domenica 30 dicembre 2018

Grazie

"Poi ogni tanto emozionatevi. Date spazio ai vostri sentimenti più profondi. Usate parole delicate per aprire il vostro cuore prima e quello degli altri poi. Parlate della vostra vita più profonda e non solo delle cose che fate" (Tony Drazza).


Prendo in prestito queste parole, perché sono quelle che meglio esprimono quello che è stato per me l'anno che sta per concludersi. Un anno non facile, ma ricco di emozioni… alcune forti, destabilizzanti e salate, altre intense, belle e benedette dal dono di lacrime di gioia. Un anno in cui gli slanci di cuore hanno recuperato sulle ritrosie, fin quasi ad arrivare in pari. Un anno in cui sono stata un po' meno tirchia nel raccontarmi e nel donarmi agli altri, ricevendo in cambio assai di più. Un anno in cui le sorprese che ci sono state non erano affatto dietro l'angolo… ma davanti agli occhi!
 
E allora GRAZIE a chi, in vario modo e a vario titolo, ha accarezzato, pizzicato, solleticato, sfregato o percosso le corde del mio cuore… TUTTI, TUTTI, TUTTI mi avete ricordato quanto quelle corde raccontano di me! E GRAZIE A TE, che anche quest'anno mi hai dato fiato e vita.

Buon Anno a Tutti!


 



venerdì 21 dicembre 2018

Lì

Sei nell'anima... e lì ti lascio per sempre.

Sei nel cuore... e lì posso viverti per l'eternità.

Lì.

In quell'intimo più profondo e oltre, dove non smetteremo mai di essere io la tua figghiuzzedda, tu il mio papino.                   

domenica 9 dicembre 2018

Libri 2018 - Reading in progress

Anche se  molto, molto, molto a rilento rispetto agli scorsi anni, continua la mia attività di reading. Ecco le mie due ultime letture (terminate, per la verità, più di un mese e mezzo fa!)

SIATE RIBELLI, PRATICATE GENTILEZZA - S. Tommasi
Un papà (Saverio Tommasi, che si occupa di realizzare reportage e video-inchieste su temi quali il razzismo, la tolleranza, i diritti dei più deboli, il bullismo, le varie forme di disagio ed emarginazione, i pericoli della rete) scrive una lettera alle sue figlie, alle quali vuole lasciare un “abbraccio di parole”… perchè niente vada perduto... e finisce col guardarsi allo specchio, col raccontarsi e col fissare, nero su bianco, una serie di riflessioni sulla sua esperienza, sul suo vissuto di uomo che ha dovuto/voluto rivedere il suo ordine di importanza delle cose e svestirsi dei panni di individuo “con il suo modo di stare al mondo” per indossare quelli di padre, che lo hanno caricato di nuove responsabilità e di nuove lotte. Ilarità, tenerezza e irriverenza: gli ingredienti più importanti di una lettura leggera, ma educante.
 
NON DIRMI CHE HAI PAURA -  G. Catozzella
Stavo leggendo questo libro nei giorni in cui i mezzi di comunicazione si rimbalzavano, come in un ping pong, gli aggiornamenti sulla vicenda dei 150 immigrati della “Diciotti”.
E vi assicuro che guardare quelle immagini dopo aver letto il passo che riporto, mi ha spalancato gli occhi sulla follia degli uomini! :-(

“Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l'hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l'ha fatto. E' come una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno, o due.
E fin da quando siamo bambini il Viaggio è uno degli argomenti preferiti di conversazione. Tutti hanno racconti di parenti giunti a destinazione in Italia, Germania, Svezia o Inghilterra. Colonne di tir con uomini cotti dal sole e morti dentro il forno del Sahara. Trafficanti di esseri umani e terribili prigioni libiche. E poi i numeri dei viaggiatori che muoiono nel tratto più difficile, la traversata del Mediterraneo, dalla Libia all'Italia. Chi dice decine di migliaia, chi dice centinaia di migliaia. Fin da quando siamo nati siamo abituati a questi racconti, a questi numeri senza fondamento. Perché chi arriva, quando chiama a casa dice sempre la stessa cosa: non riesco a descrivere cosa è stato il Viaggio. E' stato terribile, questo di certo, ma non so dirlo a parole. Ecco perché è sempre avvolto dal più assoluto mistero. Un mistero per alcuni necessario per arrivare alla salvezza.”

Una storia vera, struggente e commovente, che TUTTI dovremmo leggere prima di riempirci la bocca di giudizi e pregiudizi.


lunedì 26 novembre 2018

Farsi specchio...

Dicono che una cosa importante nell'amicizia sia la capacità… e la volontà... di farsi specchio l'uno per l'altro. Farsi specchio, poi, richiede coraggio e grande libertà interiore… richiede obiettività e un animo limpido, senza doppi fini e guidato da un cuore carico di intenzioni di bene.
D'altra parte… riflettersi richiede la disponibilità a lasciarsi dire ciò che si è e come si è.

