Si distendono le ombre
a macchiare di notte
la pagina ancora chiara di quest’ora
sospesa
tra la veglia e il sonno.
In questo cantuccio che è solo mio
ultimo rifugio dal peso delle ore,
quando tutto intorno
risuona di un silenzio
compagno di pensieri
e gli occhi vicini e cari
dormono sonni non sempre tranquilli…
QUI
ADESSO
È IL MOMENTO DI PIANGERE.
Si, adesso.
Perché quando le lacrime vengono a trovarmi
non posso mandarle vie.
Non ci riesco.
Esprimono ciò che le parole non dicono.
Sono emozioni,
che per una ragione inspiegata,
o per un motivo ben preciso,
non ho saputo o voluto ascoltare.
Le sento
calde
solcare
i sentieri della mia esistenza,
scavare nell’intimo
paure nuove e tremori mai sopiti…
bagnare
con la loro rugiada
un cuore secco
arido di speranza e di ottimismo.
Se arrivano c'è un motivo…
devo accoglierle… ascoltarle…
e soprattutto
non vergognarmene.
Cosa avete da dirmi
silenti gocce
che sommergete la mia notte?
VOI
spesso diamanti colorati di felicità
e adesso
piccole pietre di malinconica inquietudine?
Mi dite che HO PAURA.
Perché la dignità e la forza di combattere
stanno come soccombendo…
…perché vorrei fare chissà cosa
ma rimango paralizzata dalla prospettiva dell’inutilità…
…perché sento l’indifferenza del mondo
e non riesco a gridare contro tutto e tutti…
…perché tutti vedono in me una sorta di wonder woman
ma non sanno…
…dei miei cedimenti…
… degli affanni del mio cuore…
…delle notti livide di terrore e sgomento…
… degli occhi chiusi che partoriscono incubi…
…dei groppi in gola celati a malapena…
…delle emozioni che sanno di fragilità…
…delle rughe e delle cicatrici della mia anima…
…dell’ansia che, ormai, è parte di me.
Si, sto piangendo.
E stanotte queste lacrime
non moriranno in un sorriso.
Voglio solo il mio cuscino.
Lui saprà accogliermi e abbracciarmi.
E forse, domani,
sarà luce
sarà SOLE.