sabato 31 dicembre 2016

Un... particolare atto di gratitudine! ^_^

C'è una frase di Dietrich Bonhoeffer che mi è molto cara (tant'è che l'ho citata nei ringraziamenti della mia piccola raccolta di poesie!): "Nella vita ordinaria noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto più di ciò che diamo e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce".
Oggi il mio GRAZIE va a Lorenzo Marone e a Cesare Annunziata, che mi hanno suggerito questo "particolare atto di gratitudine" nei confronti dell'anno che sta per finire, in cui ad ogni "mi piace" dichiarato corrisponde un "grazie" sentito.
Mi piace ricordare mio Padre e sentirlo fortemente presente in me, nel posto più caldo del mio cuore.
Mi piace la quiete dopo le tempeste interiori.
Mi piacciono i pensieri che giocano a nascondino tra mente e cuore e chiedono solo di essere stanati, acchiappati e vestiti di parole.
Mi piace il bene fatto che, quando meno te l'aspetti, ti torna indietro centuplicato, semplicemente incrociando due occhi sfavillantemente sorridenti e grati.
Mi piace il bene schietto e meravigliosamente grande che mi vogliono gli ammalati a cui ogni settimana porto Gesù.
Mi piace ascoltare e provare a comprendere le paure che mi bagnano il volto e i pensieri e graffiano ogni angolo di me.
Mi piace stare in disparte ad osservare ed arricchirmi del "dono poliglotta" offerto da sguardi, atteggiamenti, stati d'animo, esistenze.
Mi piace quando la mia "cassa armonica interiore" è capace di accogliere e far vibrare quanto è più prezioso e vulnerabile in me e negli altri.
Mi piace cantare parole e note che vibrano nel sangue, fanno casa nel cuore e riempiono l'aria anche quando si è smesso di cantarle.
Mi piace vedere una figlia che si prende amorevolmente cura di una madre che, a causa della sua malattia, non la riconosce più.
Mi piace avere tra le braccia il miracolo di una Vita donata prematuramente a questo mondo (e per questo difficile e in salita), ma capace di farti ardere il cuore con i suoi sorrisi e le paroline sussurrate.
Mi piace la gioia che si scioglie nel pianto.
Mi piace essere esser tornata a mangiare pane, ricotta salata, cipolla e pomodoro.
Mi piace la stima che si basa sul rispetto e non su parole e celebrazioni di circostanza.
Mi piace quando il tamèion del mio cuore è a soqquadro, perché posso chiedere aiuto ed impegnarmi per rimetterlo a posto.
Mi piace sentirmi dire "sei uno strumento di gioia".
Mi piace la mia serena inquietudine che ha la forza di uno tsunami dell'anima e la grazia consolante delle lacrime che rigenerano.
Mi piace il canto del mio cuore, soprattutto quando non permetto a nessuno di trasformarlo in rumore di sottofondo.
Mi piacciono i sacrifici, quel sacrum facere che è rendere sacro, custodire e difendere come la cosa più preziosa il destinatario del tuo fare.
Mi piace chi riesce a stupirmi e a spiazzarmi, chi pur scompigliando i miei piani e frenando i miei propositi mi strappa un sorriso e dona un arcobaleno a giornate nubilose.
Mi piacciono le lacrime silenziose e dense delle sfumature emozionali dell'infinito che ho dentro, espressione disarmata e disarmante del mio desiderio di Vita, e di Vita in abbondanza.
Mi piace un "massaggio" che rompe una costola, ma impedisce ad un arresto cardiaco di essere definitivo.
Mi piace il rientro a casa dopo settimane in ospedale.
Mi piacciono le successive, interminabili nottate in pronto soccorso, che però "tutto è bene quel che finisce bene".
Mi piacciono le sventole tra capo e collo che non ti danno nemmeno il tempo di pensare a quanto stai male, perché ti chiedono di fare la tua parte e di farla subito.
Mi piace la forza che dà la Fede.
Mi piace meravigliarmi sempre dinanzi alle emozioni esclamate con gli occhi.
Mi piace il mio "offrire" il presente.
Mi piace quanto è vissuto nell'amore.
Mi piacciono le scelte che "ti scelgono", quelle che giocano d'anticipo e ti coinvolgono prima che tu possa dire o fare qualcosa per esprimerle; quelle che non puoi cercare scuse o provare a tirarti indietro, puoi solo sorridere e ringraziare.
Mi piacciono le pagine bianche da vergare di Senso.
Mi piacciono i nostri incontri cuore a cuore, silenziosi e straripanti.
Mi piace l'Amore che perdona tutto e l'Amicizia che è presenza e riparo.
Mi piacciono i momenti solo nostri, in cui cresco nel silenzio e mi inabisso nell'Amore.
Mi piace la Vita che c'è in un gesto delicato, nell'affetto dimostrato, nella premura manifestata, in un'attenzione regalata.
Mi piace tornare bambina con gommose della Haribo.
Mi piace mia madre, che vuole avere la meglio sul suo flutter 2:1 per noi figli.
Mi piace aver messo "vero su bianco" questo mio GRAZIE.
Mi piace pensare che c'è sempre qualcosa di bello che deve ancora arrivare.

A tutti e a ciascuno... BUON ANNO!



martedì 27 dicembre 2016

Letture 2016

Eccomi qui per il post in cui faccio un riepilogo dei libri letti in quest'anno che sta per concludersi. Inizio col dire che il 2016 non mi ha vista "particolarmente brava nella lettura": sono infatti riuscita a leggere solo 19 libri :-( !
Sono però più che soddisfatta per le scelte fatte: libri, generi e autori diversi, ma con propri punti di forza (e di debolezza), che sono stati dei piacevolissimi compagni di viaggio lungo quest'anno che, specie nella seconda parte, mi ha vista in affanno (e non solo nella lettura!!)
Ve li presento, senza spoilerare troppo, con un breve giudizio accompagnato da una valutazione "in stelline".
 
LA VITA PRODIGIOSA DI ISIDORO SIFFLOTIN - E. Ianniello
E' una storia di una semplicità disarmante e di un'intensità inaspettata capace di “pizzicare” le corde più diverse, da quelle del puro divertimento fino a quelle della commozione. *** ½
IO PRIMA DI TE - J. Moyes
Un libro decisamente intenso, complesso, che graffia l'anima. E che ho amato. *****
VERRA' IL VENTO E TI PARLERA' DI ME - F. Barra
Un libro che parla (e profuma) di legami, di sentimenti, di memoria, di attaccamento alla propria terra, di sogni, di tradizioni… e di cucina! ****
L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME - A. Basso
Un libro sorprendente, brillante e intrigante come la sua protagonista, una donna camaleonte dalla mente acutissima, dalla vita tutt'altro che canonica, dal fare dissacrante e dal carattere… tutto suo!!  **** ½
HO SPOSATO UNA VEGANA. Una storia vera purtroppo - F. Brizzi
Un libro “leggero”, divertente, brillante e autobiografico. ***
ADESSO -  C. Gamberale
Un mix complesso e, per la verità, confusionario; con troppi riferimenti/richiami ad altri libri dell'autrice, pur non trattandosi di un sequel. Mi aspettavo di più! ** ½
IL LADRO DI NEBBIA - L. Petti
Un fantasy che racconta di un viaggio enigmatico e a suo modo fantastico. Un libro che fa riflettere sul valore della memoria e sulla paura che, chi più chi meno, abbiamo di dimenticare ed essere dimenticati.*** ½
LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO -  L.
Marone
Altro libro che ho amato, soprattutto per i suoi protagonisti che ho sentito profondamente intimi e vicini nelle loro inquietudini, nella loro ricerca di Senso, nel loro "farsi" di speranza. **** ½  
IL NOME DI DIO E' MISERICORDIA - Papa Francesco
Una conversazione semplice e schietta (com'è nella natura del nostro Papa!) su un tema, quello della Misericordia di Dio, che ha il suo seme nella Sacra Scrittura e porta frutto sulle strade del mondo, nella quotidianità di ogni umana vicenda. *** ½
IL CAFFE' DEI MIRACOLI -  F. Di Mare
Lettura gradevole! ***
SPLENDI PIU' CHE PUOI - S. Rattaro
Una storia drammaticamente intensa in cui una vita, che non può più chiamarsi tale. trova il coraggio di riscattarsi, di rifiorire, di tornare a splendere. ****
NON VOLARE VIA - S. Rattaro
E' la storia di una famiglia che conosce il dramma della disabilità di un figlio. Una storia che conosce pagine di sconforto, di disperazione, di paura di non farcela, ma anche pagine di impegno, premure e attenzioni, quel mix di “cure e cuore” che può salvare. *** ½
NIENTE E' COME TE - S. Rattaro
Una “storia vera”, narrata con intensità ed emozione, un libro che resta dentro, come il Bene tenace e ostinato di un genitore per i suoi figli. ****
DOPO DI TE- J. Moyes
Un sequel che, seppur inevitabilmente ancorato a IO PRIMA DI TE, ha il pregio di “vivere di vita propria”, seppur con diversa capacità di emozionare e coinvolgere il lettore. Amato anche questo!! *****
CAFFE' AMARO - S. Agnello Hornby
Un romanzo verace come la sua protagonista, una donna d'altri tempi ma molto moderna per i suoi tempi. Una donna che fa una scelta difficile e dolorosa per “dovere” verso la sua famiglia, ma che non dimentica mai il “dovere” verso se stessa: seguire la sua felicità senza sensi di colpa. *** ½
MIO FRATELLO RINCORRE DINOSAURI. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in meno - G. Mazzariol

