sabato 27 febbraio 2016

Parole, non son altro che parole...

Spesso si armano guerre, veri e propri conflitti armati, tra lo scomposto via vai di parole che attraversano le orecchie e quelle che attraversano le labbra di ogni uomo. Parole che mentono e ingannano. Come un sorso di cordiale nel gelo, che sembra scaldarti e invece agisce da vasodilatatore, ma il freddo poi torna, implacabile. E ti lascia l'illusione di una carezza passeggera o di una blanda anestesia... rivelata inutile. E allora silenzio. Silenzio, per dare voce al proprio dolore e da lì ripatire dopo le giornate in cui la realtà ci maltratta.
...

Mi fa male la gola. Proprio lì... dove le tristezze, le paure e le lacrime formano un groppo.

4 commenti:

  1. Ciao gemellina,
    per via della nostra estesa affinità, mi sacrifico io a bere più cordiali purchè il freddo se ne stia alla larga da te fino a quando il groppo si sarà quasi sciolto.
    Abbraccio caldo, notte.

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    1. La nostra estesa affinitá mi porta a dirti che... ci avrei scommesso che fossi così propenso a questo tipo di... sacrifici! ;-)
      Grazie, sei una garanzia.

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  2. Risposte
    1. Ora scrivo all'Accademia della Crusca perché dia l'imprimatur a questa espressione!!!!! ;-)
      Ciao!!

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