All'alba dell'1 Gennaio il regno di Armonia fu svegliato in modo rumoroso: squilli di tromba e colpi di cannone annunciavano che quello era un gran giorno, era il giorno del compleanno del Piccolo Principe. Il re e la regina avevano organizzato per lui un grande banchetto e una festa in musica, ai quali avevano invitato tutti, ma proprio tutti! Quel giorno, infatti, era vietato starsene in casa o con i musi lunghi: bisognava gioire per il Piccolo Principe e far festa con lui!
Mentre al castello fervevano gli ultimi preparativi, vicino al ruscello che segnava il confine est del regno, il canarino Biagino si stava facendo bello per portare al Piccolo Principe il suo augurio in musica. Stava pettinando le sue piume dorate quando, da dietro la siepe, spuntò Birba, il gattone del lattaio del regno.
"Dov'è che vai così pulito e ben pettinato?"- domandò. "Da sua altezza il Piccolo Principe! Oggi è il suo compleanno voglio fargli gli auguri con una bella melodia" - disse il canarino Biagino. "Vieni un po' qui" - disse il vecchio gatto - "Voglio farti vedere questo nastro rosso che porto al collo." "Fossi matto!" - rispose Biagino - "Ho altro da fare!" E volò via in fretta.
Stava attraversando il bosco quando incontrò il gufo Mangiotutto. " Buongiorno Biagino, dov'è che vai così in ghingheri?" - domandò il vecchio gufo. "Sto andando al castello alla festa che il re e la regina danno per il compleanno del Piccolo Principe" - rispose il canarino. "Ma la festa non inizia prima di qualche ora! Perchè non vieni qui, che ti faccio vedere cosa nascondo sotto le ali!?" "No che non vengo, Mangiotutto! Io voglio andare dal Piccolo Principe, non finire nel tuo stomaco! Ti saluto!!"
Volando volando, vicino al fossato Biagino intravide un cacciatore. "Che bel canarino! Dove vai solo soletto?" "Da sua altezza il Piccolo Principe!" "Vieni un po' qui" - disse il cacciatore. "Hai mai visto un fucile?" "Certo che sì, ma voglio starne alla larga... Voglio andare a cantare dal Piccolo Principe, mica finire sulla tavola del suo banchetto!" E volò via veloce verso il castello.
Gli invitati erano tutti arrivati, il re e la regina erano appena scesi nel salone delle feste e attendevano l'ingresso del Piccolo Principe. Biagino volò su un palchetto laterale e da lì aspettò che arrivasse il suo momento. Un lungo applauso accompagnò l'ingresso del Piccolo Principe nel salone delle feste. Il re diede il benvenuto a tutti gli invitati, rivolse al figlio un messaggio augurale e lo invitò ad aprire le danze. Dopo il primo ballo, il re in persona chiamò Biagino. Il canarino spiccò il volo, andò a posarsi sulla spalla del Piccolo Principe, aspettò che tutti facessero silenzio e iniziò a cantare. Una melodia dolce e allegra si levò nell'aria donando a tutti un sorriso di stupore e meraviglia... Biagino era davvero bravo!!
Quando terminò il suo canto, il salone delle feste fu un tripudio di applausi e complimenti per il piccolo canarino, che arrossì in un misto di timidezza e orgoglio. Il Piccolo Principe, contento per questo regalo originalissimo, chiese al re suo padre di fare a Biagino un regalo per ringraziarlo. Il re, allora, si consigliò con la regina: "Che cosa potremmo regalare a questo bravo canarino che ci ha allietati tutti in questa festa di compleanno?" "Potremmo dargli in moglie la rondinella Rosina!" - suggerì la regina. E cosi accadde. Biagino il canarino prese in moglie la rondinella e alla festa di nozze che il re e la regina organizzarono per lui, cantò per la sua sposa. E tutti gli invitati furono felici e contenti per loro.
Cari Amici, è con questo nuovo Racconto di zia che vi auguro un nuovo anno in cui occhi e cuore possano prendere il largo, verso l'Infinito di ogni Vita che cerca il suo significato. Buon 2015!
Calo