Un libro che commuove e fa sorridere, meraviglia e fa riflettere, perché la diversità è una ricchezza da scoprire ogni giorno, senza pietismi né tristezze, è una danza che chiede solo di essere conosciuta ed interpretata. *** ½
 
 
QUALCUNO CON CUI CORRERE - D. Grossman
Un libro che ci ricorda che sono i legami più veri a salvarci dalla dissoluzione e che non è mai troppo tardi per cominciare a correre se hai qualcuno accanto. ****
SCRIVERE E' UN MESTIERE PERICOLOSO - A. Basso
Un mix irresistibile e non potrebbe essere altrimenti, quando a condurti tra le pagine di un romanzo è una tipa ganza col suo bagaglio di parole, intuizioni ed emozioni, un personaggio incredibile, pieno di sfaccettature, di spigoli, di sfumature, una donna con gli attributi, con una spiccata propensione per la lettura e la scrittura e una grandissima capacità di “leggere dentro” le persone, mettendone a nudo il vero sé. *****
L'ARTE DI ESSERE FRAGILI - A. D'Avenia
Un libro come forse non ti aspetti, visto che può apparire improbabile o almeno anacronistico rivolgersi a Giacomo Leopardi dandogli del tu!  Eppure è proprio lungo questa “confidenza” che si intreccia la trama della corrispondenza di sogni e di intenti, di rapimenti e compimenti, che lega l'autore al Poeta e che è la forza di quest'opera! **** ½  

mercoledì 21 dicembre 2016

Un pensiero per Te...

Possa sempre il mio cuore

 Allestire per TE

 Proiezioni di coccole, ricordi e Amore.

 Auguri Papù, buon compleanno
 
 
 

giovedì 15 dicembre 2016

Effetto Madeleine

 
"... Ma quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'ODORE e il SAPORE, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del RICORDO." (M. Proust - Alla ricerca del tempo perduto)

Lo chiamano "Effetto Madeleine": pensieri, emozioni e ricordi che vengono evocati da odori e sapori che hanno impregnato la nostra infanzia... il pane caldo, l'olio nuovo, il ragù, le polpette, i biscotti e le torte della domenica, il Ciobar e i "micetti" (la Calo bambina li chiamava così, in realtà sono orsetti! ^_^), le gommose che portava in dono la zia dalla Francia...
Oggi ho ricevuto un sacchetto di queste gommose... e sono tornata bambina! E ne sono stata felice.
 

domenica 11 dicembre 2016

La Vera Gioia

"La Vera Gioia nasce nella pace, la Vera Gioia non consuma il cuore, è come fuoco con il suo calore e dona vita quando il cuore muore, la Vera Gioia costruisce il mondo e porta luce nell'oscurità. La Vera Gioia nasce dalla luce, che splende viva in un cuore puro, la verità sostiene la sua fiamma, perciò non teme ombra né menzogna, La Vera Gioia libera il tuo cuore, ti rende canto nella libertà..."
 
E mi ritrovo a cantare queste parole, sebbene quello che sto vivendo non sia un periodo roseo e di vera gioia... A due mesi e mezzo dall'arresto cardiaco mamma continua a stare male (la terapia farmacologica non ha sortito gli effetti sperati), e dall'ospedale non arriva nessuna notizia circa la data dell'intervento che dovrà subire (una crioablazione cardiaca), perché "siamo a fine anno e le liste d'attesa sono chiuse"...
Inutile dire che mi sento impotente e che sono sconfortata e stanca, fisicamente ed emotivamente. Eppure trovo forza, coraggio e modo di cantare... ed è la contraddizione più incomprensibile, ma forse anche la più bella, del mio essere. Ed è questa contraddizione che questa sera mi fa cantare e scrivere: Vera Gioia è Mia Madre, che nonostante una notte in bianco in persistente tachiaritmia, quando si è ripresa anziché ascoltare me che le dicevo di riposare, si è messa in cucina a preparare i polpettoni ripieni per figli e nuora.
Eh già... ci sono notti livide che chiedono al mattino solo un po' di riposo... e giorni che invece ti chiedono di inabissarti nell'Amore... semplicemente per ricordarti che niente è perduto di ciò che è vissuto nell'Amore.

domenica 27 novembre 2016

Stanchezza

Subdola e silente

ti fai strada

avanzando dalla pelle al cuore,

noncurante dell'anima

che fatica a respirare.

Hai in te il peso dell'inquietudine

e dell'emotività,

zavorre antiche e sempre nuove

che azzoppano la serenità del mio fare

 e del mio andare.

giovedì 10 novembre 2016

Ogni cosa a suo tempo

Nei giorni scorsi mi è successa una cosa (di cui però non voglio parlare, per non darle più importanza  di quella che merita ^_^); una cosa che mi ha lasciato dentro un dispiacere misto ad amarezza, ma che mi ha fatto riflettere. Su cosa?
 
Sul fatto che talvolta il nostro dire e il nostro fare siano precipitosi, come il mandorlo, che fiorisce per primo mentre il suo frutto viene mangiato per ultimo. E forse, invece, sarebbe necessario riconoscere il Dono del Tempo, come il gelso, che fiorisce per ultimo e il cui frutto viene mangiato per primo.

mercoledì 2 novembre 2016

Di assenze, ricordi e Amore

 
Così come la goccia che scava la roccia, ci sono assenze che, costantemente e assecondate da crepe di ipersensibilità, scavano l'esistenza. Eppure... niente è perduto di ciò che è vissuto nell'Amore!
 
Ed è così che i ricordi intessuti d'Amore che ho di Te, Papà, hanno l'ardire di germogliare nei miei inverni e l'amorevole insistenza di mettere radici sui sentieri della mia malinconia.
 
Ti voglio bene!

domenica 30 ottobre 2016

Profumo di pietra e lacrime

 
 
A distanza di 12 anni la memoria degli occhi e del cuore scorre le sue diapositive.
 
Raccontano di sveglie di buonora, per celebrare le lodi nella cripta insieme ai monaci... risuonano di canti gregoriani e silenzi oranti... profumano di pietra e lacrime...
 
Questo profumo oggi ha permeato una drammatica realtà, NON un ricordo. Sotto quelle macerie un pezzo di me.

mercoledì 19 ottobre 2016

Io... canto!


Ci sono momenti

che segnano esistenze,

ricamano cicatrici di sofferenze

e gonfiano di urla e lacrime il cuore e le sue stanze.


Ci sono momenti

che chiedono solo una valvola di sfiato,

un bisogno saziato,

un quieto vivere ritrovato.



In questi momenti io canto

e do voce a quanto mi frigge dentro.

Canto sottovoce o a perdifiato,

canto gli acuti e i bassi della mia vita,

gli adagi, gli allegretti e le sue pause.


Canto e mi svuoto,

mi libero e guardo lontano.

Canto e vibro,

ringrazio… e amo.

venerdì 7 ottobre 2016

Come si cambia...


Dopo la morte di papà ho sperimentato sulla mia pelle e sulla mia salute quanto possano essere devastanti gli attacchi di panico... Ed ho pianto questo mio esistere così.
 
Nei giorni scorsi ho sperimentato che ci sono sventole tra capo e collo che non ti danno nemmeno il tempo di stare male, perché ti chiedono di fare la tua parte e di farla subito... E canto questa "nuova me", sempre un po' Giufà, ma con una bella dose di forza in più...

domenica 25 settembre 2016

Strane amicizie...