Ma quanto è difficile a volte!!

venerdì 2 novembre 2018

Papino mio

Oggi guardarmi allo specchio mi ha donato un'emozione dolce-amara e... disarmante!
I miei occhi, che sono i tuoi, raccontano così tanto di te, di me, di noi e dell'Amore Grande che ci ha legati e che ancora ci unisce!!
Papino mio, sei stato, sei e sarai sempre la mia roccia, il mio porto sicuro, l'abbraccio del mio cuore! E anche se in giornate come questa il labiale dei "nostri" occhi dice che mi manchi… non è "solo" mancanza… è tenerezza dilatata nel tempo, che profuma di eternità.

martedì 23 ottobre 2018

Ascoltare è... questione di cuore!

Beato chi ancora sa ascoltare
anche il più piccolo sussurro
che parla di un volto, di un cuore,
di una Vita, di un Amore!
 
 Perché ascoltare, oggi più che mai, ti fa essere balsamo sulla vita che sanguina.

domenica 30 settembre 2018

A volte succedono... discussioni alla Posta!

- Sai, con tutto quello che si sente in giro, forse dovresti ridimensionare questa tua... espansivitá.

(Rintrono - mannagg'ammé - . Espansiva? Io? Io che mi faccio mille problemi perchè non so esprimere il Bene che voglio?!)…
- A cosa si riferisce, scusi?

- A quelle bambine che domenica ti sono praticamente saltate addosso e a quel tuo essere "troppo"... troppo materna, troppo premurosa, troppo con gli occhi su di loro... che potrebbe suscitare cattivi pensieri su quella che sei e sulla bontà di quello che fai...

(Non ci credo. Non puó dirlo davvero!)
- Sa, mi hanno insegnato, e ho sperimentato in prima persona, che Amare é Custodire, e che quando si vuol Bene, troppo non é mai abbastanza. Io sono fatta cosí, cerco di trasmettere, e mi creda non sempre ci riesco, un po' del Bene che, io per prima, ho ricevuto. Pensa davvero che sarebbe meglio se mi mostrassi diversa, o per ció che non sono?

- No, vabbé, dicevo per dire, per il tuo bene.

(Mah... mah... e ancora mah! Passo e chiudo. Questo "altruismo" é... davvero troppo per me!

giovedì 13 settembre 2018

E mentre una pioggerellina...

... bagnava la testa e i pensieri, gemellina saggia diceva a gemellina dalla lacrima facile: "Abbi il coraggio di non piacere e non restarci troppo male se accade. Vuoi la felicità? Lascia che sia l'inquietudine (non sempre serena) del tuo cuore a parlarti e a svelarti il Senso di te. L'essenziale passa sempre per il cuore".
 
Davvero singolare come lavata di capo!

martedì 21 agosto 2018

Non si finisce mai di imparare...

… che bisogna avere rispetto del canto del proprio cuore!
Può essere armonico, a voce piena e ferma o sussurrato e tremante, perfino stonato… poco importa: va rispettato!! Ognuno dovrebbe imparare a farlo e non dovrebbe permettere a nessuno di trasformarlo in rumore di sottofondo!

domenica 29 luglio 2018

Libri 2018 - Reading in progress

Tempo d'estate, tempo di relax e letture… Seeeee, come no!? E' quello che, sinceramente, avrei voluto (e di cui ho bisogno!), ma con una ragazza che ha due debiti da recuperare e con altre situazioni che mi tengono occupata e preoccupata, il tempo per leggere è veramente poco e il reading in progress va abbastanza a rilento. Qualcosina, però, l'ho letta… ed ora eccomi qui a parlarne.
 
TRA LORO - Richard Ford. Questa è stata una lettura... particolare! Una storia vera (quella dei genitori dell'autore) piena di vuoti e densa di pieni… un racconto, un mettere vero su bianco quanto più l'autore ricordava, perché il meno possibile andasse perduto… una narrazione filtrata dal tempo, in cui a resistere è l'amore, che è punto di forza e causa di bellezza. Un testo a tratti pesante, quasi si trattasse di una fredda cronistoria di fatti, a tratti lieve e struggente, e per questo più sentito e coinvolgente. Un testo che profuma di nostalgia e di una dolce-amara consapevolezza: non sono mai abbastanza le parole e i ricordi per ricostruire una vita e farlo nel modo giusto.
 
E TU SPLENDI - Giuseppe Catozzella. Altra lettura bella tosta! Una storia di bambini e di grandi, di dolori che lacerano l'anima, di povertà e desideri di riscatto, di identità territoriale, emigrazione e integrazione (non sempre possibile!), di ingiustizie e corruzione. Una storia narrata attraverso gli occhi e il linguaggio di un undicenne… che si trova privato della più viscerale tra le appartenenze… e poi a doversi confrontare, suo malgrado, con un'amicizia dagli equilibri instabili, con i pregiudizi e i soprusi, la paura dell'altro, le angherie e le discriminazioni. Una storia che invita a custodire e a lasciar splendere la fragile e ostinata luce che ognuno ha dentro sé. Consigliato. Anche come lettura nelle scuole.
 
