Sì… non c’è che dire… quello di oggi è proprio un post “artistico”!! :) La sua ragion d’essere è duplice: da un lato, la volontà di dire di me in tono ironico; dall’altro, il filo conduttore che unisce le mie “arti” e cioè il mio incantarmi da piccola davanti alla tv e, nella specie, davanti ai cartoni animati, agli spettacoli musicali e alle pubblicità..
Per quanto riguarda la mia Ars Declamatoria… beh… ebbi modo di metterla in mostra un pomeriggio che mamma mi portò in chiesa per la “Tredicina di S. Antonio” (una preghiera, molto sentita nella mia prima parrocchia, che si recita per 13 giorni, dal 31 maggio al 12 giugno, in preparazione alla festa del Santo). Nonostante non capissi il senso delle preghiere che venivano recitate solennemente in coro, ebbi subito ben chiaro che era qualcosa che andava detto a voce alta… e allora, senza pensarci due volte mi schiarì la voce e declamai qualcosa che, in tv, avevo sentito declamare con altrettanta solennità: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame!!?” Ricordo ancora lo “shhhhhhh” di mamma e i volti, alcuni indispettiti altri sorridenti, delle nostre vicine di banco…
Passando all’Ars Canterina una premessa è d’obbligo: adoro le chermesse canore, di qualunque natura e tipo siano, dal Festival di Sanremo a quello della Canzone siciliana. Ebbene, era il venerdì santo di non so quanti anni fa ed io, seduta per terra sul balcone di casa, con le gambine che penzolavano tra gli spazi della ringhiera, attendevo il passaggio della processione. Una processione triste, con canti tristi e lamentazioni. Ad un certo punto la banda iniziò a suonare e il prete intonò un canto della tradizione popolare… “… sono stati i miei peccati, Gesù mio, perdon, pieta!” Non so bene quale lampadina si accese nella mia mente, ma capì che quello era il momento di cantare… ed ecco che da quel balcone al secondo piano arrivò un controcanto… originalissimo… “… Oh mammà mi vogghiu marità, oh mammà mi vogghiu marità, oh mammà mi vogghiu marità! Figghia mia a cù ta’ ddari? Mamma mia pinsaci tu!”
E di malafiura in malafiura arriviamo all’esternazione, o meglio alla “messa in pratica”, della mia Ars Cosmetica. Dopo tanti spot pubblicitari di signore bellissime e di creme per il viso un pomeriggio pensai bene di emularle. Da giorni avevo avvistato nella scrivania un barattolino bianco col coperchio e le scritte blu... aprendolo avevo già visto che era dotato di un pennellino... Ebbene, quel pomeriggio, lontano da sguardi indiscreti, ho aperto quel barattolo e con il pennellino mi sono spalmata sul viso una quantità industriale di prodotto... che però NON ERA una crema per il viso... ma colla Coccoina!! :( Arrivai da mamma che ero praticamente imbalsamata... Lei riuscì a ripulirmi bene bene dopo strofinamenti e copiose quantità di acqua calda... ma per più di una settimana ebbi il faccino...diciamo... ustionato...
Che dire? Giufà fin da allora!!! ^_^