 
A volte avete il sapore del sale della vita.
Altre il profumo del mare della mia anima.
Da lì sgorgate, liberando tensioni interiori,
o più semplicemente come dono, per pura gratuità.
Silenziose,
e tuttavia dense delle sfumature sonore ed emozionali
dell'Infinito che ho dentro.
Solcate i sentieri della mia esistenza,
scavate nell'intimo del mio cuore
e ne fate vibrare le corde più autentiche e sincere...
Voi,
espressione disarmata e disarmante del mio desiderio di Vita,
e di Vita in abbondanza.
Voi, amiche lacrime.


giovedì 15 settembre 2016

Altro che sacrifici!!


Lo chiamano Sacrificio. Una "parola grossa" che evoca, in qualche modo, paure, sofferenze, rinunce e privazioni. Può darsi. Ma io amo sviscerare le parole nei loro suoni, colori e significati... e allora sacrificio diventa sacrum facere, rendere sacro, custodire e difendere come la cosa più preziosa, il destinatario del tuo fare.

Sono stati giorni non facili, giorni di apprensione e di paure, giorni di fragilità e di responsabilità, giorni di sacrifici. Giorni che mi hanno donato parole e sguardi teneri e dolcissimi, che sono entrati nell'anima e l'hanno dilatata, e parole e sguardi di feroce compatimento, che l'anima l'hanno invece mortificata.

PAZIENZA!

Ciascuno di noi è custode di chi ha accanto, e per me custodire vuol dire donare cure e cuore, offrire ogni fibra della propria vita e farlo con gioia, la gioia che da avere qualcuno nel cuore del proprio cuore.

giovedì 1 settembre 2016

Questione di... flipper!

Approfitto di un po' di "tempo convalescente" (può essere mai che mi son beccata la febbre a cavallo tra agosto e settembre?!?), per raccontare una cosa accadutami ieri mattina.

Ero in banca, rigorosamente in fila ad attendere il mio turno. Dopo un periodo indefinito in cui son stata sovrappensiero, la mia attenzione si è rivolta alla ragazza che avevo davanti. Anzi, è più corretto dire che ad attirare la mia attenzione è stato lo zaino che aveva sulle spalle: un Invicta, tenuto peraltro molto bene, con su scritto, in un bellissimo corsivo, questo pensiero LA NOSTALGIA E' UN FOTTUTISSIMO FLIPPER CHE MANDA IN TILT OGNI NOSTRA DIFESA.

Non so se fosse una citazione o un pensiero proprio... so solo che è proprio così!!

giovedì 25 agosto 2016

Trema la terra

Ci sono giornate come quella di ieri in cui permetto solo al Silenzio di essermi compagno.
 
Il mistero del Silenzio è che non fa mai lo stesso Rumore... a volte è bradicardico, altre è tachicardico... a volte è sussurro sospirato, altre respiro ossessivo e affannoso che stringe il petto...

Il Rumore del Silenzio accompagna le mie notti e questa notte mi è stato compagno mentre buttavo giù queste righe...

Trema la terra,

ecatombe di terrore

raggela i sogni e le speranze di ogni cuore.

Rivoli di sangue scorrono

e lacrime urlano di disperazione

misericordia invocano, tra la devastazione.

Oggi piangiamo esistenze falciate,

tele che mai più saranno dipinte di Senso,

orizzonti di Vita, che non andranno oltre il dono dell'incenso.

domenica 14 agosto 2016

Il riscatto di un'estate

Qualche giorno fa, a Robi che voleva sapere come stesse procedendo la mia estate, rispondevo con un lapidario "estate nervosa, rognosa, piatta e ombrosa". Nessuna vacanza, nessuna soddisfazione anzi rogne a go-gò dalle lezioni private e dall'attività di baby-sitteraggio, insoddisfazione crescente e sbalzi d'umore... tutte cose che avrebbero suggerito di starmi alla larga!!
 
Poi ieri pomeriggio, durante il mio giro per portare la Comunione agli ammalati, è successa una cosa. Una piccola-grande cosa che per me vale il riscatto di un'estate intera. Dopo il rito, una di loro (Italia, 94 anni) mi ha fatto una sorpresa... "In questi anni mi hai donato la gioia più grande portandomi ogni settimana Gesù. E mi hai donato tanto di te: il tuo modo di essere, di ascoltare, di voler bene anche nei piccoli gesti e nella condivisione della sofferenza che pure hai conosciuto. Questo è un piccolo pensiero per te. Non è una ricompensa, a quelle ci pensa Lui. E' un piccolo dono che ti faccio perché tu possa ricordarti di me quando non ci sarò più e soprattutto perché tu non dimentichi mai che sei uno strumento di gioia".
 
 
 
 
... e copiose scesero le lacrime! :-)


giovedì 4 agosto 2016

Striscia la notizia e (grr...) non solo!

Estate: tempo di noncurante menefreghismo automobilistico e di "posteggio selvaggio".

Tempo in cui i poveri fessi, che stanno attenti e si fanno mille scrupoli quando fanno manovra, si ritrovano di prima mattina con la macchina ammaccata, strisciata e con la vernice saltata in più punti, grazie alla strafottenza degli strafottenti...

domenica 24 luglio 2016

Pensieri in circolo

Parole come "ho bisogno di te" accendono infinite attese negli occhi e nel cuore di chi le pronuncia. Eppure talvolta, anziché accoglierle e maneggiarle con cura, le poggiamo sulla mensola degli "ho altro da fare" e lasciamo che su di esse si depositi la polvere della noncuranza.
...
E poi non lamentiamoci se ci sono cuori stretti come una serratura: una richiesta d'aiuto non è MAI di seconda mano!!!

venerdì 15 luglio 2016

Nizza 14/07/2016

  Notte feroce e livida oscura la speranza
 
Imperterrita miete vittime, mentre un camion avanza
 
Zigzaga, falciando innocente Bellezza
 
Zaffate di paura e morte espande con spietata efferatezza.
 
Assordante strazio di Vite sfregiate dalla pelle fino al cuore
...
che più non vedranno le stelle e il loro splendore.


martedì 5 luglio 2016

Solo Grazie. Per tutto e per sempre.


Tutte le volte che la vita mi da un morso o un bacio io piango. E scrivo.
 
Piango perché da sempre, per me, le lacrime sono parole urlate nel silenzio, sono il mio “Sono troppo felice, grazieeeee!” e il mio “Non ce la faccio, pensaci Tu, aiutami Tu!”. E scrivo, per far sì che niente vada perduto e possa abitare non solo nella memoria degli occhi, ma anche in quella del cuore.
 
Eppure… eppure ci sono lacrime, emozioni e giornate che non hanno bisogno della memoria, né della scrittura per essere ricordate, perché sono in Te dal momento in cui le hai vissute e sono diventate preziosissime parti di Te.
 
Oggi è una di quelle giornate. Un DONO che dura da sette anni e che emoziona come il primo giorno. Stessa incredulità mista a gratitudine (che ho fatto per meritare tutto questo?), stesso scombussolamento interiore, quello che chiamo “trimulizzo dell'anima”, di quando ho letto il primo sms di quella giornata (“Il Signore ha impresso un'impronta profonda nel tuo essere: il prenderti a cuore le persone! Ora, però, non entrare in confusione come al solito! :-) Buon servizio, cara la mia Amica serenamente inquieta!”)… stessa indescrivibile gioia sfogata nel pianto…
 
Sono stati sette anni in cui ho incontrato volti, vissuti ed esistenze, sette anni di servizio ai fratelli ammalati, di condivisione con loro di sofferenze e di forti esperienze di fede, di inquietudini legate ai miei limiti e di gioie semplici, come solo quelle che due occhi lucidi e grati, disarmanti e bellissimi, possono dare…
 
E' vero: alla scuola dell'umana sofferenza ciò che si riceve è molto di più di ciò che si da… ed io oggi voglio dire GRAZIE a Giuseppe, Tanina, Antonina, Francesca, Angela, Maria, Giovanna, Severina, Giacomina, Gandolfa, Italia, Giuseppa, Antonia, Maria e Matilde, perché da loro ho imparato e imparo quanta Fede, quanta fiducia e quanta confidenza c'è in un “sia fatta la Sua volontà!”
 
E GRAZIE a TE perché, oggi più che mai, quella teca poggiata sul cuore... è balsamo di consolazione, sollievo e medicina dell'anima.
 

lunedì 27 giugno 2016

Di festa patronale, di cose che succedono, di novità e di... ritrovamenti!

