Qualche giorno fa Arthur mi ha donato “La Rosa dell’Amicizia”. Nel bigliettino che l’accompagnava c’era scritto:
“A Calo, una Sicilianuzza che sa ascoltare le sue emozioni e allo stesso modo ce le sa raccontare.”
Ho letto e riletto diverse volte quel bigliettino. E man mano che le parole scorrevano sentivo il viso farsi paonazzo, il cuore arrivarmi in gola, gli occhi riempirsi fin quasi a scoppiare, le lacrime scendere. Silenziose e grate.
Il lupo perde il pelo e non il vizio ed io, alla soglia dei 39 anni, non riesco proprio a non entrare in confusione e a non sentirmi “emozionatamente sottosopra” quando mi viene detto o scritto qualcosa che muove le corde del mio cuore. Ed è stato così anche per questo “premio” e per la motivazione che lo ha accompagnato! ^_^
A questo punto mi corre il “piacevole obbligo” di raccontare ai miei lettori 10 cose che si sappiano o meno di me, ma che siano vere. Lo faccio rispondendo alle seguenti domande/tracce:
1 Descriviti con un solo aggettivo: Sensibile
2 Quale stato d’animo ti rappresenta meglio? La serena inquietudine!
3 Un tuo pregio e un tuo difetto: Quando voglio bene, voglio bene davvero, senza mezze misure e mezzi termini. E poi sono permalosa… mannagg’ammè!
4 Il tuo motto è: DUC IN ALTUM!
5 Che musica ascolti? Di tutto un po’. Di una canzone mi piace soprattutto sviscerarne i testi.
6 Trovi più seducente l’intelligenza o l’attrazione fisica? Vuoi mettere il fascino che esercita una mente aperta e allenata al bello, con cui potersi confrontare senza mai stancarsi?
7 Quanti libri leggi in un anno? Dai 10 ai 15
8 Quanto trovi stupidi/carini i premi Award tipo la Rosa dell’Amicizia? Nei piccoli gesti spesso si nasconde un mondo… ed io sono grata ad Arthur per la gioia semplice che, con il suo gesto, mi ha donato.
9 Come è cambiata la tua vita con il blog? Quando il primo settembre del 2009 pubblicai il mio primo post, lo feci mossa dal bisogno di una valvola di sfogo dalla quale far uscire tutto quello che rischiava di scoppiarmi dentro… erano i giorni in cui la malattia di papà diventava più subdola di quanto già non fosse… i giorni in cui ero stata costretta a fare una scelta dolorosa tra il mio essere “figlia” e il mio essere “donna innamorata”… i giorni in cui avevo bisogno di un rifugio per l’anima e il cuore, visto che anche il “mio” scoglio non riusciva a donarmi più la serenità di cui avevo maledettamente bisogno…
Arrivai su myblog senza sapere bene come funzionasse e, per la verità, senza sapere nemmeno come si gestisce un blog; mi scelsi un nickname, yeasty-waves, che evocava le onde frangenti del mio essere, tra slanci di cuore e improvvise ritrosie, e senza pensarci troppo iniziai a condividere in quello spazio virtuale le mille sfaccettature del mio essere: i sogni e la quotidianità, le paure e le speranze, i punti di forza e quelli di debolezza, gli stati d’animo leggeri come una carezza sulla guancia e quelli ruvidi come carta vetrata, dolorosi e sofferti…
Sono passati quasi 5 anni e sono ancora qui! E’ vero, non sono stata costante, sono scomparsa tante volte e tante volte sono ricomparsa, a volte volontariamente, a volte ricercata e rintracciata dalla Scotland Yard dei Bloggers il cui motto è “ Chi l’ha visto ci fa una sega!”… ma devo tanto a questo posto e a quanti in questi anni lo hanno vissuto con me! ^_^
10 L’amicizia “virtuale” [per te]: E’ qualcosa che mi ha riempito il cuore, al pari se non di più dell’amicizia reale. Qui ho incontrato persone meravigliosamente belle nella loro diversità di vissuti personali, di caratteri, di pensieri, di valori, di punti di vista, mi sono arricchita nello scambio e nel confronto delle nostre umanità, ho conversato amabilmente e litigato di brutto, ho condiviso gioie e trepidazioni, sofferenze e lacrime, ho fatto conoscere il bello e il brutto di me… e sono ancora qui forte della forza e dei sorrisi che mi sono stati donati. GRATIS.
E adesso che ho “pagato pegno” raccontando 10 cose su di me, permettetemi di condividere simbolicamente la “mia” rosa dell’amicizia con quelle persone che qui considero davvero AMICI. E poco importa se per alcuni solo facebook mi ha fatto vedere come sono fatti, se per altri ho avuto il dono di parlarci al telefono e per altri ancora nemeno quello… ognuno di loro, a suo modo, ha conosciuto la canzone del mio cuore e me l’ha cantata quando ne avevo dimenticato le parole. E questo è il regalo più bello che potessi ricevere.
La mia rosa e il mio GRAZIE vanno (rigorosamente in ordine alfabetico nei loro nomi di battesimo) ad Alessandra, ad Arturo, a Beppe, a Daniele, ad Enzo, a Gabriele, a Katia, a Manuela, a Mariateresa, a Maristella, a Mauro, a Michele, a Nadia, a Roberto, a Romina e a Stefano.
Si, lo so che sono più di dieci e che non ho rispettato il regolamento del premio… ma a casa mia l’abbondanza non ha mai fatto carestia! :-)