LA SCRITTRICE DEL MISTERO -  Alice Basso. Da lettrice è sempre un piacere ritrovare Vani Sarca, la sua Intelligenza, la sua Cultura, le sue intuizioni geniali e pericolose, il suo spiccato spirito di osservazione, il suo “saperci fare” con le parole e con i vari tipi umani. Ed è motivo di ammirazione (per non dire di sana invidia!) confrontarmi con la straordinaria dimestichezza con cui Vani padroneggia ciò che SA, un Sapere non ostentato, ma usato con sorprendente naturalità, perché componente imprescindibile del suo stesso essere. Ne “La scrittrice del mistero” la giovane ghostwriter si trova coinvolta in tre faccende “vischiose”: la stesura (rognosamente vischiosa!) di un bestseller per uno spocchioso autore di thriller, una nuova collaborazione con la polizia per un'indagine (pericolosamente vischiosa) nella quale, suo malgrado, non riuscirà ad esercitare il necessario distacco, la storia (meravigliosamente vischiosa!) dei crampi allo stomaco, della felicità con cui fare i conti e di un “restare” che ha, finalmente, maturato il suo Senso. Un romanzo che soddisfa le aspettative pregresse e che ne fa nascere di nuove grazie al finale aperto… e non solo! :-)Lo consiglio? Sì! Ma io sono di parte! E come non esserlo con Vani e con quel gran pezzo d'Uomo che è il Commissario Berganza?! ;-)
 
TUTTA LA VITA CHE VUOI - Enrico Galiano. Ci sono attimi (a volte anche “solo” 24 ore!) che contengono la forza di una vita intera.  Metti un fine settimana e tre adolescenti: un balbuziente alle prese con l’elaborazione di un dolorosissimo lutto, una cleptomane con un passato che l’ha segnata e che le ha insegnato a corazzarsi di tanti piccoli frammenti di Bellezza, un dislessico, che grazie ad una serie di colpi di testa riesce a far “cambinare” (cambiare e camminare!) la sua vita. Tre sfigati agli occhi dei più, tre anime belle e fragili, toccate da vissuti forti, che si incontrano-scontrano e che, un po’ per gioco un po’ perché in fondo lo vogliono davvero, si scambiano una promessa: ognuno di loro dovrà fare una cosa, che reputa così determinante e fondamentale al punto che in futuro potrebbe pentirsi di non averla fatta, e dovrà farla senza SE, senza MA, senza FORSE, senza dubbi e senza incertezze. Un libro che in-segna, che segna dentro e che può parlare al cuore dei ragazzi. Un libro che, ancora una volta, mi fa dire che ragazzi e giovani sono Bellezza da maneggiare con cura e quindi no, NON CI SI IMPROVVISA EDUCATORI O GUIDE! Ci vogliono passione, dedizione, rispetto e soprattutto NON SI DEVE BARARE MAI!
 
Per questa volta direi che può bastare. Alle prossime letture! 
 

giovedì 19 luglio 2018

Presenze... "scomode"!

Nella vita di ogni giorno ognuno di noi puó avere accanto delle "presenze scomode".
 
Scomode, sì! Come un sassolino in una scarpa, che non puoi fare a meno di "sentire" quando ci cammini dentro, ma anche quando la scarpa te la sei tolta e a quel doloroso e insolente fastidio vorresti non pensarci più.
 
Scomode, sì! Come carta vetrata che smussa asperità e finisce per scartavetrarti l'anima, mettendone a nudo povertà e vulnerabilità. Anche se non vuoi.
 
Scomode, sì! Come scossoni che squassano le fondamenta del tuo quieto vivere, destabilizzando certezze ed equilibri che ti accorgi non essere poi cosí forti.
       
Ci sono diverse presenze così nella mia vita, scomode, ma in fondo salvifiche. E meno male!!

mercoledì 27 giugno 2018

Di frutta e pensieri sparsi

Siamo frutto di un Amore.

Chi ci guarda, Quello dovrebbe poter vedere. Chi ci incontra e ci (r)accoglie, Quello dovrebbe poter percepire. Chi ci gusta, Quello dovrebbe poter assaporare.

Sono frutto. Amato e curato. Ma non sempre riflesso di questo amore e di questa cura.
 
Frutto. Ora morbido e succoso, ora duro e aspro, ora "che non sa di niente".
 
Frutto. Che si lascia baciare dal Sole, assecondando docilmente al suo compimento e alla sua maturazione, ma anche visitare dai vermi.