Sono già passati 10 giorni dall'ultimo post e, prima di portarla a malafiùra ( fare una cattiva figura) con i miei pochi ma buoni lettori, corro ai ripari con un nuovo post. Premetto doverosamente che non è niente di "alto" o di "ispirato"; è una sorta di aggiornamento su quello che, in questo giorni, sta accadendo intorno a me. Per quello che invece accade dentro me... beh, sto facendo la brava... e sembra funzionare! ;-)
 
In paese siamo nel pieno dei festeggiamenti per il Santo Patrono, il SS. Crocifisso. Già da venerdì scorso sono iniziate le processioni per i quartieri con simulacro del Crocifisso piccolo, giorno 1 ci sarà la traslazione all'altare maggiore del Crocifisso grande e il tutto si concluderà giorno 3 con la solenne  e suggestiva processione. (Se volete saperne di più, su youtube ci sono diversi video per "festa del crocifisso a Lascari"). Per l'occasione ho tagliato i capelli e fatto i colpi di sole e, soprattutto, ho fatto accorciare per tempo i pantaloni nuovi... non vorrei ripetere il volo dalla scalinata di quando avevo la tuta e le snikers... :-)
 
Qualche mattina fa, dal vicino parco giochi è arrivato nel mio giardino un Super Santos. Un gruppo di bambini di 9-10 anni inizia a chiamare "Signora, signora!", sperando che qualcuno possa restituirglielo. Mentre esco e mi avvicino al cancello, li sento dire "Speriamo che c'ê qualcuno e che ce lo danno senza bucarlo!" Sono ormai vicina al pallone quando uno di loro, quasi sollevato, grida:"Tranquilli, io la conosco! É della Chiesa!! Ce lo da, non ce lo buca!" :-)
 
La novità è che sono stata contattata per dare ripetizioni ad una ragazza che, in seconda superiore, ha avuto un debito in biologia. Non è il massimo ma, come si dice da queste parti "ogni ficateddu di musca è sustanza" (meglio di niente!) :-)
 
Dulcis in fundo... stamattina ho ritrovato un pizzino scritto da un'acerba Calo... c'era scritto, rigorosamente a mano "... è più difficile, ma da più gioia". Ho sorriso. La piccola Calo era più matura della Calo grande!! :-)

venerdì 17 giugno 2016

Vigilia

Amato Papà,
 
com'eri piccolo
 
in quella vigilia,
 
sembravi uno gnomo...
 
Da figlia che ero
 
ti ho preso sul seno...
 
IO presto orfana,
 
TU arreso e sereno.

venerdì 10 giugno 2016

Via dei Gemellini, interno 106

Qualche tempo fa, "l'artista del giovedì mattina" (che altri non è che il mio gemellino Robi), ha pubblicato una raccolta di frasi, tratte dal mio profilo G+ e tradotte in immagini, intitolandola Via dei Gemellini, 106. La cosa mi è piaciuta parecchio... al punto che mi ha offerto lo spunto... per quello che sarebbe stato il mio... regalo a sorpresa per il suo/mio compleanno!! Per l'occasione (quest'anno i suoi anni sono quelli del mio anno di nascita e i miei quelli del suo!) ho adattato la famosissima Via dei Ciclamini di Orietta Berti... che è diventata: VIA DEI GEMELLINI, INTERNO 106! Auguri Robi, grazie perché ci sei!
 
In via dei Gemellini, interno 106
avvenne un incontro, che raccontar vorrei
ci mise lo zampino Donna Malinconia
il blog e lo zodiaco seguirono la scia.

Gemelli lo si nasce
oppur lo si diventa
non era messo in conto
ma sono assai contenta,
gemelli noi lo siamo
in barba alle sembianze
e oltre le distanze
io son legata a te!

Ed è gioia tutta per me.
Ed è gioia insieme con te!

In via dei Gemellini, interno 106
la creatività è cosa assai ok
tu immagini pensieri, sfottò e melodie
io scrivo filastrocche, amenità e poesie.

Gemelli lo si nasce
oppur lo si diventa
non era messo in conto
ma sono assai contenta,
gemelli noi lo siamo
in barba alle sembianze
e oltre le distanze
io son legata a te!

Ed è gioia tutta per me.
Ed è gioia insieme con te.

In via dei Gemellini, interno 106
è il nostro compleanno e festeggiar vorrei,
e dirti TVB con questa canzoncina
che ci accompagnerà fino alla candelina.
 
Gemelli lo si nasce
oppur lo si diventa
non era messo in conto
ma sono assai contenta,
gemelli noi lo siamo
in barba alle sembianze
e oltre le distanze
io son legata a te

Tanti auguri tutti per te!
Tanti auguri tutti per me!

lunedì 6 giugno 2016

Sono cose da... Giufà! ;-)

Andare una domenica pomeriggio a trovare un amico di famiglia al quale, tempo prima, è morto un fratello.
 
Rifiutare cortesemente i pasticcini e il caffè che la moglie vuole offrirmi a tutti i costi (perché mi ha fatto male il viaggio in auto, su per una strada tutte curve).
 
Rimanere basita quando mi vengono offerte arachidi e birra al limone, perché "queste son cose da giovani!"
 
Rifiutarle con altrettanta cortesia, adducendo il fatto che sono pressoché astemia, e sentirmi rispondere che "in questa birra di alcol ce n'è poco e poi con una birretta non è mai morto nessuno!".
 
Perdere 4-3 i rigori tra il suo "Dai, provala!" e il mio "No, grazie."
 
Fare il viaggio di ritorno con una nausea da donna gravida e un inferno di fuoco alla bocca dello stomaco.
 
Vomitare 4 volte nelle successive 3 ore...
 
Che dire... Sono cose da Giufà!!


lunedì 30 maggio 2016

A volte ritornano


Già, è proprio così… A volte ritornano e tu stenti a riconoscerli.
 
Forse perché è stato così bello liberarsene e vivere senza, che hai fatto di tutto per dimenticarli… forse perché hai creduto che non avrebbero mai più incrociato i sentieri della tua esistenza… o forse, più semplicemente, perché hanno cambiato forma ma non sostanza…
 
Prima erano strette e crisi di fame d'aria e pianto… ora senso di oppressione, vista annebbiata e svenimenti, che si palesano specie di notte, specie quando mamma sta male…
 
E' come se il mio corpo si rifiutasse di vivere altri momenti di paura ed apprensione… che peraltro dovrei affrontare “da sola”…
 
…
 
Occorre una nuova presa di coscienza e una nuova ripartenza. Avrei voluto impegnare le mie energie in altro… E vabbè, comincerò da me!


domenica 22 maggio 2016

Ed è in certi sguardi che si nasconde, si intravede e si vede l'Infinito!

Lo ha cantato il mio conterraneo Franco Battiato in Tutto l'universo obbedisce all'amore.
 
L'ho sperimentato io qualche giorno fa, quando mi sono ritrovata a chiedere la collaborazione e la disponibilità per animare un'attività in parrocchia.
 
Sono stati diversi gli sguardi che ho incrociato... TUTTI hanno mostrato il loro SI, CI STO prima ancora che le rispettive voci potessero formularlo... uno però mi ha spiazzata ed emozionata...
 
L'ho avvicinato con premura e incrociato con delicatezza... l'ho visto dapprima imbarazzato, quasi a voler nascondere il proprio mondo interiore... Poi incredulo (lo stai chiedendo proprio a me?!) e con qualche spiraglio che lasciava presagire tanto di buono... Infine grato, di una dolcezza disarmante e di una Bellezza da togliere il fiato...
 
La Vera Gioia è a portata di mano e troppo spesso nemmeno ce ne rendiamo conto!
 
 

sabato 14 maggio 2016

Porte

Ci sono porte dietro le quali il tempo prima sembra rarefatto e poi terribilmente dilatato...
 
Porte dietro le quali i pensieri più diversi volteggiano in nervosi giri di valzer in attesa di risposte...
 
Porte che, inevitabilmente, ti ricordano ciò che è stato... e il più delle volte non si tratta di ricordi belli...
 
Porte. Testimoni silenti delle umane fragilità e della forza della fede.

sabato 7 maggio 2016

Targa Florio

Ricordi dolcissimi di un padre che portava i suoi figli a vedere "la corsa delle macchine come quella alla tv, ma molto più bella"...

Ricordi dolceamari di un padre malato che guardava le macchine sfrecciare dalla circonvallazione, seduto sul balcone insieme ai suoi figli... Tutti e tre felici ed emozionati come se niente fosse cambiato...

