sabato 31 dicembre 2016

Un... particolare atto di gratitudine! ^_^

C'è una frase di Dietrich Bonhoeffer che mi è molto cara (tant'è che l'ho citata nei ringraziamenti della mia piccola raccolta di poesie!): "Nella vita ordinaria noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto più di ciò che diamo e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce".
Oggi il mio GRAZIE va a Lorenzo Marone e a Cesare Annunziata, che mi hanno suggerito questo "particolare atto di gratitudine" nei confronti dell'anno che sta per finire, in cui ad ogni "mi piace" dichiarato corrisponde un "grazie" sentito.
Mi piace ricordare mio Padre e sentirlo fortemente presente in me, nel posto più caldo del mio cuore.
Mi piace la quiete dopo le tempeste interiori.
Mi piacciono i pensieri che giocano a nascondino tra mente e cuore e chiedono solo di essere stanati, acchiappati e vestiti di parole.
Mi piace il bene fatto che, quando meno te l'aspetti, ti torna indietro centuplicato, semplicemente incrociando due occhi sfavillantemente sorridenti e grati.
Mi piace il bene schietto e meravigliosamente grande che mi vogliono gli ammalati a cui ogni settimana porto Gesù.
Mi piace ascoltare e provare a comprendere le paure che mi bagnano il volto e i pensieri e graffiano ogni angolo di me.
Mi piace stare in disparte ad osservare ed arricchirmi del "dono poliglotta" offerto da sguardi, atteggiamenti, stati d'animo, esistenze.
Mi piace quando la mia "cassa armonica interiore" è capace di accogliere e far vibrare quanto è più prezioso e vulnerabile in me e negli altri.
Mi piace cantare parole e note che vibrano nel sangue, fanno casa nel cuore e riempiono l'aria anche quando si è smesso di cantarle.
Mi piace vedere una figlia che si prende amorevolmente cura di una madre che, a causa della sua malattia, non la riconosce più.
Mi piace avere tra le braccia il miracolo di una Vita donata prematuramente a questo mondo (e per questo difficile e in salita), ma capace di farti ardere il cuore con i suoi sorrisi e le paroline sussurrate.
Mi piace la gioia che si scioglie nel pianto.
Mi piace essere esser tornata a mangiare pane, ricotta salata, cipolla e pomodoro.
Mi piace la stima che si basa sul rispetto e non su parole e celebrazioni di circostanza.
Mi piace quando il tamèion del mio cuore è a soqquadro, perché posso chiedere aiuto ed impegnarmi per rimetterlo a posto.
Mi piace sentirmi dire "sei uno strumento di gioia".
Mi piace la mia serena inquietudine che ha la forza di uno tsunami dell'anima e la grazia consolante delle lacrime che rigenerano.
Mi piace il canto del mio cuore, soprattutto quando non permetto a nessuno di trasformarlo in rumore di sottofondo.
Mi piacciono i sacrifici, quel sacrum facere che è rendere sacro, custodire e difendere come la cosa più preziosa il destinatario del tuo fare.
Mi piace chi riesce a stupirmi e a spiazzarmi, chi pur scompigliando i miei piani e frenando i miei propositi mi strappa un sorriso e dona un arcobaleno a giornate nubilose.
Mi piacciono le lacrime silenziose e dense delle sfumature emozionali dell'infinito che ho dentro, espressione disarmata e disarmante del mio desiderio di Vita, e di Vita in abbondanza.
Mi piace un "massaggio" che rompe una costola, ma impedisce ad un arresto cardiaco di essere definitivo.
Mi piace il rientro a casa dopo settimane in ospedale.
Mi piacciono le successive, interminabili nottate in pronto soccorso, che però "tutto è bene quel che finisce bene".
Mi piacciono le sventole tra capo e collo che non ti danno nemmeno il tempo di pensare a quanto stai male, perché ti chiedono di fare la tua parte e di farla subito.
Mi piace la forza che dà la Fede.
Mi piace meravigliarmi sempre dinanzi alle emozioni esclamate con gli occhi.
Mi piace il mio "offrire" il presente.
Mi piace quanto è vissuto nell'amore.
Mi piacciono le scelte che "ti scelgono", quelle che giocano d'anticipo e ti coinvolgono prima che tu possa dire o fare qualcosa per esprimerle; quelle che non puoi cercare scuse o provare a tirarti indietro, puoi solo sorridere e ringraziare.
Mi piacciono le pagine bianche da vergare di Senso.
Mi piacciono i nostri incontri cuore a cuore, silenziosi e straripanti.
Mi piace l'Amore che perdona tutto e l'Amicizia che è presenza e riparo.
Mi piacciono i momenti solo nostri, in cui cresco nel silenzio e mi inabisso nell'Amore.
Mi piace la Vita che c'è in un gesto delicato, nell'affetto dimostrato, nella premura manifestata, in un'attenzione regalata.
Mi piace tornare bambina con gommose della Haribo.
Mi piace mia madre, che vuole avere la meglio sul suo flutter 2:1 per noi figli.
Mi piace aver messo "vero su bianco" questo mio GRAZIE.
Mi piace pensare che c'è sempre qualcosa di bello che deve ancora arrivare.

A tutti e a ciascuno... BUON ANNO!



7 commenti:

  1. Mi piace che fra 10 minuti penserò, col bicchiere in mano, a questa meravigliosa gemellina augurandole tutto il bene possibile per tutto il seguito della sua giovane vita.
    Un abbacio interminabile!

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    1. Mi piace essere pensata nel momento "in alto i calici, in alto i cuori"! :-)
      E mi piace ringraziare la Vita per il gemellino non di sangue ma di cuore che mi ha donato!
      Grazie perchê ci sei!

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  2. Avevo già letto il post giorni fa, torno ora con più calma a rileggerlo e a lasciarti un abbraccio e un grazie per aver condiviso tutti questi "mi piace " che emozionano... :-)
    Qui oggi neve, quindi un abbraccio candido e gelato ma sempre ricvo di affetto!

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    1. PS: Ce lo siamo scritte varie volte ormai l'augurio di buon anno....ma una in più non guasta, per cui ancora Buon Annoooooo :-)))

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    2. Ma grazieeeeee! ^__^
      E grazie per l'apprezzamento che sempre dedichi al "cuore" dei miei post.
      Abbraccio grande grande cara Maris!

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  3. Grazie, grazie, grazie, per queste tue parole che contengono il senso della vita, l'essenza di un piccolo tutto, di ciò che vorrei essere e a cui lavoro costantemente...Grazie. Buon anno da una passeggera che ama passare di qui e riflettere.

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    1. Non so chi sei, ma ti ringrazio per il bene che mi ha fatto oggi il tuo commento!
      Ti consiglio, se vuoi e puoi, di leggere LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI di Lorenzo Marone.
      Torna pure quando vuoi e, se ti va, lasciami in dono il tuo nome.
      Buona domenica!

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