Frutto. Che non ha mai avuto la presunzione di mostrarsi perfetto e integro. Che magari non soddisferá i palati più esigenti e intransigenti... che magari provocherá pure disgusto... ma che di certo non andrá perduto perché diverso e bacato!           

Frutto. Che ha bisogno di un supplemento di amore, di cure e di pazienza. E poi... sai che confetture!

lunedì 18 giugno 2018

Dalla pelle al cuore

8 anni fa. Era pressappoco quest'ora. Don Rosario era appena andato via e Tu, dopo avermi cercata con lo sguardo e fatto segno di avvicinarmi, mi donavi il tuo ultimo abbraccio. Ricordo lo smarrimento, mentre non lo percepivo stretto e avvolgente come solo i tuoi abbracci sapevano essere, ma debole e appena "appoggiato", pelle su pelle, cuore su cuore... E ricordo lo struggente bisogno di rimanere lì, in quell'incontro di braccia e cuori, di vita che resta e farebbe di tutto per trattener la vita che se ne va.
 
8 anni. E non mi è passata, mannagg'ammè! Perché mai come in questo giorno il cuore ha bisogno di "pelle" e di braccia per "sentire" che CI SEI.
 
 

 

domenica 10 giugno 2018

Robi Tu

Se la memoria non mi inganna (cosa probabile e, ahimè, possibilissima!!), una volta mi disse che una delle canzoni che da giovane ha amato di più era ONLY YOU dei Platters. Ecco perché, quest'anno, i miei auguri in musica al mio gemellino Robi ho voluto farli proprio "prendendo in prestito" e facendo mia quella canzone.

Buon Compleanno Robi! La Vita non poteva regalarmi un "gemellino del cuore" migliore di Te!
  
Robi Tu / gemellino del cuore mio

Robi Tu / dei miei occhi sbrilluccichìo

Robi Tu / si proprio Tu

riesci a emozionarmi sai

con tutto il bello che / nel cuore hai.

Ro-o-bi Tu / ganza è la tua compagnia

Robi Tu / mi regali sole  allegria

Robi Tu / un Dono se-e-i

e ti voglio bene assai

per favore non / dimenticarlo mai.

Ro-o-bi Tu / ganza è la tua compagnia

Robi Tu / mi regali sole  allegria

Robi Tu / un Dono se-e-i

e ti voglio bene assai

per favore non / dimenticarlo mai.

... non scordarlo mai!




Il regalo del mio gemellino...


 


giovedì 24 maggio 2018

Pensiero sul tristarrabbiato andante...

Capita così, quando meno te lo aspetti… quando pezzi di vita passata tornano a farsi prepotentemente presenti, e ti si parano davanti agli occhi nella loro chiara limpidezza.
 
Estate 1998, prima esperienza da (ir)responsabile… una carpetta che, dopo giorni intensi, si riempie di messaggi, tra cui uno che si conclude così “… ti auguro di scoprire sempre più e di sperimentare giorno dopo giorno che custodire è voce del verbo amare.”
 
In questi 20 anni l'ho scoperto e l'ho sperimentato… ma ho sperimentato anche, e con profonda sofferenza, quanta poca delicatezza e sensibilità ci può essere in chi, a vario titolo e in vario modo, è chiamato a “custodire l'altro”…
 
Un “non servi a niente” sulle labbra, negli sguardi o nei pensieri di chi dovrebbe custodirti, è mortificazione, è rifiuto, è giudizio… ma è soprattutto ingratitudine per il DONO che è l'altro.
 
Di nessun Uomo, di nessuna Creatura si può dire che non serve a niente!

mercoledì 9 maggio 2018

Libri 2018 - Reading in progress

Riapprodo su questi lidi nel bel mezzo di un periodo che definire intenso è un eufemismo... con la convalescenza di mamma che procede lentamente e tra alti e bassi...e il ricovero (e successivo intervento allo stomaco) di uno dei suoi fratelli a Cefalù, con conseguente stallo e permanenza qui da noi di 6 tra familiari e parenti vari.
Se non fosse che la tensione e la fame nervosa mi stanno facendo lievitare nelle forme e nel peso, potrei dire che mi sento una trottola che gira, gira e gira di qua e di là... Solo che la trottola è agile e veloce, io invece sto iniziando ad arrancare sotto il peso di una stanchezza fisica e mentale. :-(
Ma non è di me che voglio parlare! Voglio (se non altro per donarmi un attimo di "normalità"), parlare delle mie ultime letture, solo due per la verità, visto che sono stata... in altre faccende affaccendata! :-)
 