Oggi mi prende così... ma ringrazio Dio del dono di mio padre, perché non c'è cosa che non mi parli di lui...

mercoledì 27 aprile 2016

Come una cassa armonica


Oggi un amico musicista mi ha donato una bella riflessione! Mi ha fatto pensare al nostro cuore, paragonandolo alla cassa di risonanza di una chitarra. Un paesaggio interiore abbastanza capiente che si lascia attraversare e in cui vibrano suoni e rumori che ci accarezzano e ci feriscono, ci commuovono e ci angustiano, ci fanno esultare e ci straziano.

A volte il nostro cuore è così libero, aperto e “sintonizzato” che riesce ad ascoltare, ad accogliere e ad amare il dolore che si nasconde nei silenzi o che si palesa in parole dure e disperate, la melodia muta delle lacrime trattenute e ingoiate, i sospiri dell'insoddisfazione e dell'incertezza, il ronzio di mormorii che invocano attenzione.

Altre volte, invece, la nostra cassa armonica interiore è così ingombra di noi stessi e “disturbata” dai nostri pregiudizi, che se anche le corde del cuore vengono pizzicate, nessun suono trova più un alveo in cui fluire e dare ragione di sé, anzi muore sul nascere, di asfissia e di rigetto.

…

Non lasciamo che la nostra cassa armonica interiore venga riempita da pallottole di carta e diventi “sorda”! Permettiamole di accogliere e far vibrare quanto è più prezioso e vulnerabile in noi e negli altri!



domenica 17 aprile 2016

Le ultime file


Amo stare nelle ultime file. Non nascondermi, per sfuggire ai palcoscenici dell'ostentazione, ma “stare”. Completamente. Con tutto l'essere. Amo stare in quelle che per alcuni rappresentano la penombra dell'anonimato e da lì osservare. Sguardi. Atteggiamenti. Stati d'animo. Esistenze.
È straordinariamente complesso e indiscutibilmente disarmante descrivere il “dono poliglotta” di questi momenti! Osservare, poi, ha i suoi effetti collaterali: può farti gioire e sorridere, ma può anche sfondarti lo stomaco per la delusione e la tristezza o farti fare il sangue marcio per la rabbia.
...
Amo stare nelle ultime file. Osservare e provare a capire (anche se non sempre ci riesco!). Osservare e metabolizzare. Osservare… e così esserci. SI, IO CI SONO! Anche se non lo urlo ai quattro venti e non mi metto in prima fila o sotto i riflettori!
...
Chi mi conosce sa quanto possano essere eloquenti i miei silenzi… e quanto le mie parole, seppur centellinate, non siano mai “a caso”. E allora, forse, meriterebbero considerazione. Anche se vengono da una voce fuori dal coro proveniente dalle ultime file.

martedì 12 aprile 2016

Luce dentro (Il riscatto degli incompiuti)

Chi mi conosce sa cosa scatta in me quando leggo un libro che mi fa vibrare le corde del cuore. Si tratta di un impulso interiore, di un irrefrenabile desiderio di mettere in rima sensazioni ed emozioni provate, che trova pace solo quando queste vengono fissate su una pagina bianca, affinché niente vada perduto.
Ecco cosa mi è palpitato dentro dopo aver letto LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO (e dopo aver lasciato sedimentare, nel giusto tempo della risonanza, LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI) di Lorenzo Marone...
 
Lampi di luce fendono nembi di umana tristezza
anelati arrivano, aggrappati ad una carezza,
tergono lacrime di sbagli, rimpianti e ferite aperte
redimono dolorosi fardelli, rimorsi e speranze andate deserte.
 
 
Intraprendente linfa è donata ai sogni
sete di Vita fra i tuoi nuovi bisogni,
trepidante e inquieto abbandoni l'immobilità del molo
e ti lasci andare ad un nuovo, inaspettato volo.
 
 
Zittite le paturnie e le illusioni
zampillano progetti e nuove occasioni,
eppur attonito non credi che questa esistenza
ancora ti riservi afflati di benevolenza.
 
 
Affidati al desiderio di procedere e progredire
inebriati di nettare di Vita,
la tristezza che non ti ha fatto dormire
scalfita è ormai, sconfitta e sfinita. 

 
Offri a te stesso pagine bianche da vergare di Senso
nuovi sorrisi, sole dentro
narra con la tua vita quanto può essere immenso
ogni istante, se l'Amore è il suo epicentro.
 
 
Lasciati andare alla tentazione di essere felice
emozionati di speranza e di stupore,
guarisci la dolorosa cicatrice
che giace, ricamata, tra le pieghe del tuo cuore.
 
 
...
 
 
Entra la luce da ogni crepa e ferita
riscalda e illumina impertinente e ardita
 ogni frammento di infinito di cui è costellata la vita.

lunedì 4 aprile 2016

... e le gioie semplici sono le più belle: i 70 anni di mamma!

Eccomi qui, arci-super-mega-felice di condividere le gioie semplici che hanno caratterizzato i festeggiamenti per il 70° compleanno di mamma.
Come avevo già accennato nel post precedente , "l'Associazione di stampo affettuoso" ha progettato e realizzato due momenti di festa. La prima, intensa, emozionante ed intima, ha avuto luogo il giorno del compleanno di mamma, giovedì 31 marzo. Quel giorno casa nostra non ha avuto nulla da invidiare ai migliori negozi di fiori: una composizione di rose gialle e tulipani rossi, un'azalea bianca e rossa, un'orchidea ciclamino e un mazzo di rose rosa antico, donati da cari amici di famiglia, avevano adornato il salone già prima dell'ora di pranzo. Quando eravamo pronti per metterci a tavola è arrivato l'ultimo omaggio floreale: un mazzo di rose Red Velvet, accompagnato da questo biglietto:
 
 
 
E sono state lacrime, copiose e calde. Da parte di mamma e non solo. Quando ci eravamo divisi i compiti, mio fratello aveva espresso il desiderio di poter essere lui a scrivere quel biglietto in nome e per conto di papà... e l'aver apposto la "sua" firma, ottenuta attraverso una scansione della sua vecchia carta d'identità, è stata un'emozione difficile da contenere...
Dopo aver pranzato, è toccato a me donare a mamma, insieme alla torta, il biglietto che avevo scritto a nome di noi figli e di mia cognata, questo:
 
 
 
 
A questo punto, tra un abbraccio e qualche lacrima, mai di troppo, abbiamo detto a mamma del piano segreto e della festa a sorpresa. Lo so, non è stata più una sorpresa, ma siccome mamma è fin troppo sensibile ed emotiva e cinque anni fa ha subito un intervento al cuore per le sue tachicardie da fibrillazione atriale, abbiamo voluto... prepararla.
E così ieri casa nostra si è riempita di parenti e amici, tutti pronti a festeggiarla. Abbiamo aspettato che ci fossero tutti e poi siamo partiti alla volta del ristorante. E' andato tutto alla grande: posto accogliente e ameno, cibo delizioso e abbondante al pari di un banchetto di nozze, compagnia giustamente rumorosa e festante, mamma felice ed orgogliosa di noi e di quello che eravamo riusciti ad organizzare nei minimi dettagli. Pensava, povera cara, che meglio di così non poteva andare. Ed invece il meglio doveva ancora venire!! :-) Per comprendere a cosa mi riferisco, mi è necessario ricordare che mamma è la seconda di otto figli e ha 4 sorelle e 3 fratelli. Di questi, solo 4 (3 sorelle e 1 fratello) ieri erano fisicamente presenti alla sua festa. Gli altri 3 (un fratello e una sorella che vivono in Francia, e un fratello che vive in Sardegna), sono stati presenti... grazie ad un collegamento via Skype! :-)) E' stato un momento emozionante, commovente, di indescrivibile calore familiare! Era la mia sorpresa per mamma, doveva essere un regalo per lei ed invece è diventato un regalo per tutti i miei zii, tutti in lacrime a ringraziarmi perché, anche se solo per 10 minuti, si erano ritrovati tutti e otto e rivisti dopo 5 anni dall'ultima volta in cui era successo.
 
 
E' vero, le gioie semplici sono le più belle, sono le più grandi... sono quelle che ti si imprimono nella mente e nel cuore... e anche sulla pelle, in quell' abbraccio a 4, strettissimo e fortissimo, che ci siamo scambiati sul portone di casa a fine giornata. ;-)

martedì 29 marzo 2016

Latitanza & Work in progress...

