Caro 2015,
non sei stato il migliore degli anni che mi è stato donato di vivere!
Mi hai tolto tanto, minando la mia autostima e la mia dignità... mi hai ricordato quanto possano essere salate le lacrime e dolorose le ferite dell'anima... mi hai vista inciampare tra le mortificazioni e la cattiveria della gente e, inevitabilmente, barcollare... hai provato a mandarmi al tappeto...
Beh, mi spiace, ma questa soddisfazione proprio non te la do! Sono più forte di quello che credi (e che credevo anch'io)!
Sono FORTE della forza, del sostegno e della presenza costante della mia Famiglia e degli Amici su cui posso SEMPRE contare... Sono FORTE della forza che imparo alla Scuola dell'Umana Sofferenza... Sono FORTE della forza dei miei talenti, che ci sono e non vanno svenduti... Sono FORTE della forza della Fede, una Fede ricamata sì di cicatrici, ma col filo di una speranza certa: NON SONO SOLA!
E allora, caro 2015, ti conviene battere la ritirata: io sono migliore di quello che hai provato a farmi credere. IO VALGO!
E allora, caro 2015, ti conviene battere la ritirata: io sono migliore di quello che hai provato a farmi credere. IO VALGO!
