martedì 5 luglio 2016

Solo Grazie. Per tutto e per sempre.


Tutte le volte che la vita mi da un morso o un bacio io piango. E scrivo.
 
Piango perché da sempre, per me, le lacrime sono parole urlate nel silenzio, sono il mio “Sono troppo felice, grazieeeee!” e il mio “Non ce la faccio, pensaci Tu, aiutami Tu!”. E scrivo, per far sì che niente vada perduto e possa abitare non solo nella memoria degli occhi, ma anche in quella del cuore.
 
Eppure… eppure ci sono lacrime, emozioni e giornate che non hanno bisogno della memoria, né della scrittura per essere ricordate, perché sono in Te dal momento in cui le hai vissute e sono diventate preziosissime parti di Te.
 
Oggi è una di quelle giornate. Un DONO che dura da sette anni e che emoziona come il primo giorno. Stessa incredulità mista a gratitudine (che ho fatto per meritare tutto questo?), stesso scombussolamento interiore, quello che chiamo “trimulizzo dell'anima”, di quando ho letto il primo sms di quella giornata (“Il Signore ha impresso un'impronta profonda nel tuo essere: il prenderti a cuore le persone! Ora, però, non entrare in confusione come al solito! :-) Buon servizio, cara la mia Amica serenamente inquieta!”)… stessa indescrivibile gioia sfogata nel pianto…
 
Sono stati sette anni in cui ho incontrato volti, vissuti ed esistenze, sette anni di servizio ai fratelli ammalati, di condivisione con loro di sofferenze e di forti esperienze di fede, di inquietudini legate ai miei limiti e di gioie semplici, come solo quelle che due occhi lucidi e grati, disarmanti e bellissimi, possono dare…
 
E' vero: alla scuola dell'umana sofferenza ciò che si riceve è molto di più di ciò che si da… ed io oggi voglio dire GRAZIE a Giuseppe, Tanina, Antonina, Francesca, Angela, Maria, Giovanna, Severina, Giacomina, Gandolfa, Italia, Giuseppa, Antonia, Maria e Matilde, perché da loro ho imparato e imparo quanta Fede, quanta fiducia e quanta confidenza c'è in un “sia fatta la Sua volontà!”
 
E GRAZIE a TE perché, oggi più che mai, quella teca poggiata sul cuore... è balsamo di consolazione, sollievo e medicina dell'anima.
 

4 commenti:

  1. Questa volta il "gemellino" è alquanto distante dalla tua purezza e dalla tua dedizione e si rifugia nella fierezza e nella fortuna di averti incontrata.
    Grazie cara gemellina.
    robi

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    1. Gemellino alquanto distante é un ossimoro che mi mancava...
      Grazie a te.

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    2. Quasi in partenza.
      Ciao piccolina!

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    3. Ciao gemellini, abbiate cura di voi. Buone vacanze!

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