Entro nel blog e mi rendo conto che è da un po' che non bazzico da queste parti.
Per la verità... bazzicare ho bazzicato... ma ho postato poco e niente.
Non è lagnusìa o mancanza di ispirazione... io la chiamo, piuttosto, latitanza da "Associazione a condividere - progettare - realizzare di stampo affettuoso"... che altro non è che il segretissimo piano, che coinvolge me, mio fratello e mia cognata, nell'organizzazione della festa a sorpresa per i 70 anni di Mamma.
Il locale è prenotato, il bouquet e le torte (due, una per la festa noi quattro e l'altra per la festa a sorpresa) pure, parenti e amici avvisati per tempo.
Adesso è questione di dettagli da definire e di silenzio da mantenere (fino ad ora non ha sospettato nulla e non vogliamo farci sgamare proprio alla fine!).
Incrociate le dita per noi! Ci risentiamo per raccontarvi tutto! :-)

sabato 19 marzo 2016

Ricordi e lacrime di silenzio

Ecco! Ora magari passerò per una dai gusti musicali "antichi". E chissenefrega!!
Ho sempre amato questa canzone. L'ho ascoltata, cantata, ballata.
E in giorni come questo... le permetto di scandire, scorrendolo, il pentagramma dei ricordi... di arrivare alle porte del cuore... e lì suonare lacrime di silenzio.
 
 
 

 
 
Auguri Papà!

domenica 13 marzo 2016

A volte mi butta così

A volte sento il bisogno di chiudermi in me stessa... per ascoltarmi, provare a capirmi, volermi bene in questo farmi bene.

Altre volte... mi chiudo a doppia mandata, getto la chiave in un pantano di solitudine e me ne sto rannicchiata in un cantuccio, dentro a paure che bagnano il volto e i pensieri e graffiano ogni angolo di me.

A volte mi butta così. Soprattutto quando il Cielo versa lacrime di nubilosa tristezza.

domenica 6 marzo 2016

Matilde


E' un'arzilla, simpatica e chiacchierona donnina di quasi 86 anni. E' una degli ammalati che ho incontrato e imparato a conoscere grazie al mio servizio di Ministro Straordinario della Comunione.

Il mese scorso è caduta in casa, ha riportato una lesione al femore, è stata operata ed è rimasta 20 giorni in ospedale. Più volte mi ha mandato i suoi saluti, col parroco e con alcuni parenti miei vicini di casa, sempre aggiungendo “perché io le voglio troppo bene a quella ragazza!”. Mi è spiaciuto non essere riuscita ad andare a trovarla in ospedale ma, guarda caso, i giorni della sua degenza sono stati quelli in cui io ero a letto con la bronchite.

E' stata dimessa ed io mi sono ripresa. Ieri, finalmente, sono andata a trovarla. Finalmente perché c'ero già andata due volte ma non mi aveva aperto nessuno. Matilde vive da sola. Non ha parenti prossimi. In questo periodo che è ancora allettata si prende cura di lei un nipote che le prepara i pasti e l'assiste durante gli stessi. Lui ha le chiavi di casa ed è lui che concorda, in base ai suoi orari e alla sua disponibilità, gli interventi della signora delle pulizie e le visite dei ragazzi del servizio civile che si occupano di farle la spesa e di acquistarle i medicinali.

Evidentemente, le due volte precedenti avevo sbagliato orario!

Mercoledì scorso però, ad una riunione dei Ministri Straordinari, ho avvicinato la signora che attualmente le porta la Comunione e le ho chiesto se fosse già andata da Matilde da quando era stata dimessa. “Sì, mi sono messa d'accordo con suo nipote! Lui mi da un orario, viene, mi apre la casa e poi ritorna una volta che il rito è concluso”.

Colgo la palla al balzo e mi auto-invito per accompagnare la signora e poter così far visita a Matilde. Arriva ieri e alle 16,30 varco in silenzio e per ultima quella porta. La signora saluta Matilde, le chiede come sta e le dice di averle portato una sorpresa. “Mamma mia che bello! Sarà mica Calogera?!?”

La signora sbianca per l'imbarazzo di essere stata sgamata. Imbarazzata lo sono pure io per l'affetto e il bene grande che Matilde mi vuole e mi esterna, perché così forte e bello non lo ha mai esternato a quella che adesso è il suo nuovo Ministro Straordinario della Comunione. Entro nella camera da letto e… “ Calogera! Amore mio, bella mia! Che bello che sei venuta! Quanto sono felice!Quanto ti voglio bene!” Mi avvicino per salutarla e abbracciarla. Restiamo così, strette e felici, per dieci minuti. Con Matilde che ripete ininterrottamente la sua la sua felicità e il suo volermi bene e la signora che richiama Matilde all'ordine perché deve fare la Comunione…

...
Fa' il bene e scordatene. Gioirai quando ti tornerà indietro centuplicato, in due occhi sfavillantemente sorridenti e grati

sabato 27 febbraio 2016

Parole, non son altro che parole...

Spesso si armano guerre, veri e propri conflitti armati, tra lo scomposto via vai di parole che attraversano le orecchie e quelle che attraversano le labbra di ogni uomo. Parole che mentono e ingannano. Come un sorso di cordiale nel gelo, che sembra scaldarti e invece agisce da vasodilatatore, ma il freddo poi torna, implacabile. E ti lascia l'illusione di una carezza passeggera o di una blanda anestesia... rivelata inutile. E allora silenzio. Silenzio, per dare voce al proprio dolore e da lì ripatire dopo le giornate in cui la realtà ci maltratta.
...

Mi fa male la gola. Proprio lì... dove le tristezze, le paure e le lacrime formano un groppo.

venerdì 19 febbraio 2016

Delusione

 
Disincantata e dolorosa
 
eccola, subdola, a ferire e avvelenare
 
l'anima che, incredula, si accascia tradita.
 
Urge unguento di gentile delicatezza,
 
spalmato per lenire
 
il bruciore di una ferita inaspettata
 
e assorbire il livido
 
della sua nerbata a bruciapelo.
 
E il brutto è che non ti era stato promesso nulla.
 
La bugia l'hai raccontata
 
 
 tu, mentendo a te stessa.


domenica 14 febbraio 2016

Un giorno mi dirai


Un giorno, con gli occhi lucidi, mi hai detto che ero il tuo orgoglio e la tua gioia, ed io ho sorriso ed ho pianto, persa nel tuo abbraccio, grata di quel dono immenso e forse immeritato.
…
Tante volte, in tanti dei “nostri giorni”, mi hai detto “ti voglio bene”... e che in quelle parole c'era tutta la tua vita… ed io ho sorriso, e ti ho preso pure in giro, perché tanto io te ne volevo di più.
…
Un giorno, in un misto di rabbia e paura, mi hai detto che un male stava minando il tuo corpo, io mi son sentita morire, ma ti ho abbracciato e abbiamo pianto insieme.
…
Un giorno ti ho scoperto a piangere di nascosto, perché ti vergognavi a dover dipendere in tutto da noi e perché non saresti stato più in grado di proteggerci e difenderci… e mi è mancata la terra sotto i piedi… ed è iniziata la fame d'aria… celata spudoratamente in quel sussurro “sei stato, sei e sarai sempre la nostra roccia e il nostro porto sicuro”.
…
Un giorno avrei voluto dirti di quell'amore che voleva essere il sorriso accanto al mio la mattina al risveglio, ma mi voleva per sé lontano da te... ed invece ho taciuto...per proteggere te e me... in quella stretta che, ancora oggi, è la forza delle mie giornate.
...
Un giorno, quando ci rincontreremo, ti dirò che mi sei mancato… mentre cercavo di vivere la vita come se tu non te ne fossi mai andato.
 
 

giovedì 11 febbraio 2016

Arranco


Reduce da giorni di malessere, ancora arranco.

Ho pensieri che giocano a nascondino tra mente e cuore

ma non riesco a scovarli,

ad acchiapparli, a vestirli di parole.

a fissarli, vero su bianco.

Arranco.

Non ho recuperato del tutto le forze.

Se ne stanno in dormiveglia, insieme al mio umore,

sul letto del tempo che profuma di vento e pioggia.

Portate pazienza con me!

giovedì 4 febbraio 2016

Ode alla bronchite


Brutta bestia, veicolo di fluidi malati

rumorosa e fastidiosa dispensatrice di febbrili afflati,

ostenti persistenza di tosse e dolori

nausei l'organismo spossato, che vorrebbe solo buttarti fuori.