UN RAGAZZO NORMALE - Lorenzo Marone. Impaziente di leggerlo, tanto da non poter attendere i “normali tempi di consegna”, l'ho preso subito in formato digitale. Poi mi sono imposta una “diligente pazienza” durante la lettura, che è stata VOLUTAMENTE lenta… “di pancia e di cuore”... ed ho lasciato che mi lavorasse dentro, ruminandomi la vita. Sì, perché tra le pieghe della narrazione, insieme a Mimì e alla sua famiglia, a Sasà e a Viola, a Matthias e a Giancarlo Siani, ho trovato Calo… il suo desiderio di Vita e di Vita in abbondanza… l'amore per la lettura e la passione per la scrittura… il prendersi a cura e a cuore gli altri … il suo decimo compleanno… i silenzi e gli scatti… gli slanci di cuore e le ritrosie… l'essere “precisina” e fin troppo “pillicusa”… la sensibilità… quell'arma a doppio taglio che la fa piangere, semplicemente perché la scena che sta leggendo l'ha davvero vissuta con disarmante somiglianza di dettagli... “A volte sostavo in soggiorno davanti alla foto in bianco e nero di loro due, appoggiati ad una vecchia auto targata NA, (nel mio caso PA!) con il sole che tagliava a metà la strada, mentre si abbracciavano guardandosi con occhi carichi di amore e speranza. Mamma aveva il volto picchiettato di lentiggini e i boccoli biondo rame ad avvolgerle il viso; era bellissima nella sua camicetta che lasciava il passo ad una gonna larga che si apriva sulle ballerine chiare. Lui, invece, indossava un paio di jeans a zampa e di elefante ed una camicia con il colletto smisurato, e aveva l'aria del macho, che si sente fiero per la bellezza che ha accanto. Studiavo con attenzione i dettagli dell'immagine e pensavo al fotografo che aveva visto scaturire quell'abbraccio dal nulla, mi domandavo se anche lui, all'epoca, si fosse accorto se sul volto dei due era già annidato l'amore futuro che li avrebbe uniti, se avesse notato che in una piega del sorriso di mamma sembrava già essere scritto il suo destino, la mia presenza e quella di Bea (di Biagio!), se sotto gli occhi di papà accecati dal sole avesse intravisto la consapevolezza di un uomo che sa che quella sarà la compagna della sua vita...”
Dulcis in fundo… nel “tanto di Calo” trovato in questo romanzo… un suo incorreggibile difetto: il non saper rinunciare ad amare! E allora non posso che consigliarne la lettura e ringraziare Lorenzo Marone perché, ancora una volta, mi ha ricordato quanto vale essere straordinari nell'ordinario.
 
SONO SEMPRE IO - Jojo Moyes. Ci sono dei momenti in cui, anche nella lettura, si ha bisogno di leggerezza… di non ingolfare i pensieri… di scorrere righe e storie semplicemente per il piacere di farlo… e allora ti dici: “Ma sì, vediamo cosa combina a New York Louisa Clark!”… e tra i titoli già presenti nel tuo e-reader scegli SONO SEMPRE IO di Jojo Moyes.
È stato bello ritrovare questa giovane donna, a volte un po' ingenua ma senza troppi grilli per la testa, altruista e dirompente nel dono di sé (spesso anche a discapito di se stessa), integerrima sul lavoro e nella vita di ogni giorno. E sorprendente è stato ritrovarla nella Grande Mela… più coraggiosa… più consapevole… più determinata ad uscire dal proprio guscio e a riscattarsi.
Ancora una volta lo stile narrativo della Moyes e la “simpatia innata” di Louisa son riusciti a creare quel clima di empatia che permette al lettore di immedesimarsi, in qualche modo, nella vita della protagonista e in quel lavoro di introspezione-smantellamento-ricostruzione di sè che le farà finalmente capire COSA VUOLE per se stessa e CHI vuole nella sua vita.
E ancora una volta non si può non amare Lou… il suo maturare nella libertà, nelle scelte e nei sentimenti… e quel suo essere ”sempre lei”… un cuore grande che sa farsi strada verso quello degli altri.
Consigliato!

martedì 17 aprile 2018

Sorriso di mamma

Ancora una volta le gioie semplici sono le più belle...
ed un sorriso che torna a "fare casa" a casa sua...
é una piccola poesia che arrevota l'anima.

