Siamo frutto di un Amore.
Chi ci guarda, Quello dovrebbe poter vedere. Chi ci incontra e ci (r)accoglie, Quello dovrebbe poter percepire. Chi ci gusta, Quello dovrebbe poter assaporare.
Chi ci guarda, Quello dovrebbe poter vedere. Chi ci incontra e ci (r)accoglie, Quello dovrebbe poter percepire. Chi ci gusta, Quello dovrebbe poter assaporare.
Sono frutto. Amato e curato. Ma non sempre riflesso di questo amore e di questa cura.
Frutto. Ora morbido e succoso, ora duro e aspro, ora "che non sa di niente".
Frutto. Che si lascia baciare dal Sole, assecondando docilmente al suo compimento e alla sua maturazione, ma anche visitare dai vermi.
Frutto. Che non ha mai avuto la presunzione di mostrarsi perfetto e integro. Che magari non soddisferá i palati più esigenti e intransigenti... che magari provocherá pure disgusto... ma che di certo non andrá perduto perché diverso e bacato!
Frutto. Che ha bisogno di un supplemento di amore, di cure e di pazienza. E poi... sai che confetture!
