venerdì 17 giugno 2016

Vigilia

Amato Papà,
 
com'eri piccolo
 
in quella vigilia,
 
sembravi uno gnomo...
 
Da figlia che ero
 
ti ho preso sul seno...
 
IO presto orfana,
 
TU arreso e sereno.

4 commenti:

  1. IO senza parole per la tua immensità in poche righe.
    Il tuo gemellino.

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    1. TU troppo buono... e di parte!! ^_^
      Abbacio gemellinesco!

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  2. Ti conosco da vari anni oramai, cara...carissima Calo.
    Ebbene, sento di poter dire che questa tua poesia è una tra le più belle tra tutte qelle che ha scritto: emozionante, essenziale, coinvolgente.
    Sei un'anima bella, amica mia.

    PS: sono stata fagocitata da un turbine di situazioni tra le più disparate e solo oggi ho letto questo post...

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    1. Forse perchê non é nata come poesia... ma come "urgenza"di fissare un ricordo ancora troppo vivo.
      Grazie per il tuo affetto e...spero che le situazioni più disparate cui accennavi siano un ricordo...
      Abbraccione!

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