martedì 27 marzo 2018

Sembra una barzelletta, ma è l'amara verità

Sono stati giorni un po' frenetici. Martedì 13 arriva una telefonata dall'Ospedale Civico di Palermo: la lista è finalmente scorsa ed è arrivato, per mamma, il momento della crioablazione cardiaca. Ci contattano per informarci che dovremo presentarci mercoledì 21 per il pre-ricovero e gli esami di rito e poi martedì 27 per l'ospedalizzazione e l'intervento. Ci mettiamo un po' per riprenderci da una telefonata che, per la verità, non ci aspettiamo più dopo 1 anno e mezzo di attesa... poi iniziamo a preparare il tutto, documentazione varia ed effetti personali compresi.
Ci presentiamo giorno 21 per il pre-ricovero (che va bene, nonostante i 4 buchi fatti a mamma per il prelievo e le sue braccia che assumono da subito un color melanzana) e ci rinviano ad oggi, dicendo che alle 8 dobbiamo essere in ospedale.
Ieri, nonostante qualcosa l'avessi già chiesta, e comunque per non sbagliare, chiamo in ospedale, dico chi sono e che mia madre domani deve essere operata e chiedo quali farmaci deve sospendere e quali invece può continuare; mi rispondono cortesemente e mi salutano con un "a domani".
Oggi sveglia alle 5, viaggio in ansia, arrivo a Palermo alle 7,45, Ci presentiamo all'accettazione, ci dicono di attendere. Sfilano davanti ai nostri occhi diversi pazienti da ricoverare, chiamano tutti ma non mamma. Ad un certo punto chiamano il suo cognome, ma non è lei che vogliono... in realtà hanno bisogno di parlare con un parente. Mi faccio avanti, mi portano in amministrazione e con una faccia da culo (scusate il francesismo, ma quanno ce vò ce vò!) mi dicono: " Ma a lei chi gliel'ha detto che l'intervento di sua madre è oggi? Qui non risulta, dal computer risulta una posizione in stand-by!" Barcollo. "Chi me lo ha detto? Lei!" E lì a snocciolargli parola per parola la telefonata del 13/03, la conversazione vis-à-vis del 21/03 e la telefonata di ieri. "No... sa... io sono mancato nei giorni scorsi... deve essersi creato un esubero degli interventi calendarizzati... evidentemente chi mi ha sostituito, ha spostato la mamma ed altre due persone dimenticando di avvisarvi". "Ammesso e non concesso che tali dimenticanze NON DOVREBBERO ESISTERE, ma IO ieri ho telefonato, che ci voleva ad avvisarmi?" "Lo so, signora, mi scusi, ma ormai il danno è fatto. Oggi non possiamo proprio far nulla. Vi richiameremo dopo Pasqua". Ho lo stomaco sfondato dal nervoso, ma non ce la faccio a replicare. Devo trovare le parole per dirlo a mamma.... per raccontarle quella che sembra una barzelletta ma è l'amara verità.
Inutile dire come ci è rimasta...
 

lunedì 19 marzo 2018

Papino

Papino. Un diminutivo che riempie la bocca, le orecchie, le braccia, il cuore, la Vita. Un diminutivo che sa di affetto, confidenza, intimità traboccanti... che racconta di una presenza, che é presente con te e in te, e dà ragione al tuo stesso esserci... semplicemente amandoti.
 
Buona Festa del Papà e Buon Onomastico, Papino mio!

lunedì 12 marzo 2018

E mi dà gioia

... E mi dà gioia questo pensare,
questo cercare, questo assemblare,
questo fare di cure e cuore
in cui mie son le mani
ma il motore è l'Amore...
Pensiero estemporaneo mentre sto preparando i "regalini pasquali" per i bimbi del catechismo e per i miei ammalati...

giovedì 8 marzo 2018

Libri 2018 - Reading in progress

Torno dopo quasi un mese su queste sponde e lo faccio con un post... inusuale! Sì perché quest'anno ho deciso che parlerò delle mie letture NON in un unico post a fine anno, ma in itinere, periodicamente e, quindi, in più post. Cosa mi ha spinto a questo cambiamento di rotta? Forse la volontà e il bisogno di... battere il ferro finché è caldo ;-)
 
Allora... Ho iniziato il mio ciclo di letture del nuovo anno, con LA GHOSTWRITER DI BABBO NATALE, un racconto di e con Vani Sarca, la “non convenzionale creatura letteraria” dell'eclettica Alice Basso. Una storia divertente ma non stucchevole, letta in piacevole spensieratezza.
 
E' stata poi la volta di SONO PURI I LORO SOGNI di Matteo Bussola. Non sono un genitore e nemmeno un'insegnante. Ma avendo a che fare, quasi quotidianamente, con lo straordinario mondo dei ragazzi… con i loro genitori e i loro insegnanti… mi sento di consigliare la lettura di questa “lettera”… non foss'altro per un comune senso del… buonsenso! ;-)
 
E' poi arrivato SE MI TORNASSI QUESTA SERA ACCANTO di Carmen Pellegrino. Un romanzo che racconta di conflitti… tra tradizione e modernità… tra genitori e figli… e della distanza, a volte abissale, che può esserci tra gli essere umani con legami di sangue.  Protagonista è Lulù che, dopo anni di rinunce, privazioni, infelicità, decide che è arrivato il momento di liberarsi dalla stretta di una madre perduta nella sua demenza e di un padre visionario ed ottuso. E se ne va,... decisa a non tornare più.  Lui incassa il colpo. Ma inizia a scriverle. Ed affida al fiume le sue lettere per lei… lettere da cui traspare la consapevolezza di non essere riuscito a dimostrarle quanto l’ha amata e quanto l’ama, il rimpianto di non aver tenuto in considerazione i suoi desideri e le sue necessità e di averla privata della possibilità di realizzarsi e di essere felice. E mentre la narrazione scava nella “riluttanza o forse incapacità degli uomini di dire una parola che ripara, la parola che aggiusta”… Lulù, grazie all'esperienza dell'altro da sé, elabora una nuova consapevolezza e tenta una possibile riconciliazione.
 
