domenica 23 aprile 2017

Le cose che non mi aspetto

Nello scorso post, a Maris che mi aveva scritto "il tuo cuore è grande", rispondevo che "il mio cuore è... normale! Solo che balla il waka waka e a volte canta pure!"
 
Ed effettivamente, nell'ultima settimana, l'ho sentito cantare più e più volte queste parole "... come le cose che non mi aspetto, come quel grazie che arriva dritto, o quell'abbraccio che non smette mai di dare affetto, come il profumo di una sorpresa, di una speranza che si è accesa..."
 
Ok, forse tanto normale il mio cuore non lo è... ma a sua discolpa posso dire che si comporta così solo quando c'è una causa scatenante. Che stavolta è stata bella grossa.
 
Mercoledì 19 Aprile ore 10. Suonano al citofono. E' il postino che mi dice di scendere perché c'è un pacco a mio nome. Scendo in un misto di titubante curiosità: non aspetto nulla e non so bene cosa mi aspetta! Mi rassereno un po' quando leggo tra i mittenti i nomi di alcuni cari amici, ma entro in panico quando, avuto il pacco tra le mani, sento quanto è pesante.

Corro a casa, mi siedo a gambe incrociate sul mio letto, apro il pacco e: "Oh cavolo! Hanno svaligiato un negozio! PER ME!"
 
I miei amici, sapendo quanto mi piacciano i bigliettini, le cartoline, i gadget e i segnalibri delle Paoline, mi hanno regalato una fornitura extralarge!
 

La foto non rende l'entità di questa "invasione", posso soltanto dire che di ogni esemplare c'erano dai 5 ai 10 doppioni! Perché?! Perché ciò che gratuitamente si è ricevuto, gratuitamente va condiviso! ;-)
 
Ecco allora che nei giorni scorsi mi sono divertita a fare tanti piccoli pacchetti, pensando e scegliendo cosa regalare e a chi, ed ho iniziato a distribuirli. E lì il mio cuore ha cominciato a sorridere e a cantare, perché le attestazioni di gratitudine, di stima e di affetto sono state un'emozione indescrivibile! Per non montarmi troppo la testa ne riporto solo due, la più tenera e quella che mi ha fatto gongolare di più:
 
"Grazieee!! Sarai felice di sapere che ho condiviso il tuo biglietto/cartolina con la mia piccola, che lo sta abbellendo con i colori dell'arcobaleno, cuoricini e disegni vari e mi ha chiesto di dirti: <<Calogera ti vogliamo bene>>".
 
"Sei una pusher di cose belle!"
 
Ecco, questo non me l'aveva MAI detto nessuno... c'è sempre una prima volta!! ^_^

domenica 16 aprile 2017

Custodire

“Custodire”. Un verbo impegnativo e meraviglioso. Un verbo che dice di cure, premure e attenzioni, di accoglienza, tenerezza e protezione.
“Custodire” è riconoscere e avere a cuore la preziosità della Vita, della Persona, delle Relazioni.
“Custodire” è una voce del verbo AMARE.
…
Grazie a chi in questi giorni mi ha augurato di “essere custodita”, riconoscendomi un “essere speciale”, un “essere una persona preziosa” un “essere un regalo”… che mi sembrano davvero tanta, troppa roba se riferite a me!
 
La felicità è silenziosa Calo, inumidisce gli occhi e accarezza l'anima. Ma quando arriva al cuore… balla il waka waka!

domenica 9 aprile 2017

Davanti alla tv

Strazio e sgomento squassano l'anima,

 irreversibilmente piagata,
         
rigata da fiele e lacrime

 in un silenzio che urla perdono e pietà

 alla Vita, alla Bellezza e ai Sogni che più non sono.

domenica 2 aprile 2017

Scartavetrare l'anima

Scartavetrare l'anima fa paura.
 
C'è la paura del dolore per i graffi a vivo, la paura di levigare e perdere delle asperità che comunque ti appartengono, la paura di rimanere debole e vulnerabile e dover ammettere che "ormai é troppo tardi".

Scartavetrare l'anima richiede coraggio, per vincere le resistenze del "sto bene cosí" ed infine ammettere che era ció di cui si aveva veramente bisogno.
 
Scartavetrare l'anima, a volte, è un male necessario.