Colpisci al petto, subdola e infingarda

alle medicine resisti beffarda,

induci irritazione e quando l'effetto dell'aerosol sfuma

tra le calde coperte l'incubo si consuma.

Espettorare o non espettorare?

Questo è il dilemma che i bronchi frantuma!!




martedì 26 gennaio 2016

Per non dimenticare...

 
 
Orrore indicibile figlio di bieca meschinità,
 
lugubre crimine di vile mostruosità,
 
odio, che frantuma sogni e spegne desideri,
 
cibo di carnefici che mietono vittime e fanno prigionieri.
 
 
Amara erba cattiva mette radici nel limbo del nulla
 
urtica Vite e la memoria annulla,
 
scalza infingarda fiori di speranza
 
tende filo spinato di morte e dimenticanza…
 
…
 
Oggi come ieri, ogni volta che negate,
 
si obliano dignità ed esistenze mancate.


domenica 17 gennaio 2016

Ricordi di neve



Aria di cristallo nel buongiorno di questa mattina
 
pizzica il naso e sotto pelle si insinua,
 
perso lo sguardo nell'orizzonte di candore intriso
 
rievoca ricordi teneramente caldi e dona al cuore un sorriso.
 
 
Aliti di gioia pervadono l'anima grata
 
che si rivede bambina spensierata
 
correre, affondare, giocare sulla neve con Te
 
senza null'altro desiderio che averti lì con me.
 
 
Dolcezza lieve e disarmante dei ricordi:
 
fiocchi di neve che disegnano accordi
 
lungo il pentagramma del mio cuore
 
dove ogni palpito di vita mi parla di Te!

lunedì 11 gennaio 2016

La mia Hit-parade delle letture 2015!

Complice l'ultimo post della mia amica Maris, che ha donato ai suoi lettori un riepilogo annuale delle letture fatte nel 2015, anche a me è venuta voglia di scrivere un post in tema! :-)
Nell'anno ormai trascorso ho letto 25 libri, molti dei quali mi hanno donato delle letture "nelle mie corde" e di questo non posso che essere soddisfatta e grata, anche perché ho provato a spaziare tra autori e generi diversi!
Giudicate voi: eccola qui, la mia personalissima Hit Parade delle letture 2015!

25) L'AMORE QUANDO C'ERA - Chiara Gamberale
Non è il miglior libro della Gamberale, ma è comunque un libro leggero, scorrevole e veloce da leggere, una riflessione sulle difficoltà, più o meno grandi, che l'essere umano incontra nell'amare. Di certo l'Amore è sicuramente meglio quando c'è!

24) LA FORTUNA NON ESISTE - Mario Calabresi
Durante un viaggio in America il giornalista Mario Calabresi incontra tanta gente, uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi, e racconta le loro storie. Nato come esperienza di giornalismo, questo libro è un elogio della dignità, della volontà e della voglia di fare. Perché come ricorda il caro buon vecchio Seneca "la fortuna non esiste, esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione".

23) LE CITTA' INVISIBILI - Italo Calvino
Un dialogo in cui Marco Polo descrive all’imperatore dei Tartari, Kublai Khan, una serie di città, alcune reali, altre immaginarie, frutto della sua fantasia. Forse non ero preparata a questa lettura, che va affrontata con attenzione e lucidità, tant'è che in alcuni punti mi son proprio persa! :-( A conferma di questo, il fatto che ho segnato un'unica frase, questa: “L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

22) UNA VITA SOTTILE - Chiara Gamberale
Un libro sull'anoressia (mai prepotentemente evidente, ma palpabile tra le righe), di cui la scrittrice ha sofferto nell'adolescenza. Un tema pesante, trattato però con delicatezza, attraverso la storia di un'adolescente che ama raccontarsi e scrivere di sé e di ogni persona che è stata importante nel suo percorso e che non ha problemi a parlare della sua malattia, che le fa temere l’incontro con la bilancia e persino con l’aria di ogni respiro, perché potrebbe farla ingrassare. Penso che andrebbe letto nelle scuole.

21) ARRIVANO I PAGLIACCI - Chiara Gamberale
Non è il libro della Gamberale che preferisco, ma mi ha comunque intrigato perché la scrittura è la coprotagonista invisibile della storia! La protagonista in carne ed ossa deve trovare il coraggio per iniziare una vita tutta nuova. Allora scrive, e lo fa per non avere paura, per non dimenticare il senso delle persone e delle cose che sono stati il suo mondo fino a quel momento. Scrive una lettera ai nuovi inquilini che abiteranno la casa dove ha vissuto con la sua famiglia e lo fa prendendo spunto dagli oggetti che rimangono nell'appartamento e di quei pochi che porterà con sé. Ed è attraverso i funambolici intrecci in cui si snoda questa lettera che si arriva al finale inaspettato e al motivo per cui sarà “costretta” a lasciare quella casa...

20) NON CHIEDERE PERCHE' - Franco Di Mare
Lettura indotta dalla visione del film L'angelo di Sarajevo con Beppe Fiorello. Reportage giornalistico ed esperienza umana si fondono in un connubio talmente credibile e convincente da poter affermare che di fronte alla follia umana l'Amore è davvero l'unico e il solo atto di follia cui dovremmo aspirare.

19) MEMORIE DAL SOTTOSUOLO - Fedor Dostoevskij
Una letturina niente male! Un'opera che prende vita da un tormento interiore, da un male di vivere, da una solitudine affettiva e sociale, da una insoddisfazione crescente e avvolgente che, sempre più, trascineranno il protagonista nel sottosuolo della sua esistenza, nell'abisso della sua anima.
Amore e odio quello che si prova (e che ho provato!) nei confronti di questo uomo senza volto che offre un'immagine raccapricciante del suo vissuto, che a volte irrita e altre commuove, ma sempre destabilizza chi lo legge!

18) BRACCIALETTI ROSSI -  Albert Espinosa
Un libro che ho regalato e che dopo pochi giorni ho preso per me. Un libro che mi ha fatto riflettere sui miei "amarilli", cioè quelle persone speciali, capaci di scaldarmi e avvolgermi come il sole, di far uscire fuori il meglio di me e di lasciare un segno indelebile nella mia esistenza, anche se non li frequento assiduamente.  Non è la storia dei "Braccialetti” televisivi, e non è nemmeno una storia triste: è la storia di un uomo che dal cancro ha imparato che perdere una parte di sé non è una sottrazione di vita, ma un’occasione per guadagnarne di più.  Una lezione di vita che mi ha lasciato il sorriso sulle labbra.

17) IL TEMPO CHE VORREI - Fabio Volo
Una riflessione, ora allegoricamente leggera, ora realisticamente profonda, sul valore del Tempo e sul suo scorrere senza che ne apprezziamo fino in fondo il senso. Sebbene non sia una fan sfegatata di Fabio Volo ho comunque apprezzato questa lettura che è un invito ad avere meno rimpianti e più speranza.

16) QUATTRO ETTI D'AMORE, GRAZIE - Chiara Gamberale
Studi psicologici e di marketing aziendale dicono che il nostro carrello della spesa parla di noi e che il nostro modo di girare fra i corridoi dei supermercati racconta il ritmo e il senso che diamo alla nostra vita. Ed ecco che le due protagoniste di questa storia, in un continuo gioco di equivoci e di proiezioni, spiano i rispettivi carrelli della spesa e provano ad immaginarsi l'una nella vita dell'altra. Peccato che non abbiano ancora capito che... non esistono vite perfette! 
 
15) LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE - Gianrico Carofiglio
Un saggio che compendia aspetti basilari della filosofia del diritto con studi linguistici di semantica pura. L'Autore - lo scrive lui stesso – ha giocato a smontare e rimontare le parole – 5 in particolare: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta - come certi bambini fanno con i giocattoli. Con lo stesso spirito: per vedere cosa c'è dentro, per capire come funzionano, per sperimentarne usi diversi.
Lettura consigliata a chi vuole intraprendere un'esplorazione di sé e del mondo, un viaggio di scoperta e una ricerca di senso, fatta semplicemente... chiamando le cose con il proprio nome.
 
14) POVERA GENTE - Fedor Dostoevskij
Un romanzo epistolare intriso di dolorosa intensità e profondità.  Uno scambio di lettere che si trasforma in una sentita condivisione di vicende, tristezze, ricordi, rassegnazioni, speranze e sogni.  In più punti la narrazione raggiunge toni lirici: c'è il desiderio di far felice l'altro a costo di qualsiasi sacrificio, lo strazio di non avere sufficienti disponibilità economiche per impedire che l'altro soffra la fame e il freddo, la gioia nel sottoporsi ad ogni mortificazione o umiliazione, pur di vedere un sorriso nell'altro, il pudore di confessare i propri reali sentimenti, nascondendoli dietro all'amicizia, alla simpatia.  Lettura non sdolcinata e certamente consigliata.