Quest'anno, "per non dimenticare" mi sono regalata IL TATUATORE DI AUSCHWITZ di Heather Morris. La storia vera di Lale e Gita e di un Amore, più forte della morte e dell'inferno di odio e violenza che é stato Auschwitz... rievocata con nitida e inquietante luciditá da uno dei protagonisti... in un libro dolorosamente drammatico e coinvolgente che squassa le fondamenta dell'anima. Assolutamente da leggere e meditare!
 
Dulcis in fundo è arrivato IL CANTO DELLA PIANURA di Kent Haruf. Sono tornata a questo scrittore dopo aver letto e amato LE NOSTRE ANIME DI NOTTE, ed è stato come immergermi in una quotidianità, ora dura e nera, ora lieve e luminosa, ma sempre con il comune denominatore della solitudine… come incontrare ed essere compartecipe di tante vite, a loro modo diversamente spezzate, che sembra non abbiano possibilità alcuna di riscatto e di rinascita ed invece trovano nel coraggio di voler bene a qualcuno il Senso di una nuova occasione, di un nuovo inizio.
Penso proprio che il “protagonista forte” (anche se non in carne ed ossa!) del romanzo sia il desiderio di bene, quello che porta a sperare contro ogni speranza, a tendere una mano, ad aprirsi ad un'insperata e generosa solidarietà. E Maggie, Tom, Ike, Bobby, Victoria, Harold e Raymond sono voci che riecheggiano di questo desiderio, incarnandolo nel proprio sé e rendendone partecipe il lettore. Anche stavolta Kent Haruf non si è smentito!
 
Ecco, per adesso è tutto. Non anticipo nulla sul libro che ho appena iniziato... dico solo che me lo sto gustando moooooolto lentamente, lasciando che mi lavori dentro. :-)

lunedì 12 febbraio 2018

Ancora una volta sono stata fregata

Da cosa? Dal potere evocativo che può avere una canzone. E' successo qualche sera fa, Luca Barbarossa cantava e a me per un attimo è mancato il fiato:
 
 “… N’avemo fatta de strada e de strada ancora ce n’è,
ogni fiato ogni passo che resta vojo fallo co’ te ...”

Una dispettosa e inaspettata emozione, bagnata di lacrime silenziose e grate, mi ha catapultata nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell'ospedale maggiore di Parma… lì dove mio padre, dopo la glossectomia e dopo che una logopedista con poco tatto e poco cuore gli aveva detto che non avrebbe più parlato, il 24 marzo del 2006 pronunciò le sue prime parole: “Vita mia” a mamma e “Belli miei” a me e mio fratello… e poi, a tutti e tre: “Ne abbiamo passate tante insieme e insieme andremo avanti”.
…
E in quel mio sorridere nel pianto... il grazie a Dio che ci ha dato la forza e il coraggio di vivere INSIEME tutto quello che è venuto dopo.

domenica 4 febbraio 2018

L'Infinito è nel cuore dell'uomo e non altrove

Sono giornate un po' così... di poco sonno e di "traffico" nella mente, nel cuore e nell'anima. Giornate di vento spaventoso che squassa pensieri e fondamenta. Oggi sono andata al mare... con in testa le parole di un ritornello (che poi è il titolo del post), ascoltato distrattamente (ma poi mica tanto!) qualche sera fa in tv... Ed ecco cosa ne è scaturito...
 
 
 
C'è uno spettacolo più grande del mare: il cielo! E c'è uno spettacolo più grande del cielo: l'Infinito nel cuore dell'uomo! Che quando è ferito - anzi, soprattutto quando è ferito!- si fa piccolo piccolo… diventando finitezza... bramoso di mani che sappiano ricomporre e sanare... e di occhi capaci di “guardare ampio”, restituendo sconfinatezza alla bellezza che da sempre gli appartiene.


domenica 21 gennaio 2018

Voce mia


Lentamente s'incrina,
avvolta da un groppo che si pianta lí
... e trema... e si rompe...
rivelando di te, e tu non vuoi,
invisibili interiorità.
...
Mi hai fregato, voce mia!
E continui a raccontarmi. Nonostante me.

lunedì 15 gennaio 2018

La Bellezza che da sempre ti appartiene

 
Vai, veloce di piedi, di sguardi voraci
e di curioso desiderio,
non accontentarti di sbirciare
impietrita da ciò che non conosci,
trincerata in risposte che non hai, non sai o non vuoi dare.

