Tutte
le volte che la vita mi da un morso o un bacio io piango. E scrivo.
Piango
perché da sempre, per me, le lacrime sono parole urlate nel
silenzio, sono il mio “Sono troppo felice, grazieeeee!” e il mio
“Non ce la faccio, pensaci Tu, aiutami Tu!”. E
scrivo, per far sì che niente vada perduto e possa abitare non solo
nella memoria degli occhi, ma anche in quella del cuore.
Eppure…
eppure ci sono lacrime, emozioni e giornate che non hanno bisogno
della memoria, né della scrittura per essere ricordate, perché sono
in Te dal momento in cui le hai vissute e sono diventate
preziosissime parti di Te.
Oggi
è una di quelle giornate. Un DONO che dura da sette anni e che
emoziona come il primo giorno. Stessa incredulità mista a
gratitudine (che ho fatto per meritare tutto questo?), stesso
scombussolamento interiore, quello che chiamo “trimulizzo
dell'anima”, di quando ho letto il primo sms di quella giornata
(“Il Signore ha impresso un'impronta profonda nel tuo essere: il
prenderti a cuore le persone! Ora, però, non entrare in confusione
come al solito! :-) Buon servizio, cara la mia Amica serenamente
inquieta!”)… stessa indescrivibile gioia sfogata nel pianto…
Sono
stati sette anni in cui ho incontrato volti, vissuti ed esistenze,
sette anni di servizio ai fratelli ammalati, di condivisione con loro
di sofferenze e di forti esperienze di fede, di inquietudini legate
ai miei limiti e di gioie semplici, come solo quelle che due occhi
lucidi e grati, disarmanti e bellissimi, possono dare…
E'
vero: alla scuola dell'umana sofferenza ciò che si riceve è molto
di più di ciò che si da… ed io oggi voglio dire GRAZIE a
Giuseppe, Tanina, Antonina, Francesca, Angela, Maria, Giovanna,
Severina, Giacomina, Gandolfa, Italia, Giuseppa, Antonia, Maria e
Matilde, perché da loro ho imparato e imparo quanta Fede, quanta
fiducia e quanta confidenza c'è in un “sia fatta la Sua volontà!”
E
GRAZIE a TE perché, oggi più che mai, quella teca poggiata sul
cuore... è balsamo di consolazione, sollievo e medicina dell'anima.
Questa volta il "gemellino" è alquanto distante dalla tua purezza e dalla tua dedizione e si rifugia nella fierezza e nella fortuna di averti incontrata.
RispondiEliminaGrazie cara gemellina.
robi
Gemellino alquanto distante é un ossimoro che mi mancava...
EliminaGrazie a te.
Quasi in partenza.
EliminaCiao piccolina!
Ciao gemellini, abbiate cura di voi. Buone vacanze!
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