Sono stati giorni un po' frenetici. Martedì 13 arriva una telefonata dall'Ospedale Civico di Palermo: la lista è finalmente scorsa ed è arrivato, per mamma, il momento della crioablazione cardiaca. Ci contattano per informarci che dovremo presentarci mercoledì 21 per il pre-ricovero e gli esami di rito e poi martedì 27 per l'ospedalizzazione e l'intervento. Ci mettiamo un po' per riprenderci da una telefonata che, per la verità, non ci aspettiamo più dopo 1 anno e mezzo di attesa... poi iniziamo a preparare il tutto, documentazione varia ed effetti personali compresi.
Ci presentiamo giorno 21 per il pre-ricovero (che va bene, nonostante i 4 buchi fatti a mamma per il prelievo e le sue braccia che assumono da subito un color melanzana) e ci rinviano ad oggi, dicendo che alle 8 dobbiamo essere in ospedale.
Ieri, nonostante qualcosa l'avessi già chiesta, e comunque per non sbagliare, chiamo in ospedale, dico chi sono e che mia madre domani deve essere operata e chiedo quali farmaci deve sospendere e quali invece può continuare; mi rispondono cortesemente e mi salutano con un "a domani".
Oggi sveglia alle 5, viaggio in ansia, arrivo a Palermo alle 7,45, Ci presentiamo all'accettazione, ci dicono di attendere. Sfilano davanti ai nostri occhi diversi pazienti da ricoverare, chiamano tutti ma non mamma. Ad un certo punto chiamano il suo cognome, ma non è lei che vogliono... in realtà hanno bisogno di parlare con un parente. Mi faccio avanti, mi portano in amministrazione e con una faccia da culo (scusate il francesismo, ma quanno ce vò ce vò!) mi dicono: " Ma a lei chi gliel'ha detto che l'intervento di sua madre è oggi? Qui non risulta, dal computer risulta una posizione in stand-by!" Barcollo. "Chi me lo ha detto? Lei!" E lì a snocciolargli parola per parola la telefonata del 13/03, la conversazione vis-à-vis del 21/03 e la telefonata di ieri. "No... sa... io sono mancato nei giorni scorsi... deve essersi creato un esubero degli interventi calendarizzati... evidentemente chi mi ha sostituito, ha spostato la mamma ed altre due persone dimenticando di avvisarvi". "Ammesso e non concesso che tali dimenticanze NON DOVREBBERO ESISTERE, ma IO ieri ho telefonato, che ci voleva ad avvisarmi?" "Lo so, signora, mi scusi, ma ormai il danno è fatto. Oggi non possiamo proprio far nulla. Vi richiameremo dopo Pasqua". Ho lo stomaco sfondato dal nervoso, ma non ce la faccio a replicare. Devo trovare le parole per dirlo a mamma.... per raccontarle quella che sembra una barzelletta ma è l'amara verità.
Inutile dire come ci è rimasta...