Emozionati di incontri che fanno felice il cuore
e ne svelano la scintilla e la promessa di futuro,
va', vedi e vivi la Vita che ti brucia dentro
e l'orizzonte che allarga la tua umanità.

Deciditi, non indugiare,
regalati una dose di incosciente ed inquieto coraggio
e abbraccia la Tua strada:
ti condurrà al Senso di Te
e alla Bellezza che da sempre ti appartiene.

martedì 2 gennaio 2018

Le mie letture del 2017

Il 2018 è iniziato da appena due giorni ed eccomi pronta per il post-riepilogo delle letture che mi hanno accompagnata nell'anno appena trascorso. Posso dire di essere abbastanza soddisfatta ed appagata, sia per la quantità dei libri letti (27!) sia perché mi hanno permesso di spaziare tra vari generi e tematiche, rendendo praticamente impossibile la noia.
Non ne parlerò in modo esaustivo. Proverò a farlo (e magari ad incuriosirvi!) usando per ciascuno non più di 10 parole. Eccoveli, rigorosamente nell'ordine in cui li ho letti.
 
LA STRADA -  C. McCarthy: Padre e figlio legati da un disperato amore ancestrale. Chapeau!
L'ALTRA FIGLIA - A. Ernaux: Lettera ad "un'assenza". Una lettura intensa, tagliente, dolorosa. Merita!
ESSERE VIVI - C. Comencini: Un soggiorno ad Atene, tormentato ma liberatorio. Introspettivo a tratti.
DIARIO - E.Hillesum: Mette a soqquadro il cuore. Intensità disarmante. Ferita e balsamo.
LA TENTAZIONE DI ESSERE CESARE ANNUNZIATA - L. Marone: Cesare "acchiappa"! Sei racconti in Annunziata style, piacevoli come lui!
LE FESTE NON VENGONO MAI DA SOLE - L. Marone: Spunti di ironica riflessione. Leggere tra Natale e San Silvestro.
MAGARI DOMANI RESTO - L. Marone: Per ricordare il senso, il valore di ogni "restare". Consigliato!
QUALCOSA - C. Gamberale: Una favola simpatica, sgarrupata ma non troppo. Provare per credere.
LE NOSTRE ANIME DI NOTTE - K. Haruf: Due anime ricordano e si raccontano nei sussurri della vita.
LA TUA SECONDA VITA COMINCIA QUANDO CAPISCI DI AVERNE UNA SOLA - R. Giordano: Come può rivelarsi gratificante ed arricchente cambiare punto di vista!
L'AMORE ADDOSSO -  S. Rattaro: L'amore può riportarti a ciò che sei veramente. Bello!
LA NOSTALGIA DEGLI ALTRI - F. Manzon: Tra reale e virtuale. Tosto, complesso, misterioso, accattivante. Da meditare.
EPPURE CADIAMO FELICI - E. Galiano: Una piacevolissima sorpresa! I ragazzi attori di Bellezza! Consigliato? Dippiù!
SOFFIA FORTE IL VENTO NEL CUORE DI MIO FIGLIO - C. Bocca: Una storia vera come solo una Madre può raccontarla. Consigliato.
NON DITELO ALLO SCRITTORE - A. Basso: Una conferma la Basso e la premiata ditta Sarca-Berganza!
LA PERFEZIONE NON E' DI QUESTO MONDO - D. Mattalia: Una storia di vita, di morte e di amore. Delicato.
LE MAMME RIBELLI NON HANNO PAURA - G. Sundas: Per sorridere del miracolo della vita che dona la Vita.
LA RIVOLUZIONE D'AMORE - A. Pillotta: Niente finisce quando vivi e ami davvero. Dolcissimo e intenso.
LA LOCANDA DELL'ULTIMA SOLITUDINE - A. Barbaglia: Graffia, scalfisce, lenisce, guarisce. Lui ha scelto me. Meno male!
NIENTE TRANNE IL NOME - A. Maggi: Non sono un'appassionata di gialli, ma mi è piaciuto!
DA DOMANI MI ALZO PRESTO - S. Toma: Lettura leggera per guardare alla vita con rinnovato stupore. Piacevole!
DA DOVE LA VITA E' PERFETTA - S. Avallone: Un romanzo che "lascia segni". Da leggere e meditare. Consigliato!
PARLA, MIA PAURA - S. Vinci: Racconto sincero e disarmante, a volte difficile da mandar giù.
IL MARE DOVE NON SI TOCCA - F. Genovesi: Sa toccare il cuore, farlo sorridere e commuovere. Da leggere.
LO SPAZIO BIANCO - V. Parrella: La forza dirompente della Vita nello spazio bianco delle Utin...
IL SIGNOR PARROCO HA DATO DI MATTO - J. Mercier: Un libro per far riflettere parroci e parrocchiani. Divertente e vero.
DODICI RICORDI ED UN SEGRETO - E. Tesio: Emoziona e fa vibrare dalla pelle fino al cuore. Consigliato!