In questi quattro
mesi di assenza dal blog, poco o nulla è cambiato nella mia vita:
nessuna nuova buona nuova per quanto riguarda il lavoro (che non c'è
e non si trova) e perenne e persistente stato di ipo-ipo-tensione che
più di una volta mi ha fatto rischiare il collasso.
Eppure…
Eppure qualcosa è
successo! La partecipazione ad un concorso di poesia mi ha riservato
la “segnalazione quale autore meritevole di pubblicazione” e la
possibilità di stampare un volume inedito.
A chi ha imparato a
conoscermi non risulterà difficile immaginarmi:
- a ridere e
piangere di gioia incredula
- a maciullarmi il
cervello nel temere, da un momento all'altro, una telefonata che
comunicasse: “Sei su scherzi a parte!”
- ad agitarmi,
inquietamente incosciente, nel realizzare (ma poi mica tanto!) che a
breve il mio mondo interiore sarebbe stato un po' meno “mio”…
Diciamola tutta: non
so se ero pronta a tutto questo! Una cosa è postare poesie su un
blog, altro è farle conoscere, e farti conoscere attraverso di esse,
a chi ti vive nella “vita reale”!
Eppure…
Alla fine, l'ansia
di dirsi e il bisogno di darsi tra le righe di uno scritto hanno
avuto la meglio.
Ed è vero, basta poco per gongolare di gioia: due occhi lucidi…
abbracci stretti e fecondi... parole amiche che scaldano il cuore e
lo fanno sorridere… “Viaggerò nella tua intensità e saranno
dolci e malinconiche le lacrime che sento già bussare fra la dedica
e la prefazione”… “Grazie per il concentrato di anima racchiuso
nelle pagine del tuo libro!”
Eh si, il gongolar m'è dolce in questo mare! ;-)