13) COLOR LUCCIOLA -  Chiara Gamberale
Se è vero che la vita può e deve essere guardata da più punti di vita, ecco quella che è stata davvero una bella lettura! Due libri e due amori, o meglio: un libro dentro l'altro, un amore dentro l'altro.  Anime che si trovano e si salvano. Parole che diventano vita reale. Forza smarrita ma non perduta, ritrovata nelle storie che si raccontano. Coraggio perduto e ritrovato, in se stessi, insieme. :-)
 
12) SE MI VUOI BENE - Fausto Brizzi
Un libro leggero, ma poi mica tanto. Un libro in cui l'autore parla di un male attuale e diffuso come la depressione con il sorriso sulle labbra, con meccanismi comico-emotivi che fanno riflettere il lettore, senza però renderlo nubiloso, portandolo a comprendere la sottile ma fondamentale differenza tra "volere bene" e "fare del bene" e facendogli scoprire che anche la depressione può nascondere, nel proprio fondo oscuro, inattesi brividi di vita.

11) LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO - Oriana Fallaci
Un incontro-scontro tra mente e cuore, che fa riflettere sul valore della Vita e su quanto valga la pena di viverla, anche quando esistere implica sofferenza. Un libro che ha 40 anni ma non li dimostra, tanto è attuale! Da donna non potevo non leggerlo, e son contenta di averlo fatto adesso che... gli sono coeva!
 
10) COSE CHE NESSUNO SA - Alessandro D'Avenia
In realtà è stata una rilettura. Perché quando la nostalgia mi mastica il cuore mi rivedo in Margherita... e in Telemaco. Perché "se ai mortali fosse possibile scegliere tutto da sé, sceglierebbero il dì del ritorno del padre". (OMERO, Odissea XVI, 148-149)
 
9) LE LUCI NELLE CASE DEGLI ALTRI - Chiara Gamberale
Una storia in cui attraverso lo sguardo smarrito di una bambina, che diventa quello curioso e disperato di un’adolescente, il lettore accende le luci (e scopre inevitabilmente le ombre) sulle case del condominio di via Grotta Perfetta 315. Un romanzo dolce-amaro sulle contraddizioni e le miserie umane, sulla varietà e complessità dei rapporti “familiari” e, perché no, sulla genitorialità.  Per quel che mi riguarda un atto di fiducia ben riposta nella Gamberale!
 
8) ANNA - Niccolò Ammaniti
L'ultimo libro che ho letto l'anno scorso è un viaggio attraverso la Sicilia di un vicino domani, resa uno scenario apocalittico dalle devastazioni di una strana epidemia, cui sopravvivono solo gli under 14. Fanno impressione il centro storico di Palermo, moribondo e silente come la platea del Politeama, e il lungomare di Cefalù (la mia Cefalù!) con il mare che ogni giorno provvede ad accatastare il suo raccolto nelle verande sfondate dei ristoranti. Eppure... Tra i piccoli sopravvissuti si insinua un virus subdolo e potente come quello che ha ucciso i Grandi: la malattia della speranza!  E allora si! Vivere è andare avanti senza guardarsi indietro. 14 anni o 100, non importa “quanto” ma “come” si vive, perché la vita è speranza e sempre ricomincia e la tensione verso la stessa è nettamente più forte della disperazione.  E poi ci sono i legami, l'essere fratelli, quella voracità affettiva che trova nel vivere e nel condividere la sua massima espressione. Si è capito che mi è piaciuto? :-)
 
7) IL SENTIERO DEGLI DEI - Stefano Masetti
Opera prima di un amico blogger, il Sentiero degli Dei è un giallo-noir che mi è piaciuto davvero tanto, nonostante non sia un'amante del genere. Anzitutto per la descrizione dei personaggi, rappresentativi delle molteplici sfaccettature dell'animo umano nelle sue miserie, debolezze e straordinarie meraviglie. Anche le descrizioni di contesti, ambientazioni e situazioni, minuziose e dettagliate, scuotono gli animi, commuovono, inquietano, fanno sorridere, piangere o inorridire… In diversi momenti della lettura mi son detta “Sembra la scena di un film!” e “Magari potesse farsene un film!”  Suspence e colpi di scena, abilmente (e strategicamente!) incastonati in una trama avvincente e non scontata, hanno fatto si che ogni particolare del romanzo fosse importante e degno di essere letto e ricordato. Un viaggio lungo un Sentiero che è reale, non solo letterario!
 
6) SIA FATTA LA TUA VOLONTA' -  Stefano Baldi
Un libro che ho scelto di leggere durante un pomeriggio di smanettamento al pc, colpita dal titolo e incuriosita dal virgolettato di Marco Lodoli: “Un romanzo che fa male, e poi fa bene”. Sì, è una lettura che fa male, a tratti cruda, pungente e spietata, ma anche sorprendente e commovente, come solo la Vita può essere. Ma è anche e soprattutto una lettura che fa bene, perché è un vero e proprio inno all'Amore e alla Speranza, che rinfranca ed esorta a cogliere la Vita nella sua essenza. Un libro che, se lo si vuole, segna il cuore.
 
5) LE NOTTI BIANCHE -  Fedor Dostoevskij
Un capolavoro che si snoda lungo 4 “notti bianche”, un racconto - confessione che profuma della timidezza e della semplicità, della solitudine e della empatia, dei sogni e delle emozioni dei due protagonisti. Pagine intense che ricordano al lettore come possa essere triste e piatta una vita senza sogni ma come siano altresì inutili e fallaci i sogni senza il coraggio e la forza per realizzarli. Chapeau, Dostoevskij!
 
4) L'INVENZIONE DELLA MADRE -  Marco Peano
Una "segnalazione" di mamma, che aveva visto l'intervista all'autore a Domenica In. E ci aveva visto giusto! Questo libro mi è entrato dentro, mi ha attraversata, mi ha stretto forte lo stomaco: per la tematica (la malattia che consuma chi ti è caro), per quel che ho vissuto e per tanto altro ancora avrei potuto scriverlo io!
 
3) L'ELEGANZA DEL RICCIO - Muriel Barbery
La medaglia di bronzo va ad una storia ambientata in un condominio parigino abitato da famiglie facoltose.  In questo microcosmo spicca “l'eleganza del nascondimento” delle due voci narranti, due anime, portatrici sane di cultura, impegnate a celare, dietro alle maschere della trascuratezza e del cinismo, la propria reale essenza e il proprio essere speciali. Il tutto per rimanere in linea con i canoni imposti da una società che etichetta e non va oltre alle apparenze. Ed invece ciò che occorre è andare a fondo, “vedere” le persone, dar loro la possibilità di mostrarsi e farsi conoscere per quello che davvero sono. Un libro che insegna a custodire il proprio “wabi”, andando in cerca del SEMPRE nel MAI. :-)
 
2) LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI - Lorenzo Marone
Un avvocato napoletano (che ha ceduto alla tentazione della scrittura), si colloca al secondo posto della mia hit parade, con un libro che affronta, in un intreccio fluido e per niente scontato, argomenti quali l'anaffettività nei rapporti familiari, la vecchiaia, l'omosessualità, la violenza sulle donne e la Felicità, una tentazione a cui cede chi combatte ogni giorno per goderne gli effetti. E poi... come si fa a non voler bene a Cesare (che per molti versi mi ricorda il mio gemellino Robi), e ad amare la sua profonda e disarmante umanità?! Una lettura che fa bene al cuore e che consiglio, una storia dal sapore agrodolce che diventerà un film per il cinema, per la regia di Gianni Amelio.
 
1) LA FELICITA' DELLE PICCOLE COSE - Caroline Vermalle
Medaglia d'oro ad un libro semplicemente D_E_L_I_Z_I_O_S_O! Così come la co-protagonista, la giovane Pétronille, una donna forse un po' maldestra ma dal grande cuore!  E poi… vuoi mettere lo charme di Parigi e una particolarissima caccia al tesoro attraverso i pittori impressionisti e, in particolare, Monet? Beh, da inguaribile romantica quale sono.. non ho potuto non amare questo inno alle piccole cose che invita a riscoprire il giardino che ognuno ha in sé! :-)