E' un'arzilla, simpatica e
chiacchierona donnina di quasi 86 anni. E' una degli ammalati che ho
incontrato e imparato a conoscere grazie al mio servizio di Ministro
Straordinario della Comunione.
Il mese scorso è caduta in
casa, ha riportato una lesione al femore, è stata operata ed è
rimasta 20 giorni in ospedale. Più volte mi ha mandato i suoi
saluti, col parroco e con alcuni parenti miei vicini di casa, sempre
aggiungendo “perché io le voglio troppo bene a quella ragazza!”.
Mi è spiaciuto non essere riuscita ad andare a trovarla in ospedale
ma, guarda caso, i giorni della sua degenza sono stati quelli in cui
io ero a letto con la bronchite.
E' stata dimessa ed io mi sono
ripresa. Ieri, finalmente, sono andata a trovarla. Finalmente perché
c'ero già andata due volte ma non mi aveva aperto nessuno. Matilde
vive da sola. Non ha parenti prossimi. In questo periodo che è
ancora allettata si prende cura di lei un nipote che le prepara i
pasti e l'assiste durante gli stessi. Lui ha le chiavi di casa ed è
lui che concorda, in base ai suoi orari e alla sua disponibilità,
gli interventi della signora delle pulizie e le visite dei ragazzi
del servizio civile che si occupano di farle la spesa e di
acquistarle i medicinali.
Evidentemente, le due volte
precedenti avevo sbagliato orario!
Mercoledì scorso però, ad
una riunione dei Ministri Straordinari, ho avvicinato la signora che
attualmente le porta la Comunione e le ho chiesto se fosse già
andata da Matilde da quando era stata dimessa. “Sì, mi sono messa
d'accordo con suo nipote! Lui mi da un orario, viene, mi apre la casa
e poi ritorna una volta che il rito è concluso”.
Colgo la palla al balzo e mi
auto-invito per accompagnare la signora e poter così far visita a
Matilde. Arriva ieri e alle 16,30 varco in silenzio e per ultima
quella porta. La signora saluta Matilde, le chiede come sta e le dice
di averle portato una sorpresa. “Mamma mia che bello! Sarà mica
Calogera?!?”
La signora sbianca per
l'imbarazzo di essere stata sgamata. Imbarazzata lo sono pure io per
l'affetto e il bene grande che Matilde mi vuole e mi esterna, perché
così forte e bello non lo ha mai esternato a quella che adesso è il
suo nuovo Ministro Straordinario della Comunione. Entro nella camera
da letto e… “ Calogera! Amore mio, bella mia! Che bello che sei
venuta! Quanto sono felice!Quanto ti voglio bene!” Mi avvicino per
salutarla e abbracciarla. Restiamo così, strette e felici, per dieci
minuti. Con Matilde che ripete ininterrottamente la sua la sua
felicità e il suo volermi bene e la signora che richiama Matilde
all'ordine perché deve fare la Comunione…
...
Fa'
il bene e scordatene. Gioirai quando ti tornerà indietro
centuplicato, in due occhi sfavillantemente sorridenti e grati