martedì 26 agosto 2014

Dondolando tra i ricordi...

Una giornata al mare le aveva bruciato la pelle

ora l'attendeva una notte inquieta e ribelle.

bendaggi ghiacciati le avevano donato refrigerio

fin quando quel brivido, caldo e deleterio,

l'aveva svegliata e provata.

 

Era un tizzone così acceso e incandescente

che per lenire quel fastidio avvolgente

si era sdraiata per terra,

forzato armistizio ad una guerra

che solo frescura bramava.

 

Una brezza dolce e inaspettata

le aveva chiuso gli occhi e l'aveva portata

sull'altalena che in un tempo passato

ad un albero d'ulivo aveva legato

solo per lei il suo papà.

 

"PAPA' FAMMI VOLARE!"

Ed ecco che quel dondolare

come un pendolo segna i rintocchi di un tempo felice,

di una melodia contemplatrice

in cui ogni nota è ricca di ricordi, ricca di Vita.

 

Come quando lui le insegna  a fare il nodo e il doppio nodo alle scarpe,

o le fa fare il cavalluccio,

o le fa la "cicchirignola,

quella coccola antica  e sempre nuova

che le manca tanto, ora che è sola.

 

Come quando lui le insegna  a ballare il valzer e la mazurca

e lei, di contro, lo trascina nei trenini dei cenoni di capodanno,

come quando giocano a braccio di ferro, a dama o a carte

e lei perde sempre

e lui vince ad arte.

 

Come quando non c'è scesa a Palermo senza panino con le panelle,

o quando si ritrovano a mangiare fave bollite pucciate nell'olio nuovo,

oppure pane, ricotta salata, cipolla  e pomodoro... 

gustosa genuinità di un rituale "solo loro"

dinanzi ad un complice, culinario capolavoro.

...

Viaggia la mente sull'altalena dei ricordi

sospinta da una brezza che profuma di nostalgia  e tenerezza.

Scesa da lì, la sospinge la certezza

che la luce di quell'Amore

resterà per sempre nei suoi occhi e nel suo cuore.

sabato 16 agosto 2014

Fotogrammi dalle ferie

A causa di alcune congiunture astral-amministrativ-echeildiavololipossa, ad oggi l'ultimo stipendio che ho percepito è quello di aprile.
Va da sè che le mie ferie non sono state da scialo (nè da mezzo scialo per la verità!). Ho giocato in casa, o quasi, ma quel po'che ho fatto l'ho vissuto in pienezza e con grande arricchimento. E va bene così! :-)




Cefalù (PA) - Porto di Presidiana


A volte tornare nei "luoghi del cuore" può donare un dolce dolore... Papà era solito portarci al porto e noi eravamo affascinati dal via vai delle imbarcazioni e dalla luce roteante del faro... e quante corse a perdifiato su questa passerella!! Ricordi scritti con la sua calligrafia, e ora custoditi dentro un cassetto dell'anima mia.




Cefalù (PA) - Vista dalla Rocca


Da lassù è tutta un'altra cosa! Questa prospettiva immensa allarga la realtà, il respiro si condensa in brevi eternità…






San Fratello (ME) - Il bosco


Anche qui papà ci portava spesso, specie d'inverno quando nevicava... Qui i ricordi dolceamari, complice una playlist ad hoc, sono esplosi in un libero (e liberatorio) sfogo di ugola, occhi e cuore...




domenica 10 agosto 2014

I ragazzi delle stelle

"… Tornato a casa ho viaggiato con lo spirito con un'amica incontrata in chat... Siamo stati un pò in giro per lo spazio tra Saturno e Giove poi, uscendo da un buco nero, siamo arrivati in un pianeta che abbiamo chiamato Terra dei sogni. Un pianeta sì strano direi, c'era il vento che odorava di vaniglia e il mare che sapeva di succo di ciliegia! Era la prima volta che chattavamo, ma sembrava ci conoscessimo da vent'anni... Cose speciali che succedono!"


C’è chi dice che in certi sguardi si vede l’Infinito… C’è chi dice che al Cuore non servono le braccia… Oggi voglio raccontare una storia… la storia di un’amicizia che dall’Infinito è nata e che nel Cuore ama e lotta, soffre e spera.


Due giovani anime viaggiavano solinghe sotto un cielo senza stelle. Vagavano con il naso all’insù nel tentativo di scorgerne una, quando finirono per sbattere l’una contro l’altra. Erano belle, meravigliosamente belle nel luccichìo dei loro occhi, che ardevano dal desiderio di cercare… e trovare… una stella, almeno una stella che splendesse nel Cielo, e di riflesso lì, al centro del loro Cuore.


Non si erano mai visti… né vissuti… prima di allora, ma fu come se si conoscessero da sempre… e quasi senza rendersene conto si ritrovarono mano nella mano… uno sguardo all’orizzonte e… VIA!!!


Una forza misteriosa li aveva sollevati da terra e avevano chiuso gli occhi per la paura. Quando li riaprirono… meraviglia!! Erano su una stella e milioni di altre sbrilluccicavano intorno a loro!! Si guardarono, si sorrisero e sempre tenendosi per mano se ne andarono in giro in quello spazio infinito… planando tra Giove e Saturno… cavalcando comete incandescenti… attraversando buchi neri… finchè giunsero nel pianeta chiamato Terra dei Sogni. E lì, tra il vento che profumava di vaniglia e il mare che sembrava succo di ciliegia, aprirono i loro cuori al racconto di sé. E non fu linguaggio… non furono parole… solo note melodiose in un Cielo coperto di stelle.


Oggi è come allora. Città differenti, vite diverse e tanta distanza tra loro. Eppure ogni notte, alzando lo sguardo, lo stesso Cielo stellato ricorda loro quanto sono vicini. Una stella per ogni ricordo, la stessa luna ad illuminare i loro sogni… l’identica gioia di essersi conosciuti.

lunedì 4 agosto 2014

Tra le mie domande e il mare

 

Prima giornata di ferie.

Giornata di riposo e contemplazione.

E mentre la pace di questo luogo scivola dentro…

ricercare un senso profondo,

qualcosa che valga la vita di un giorno,

quell’eternità che ci sfiora e poi va…

..

Forse è qui, in questo istante

Qui

tra le mie domande e il mare.