Adesso che la mia personale migrazione si è conclusa, voglio ringraziare a mio modo Myblog per quello che ha rappresentato per me da quando sono entrata nella blogsfera…
Ho affidato alle sue pagine “virtuali”
palpiti di vita estremamente reali.
Facile sarebbe stato apparire sempre simpatica
invece no, mi son mostrata senza retorica:
nel mio essere testarda e lunatica,
nella codardia e nella fatica,
nella paura e nei cedimenti,
nella permalosità e nei tentennamenti,
negli slanci di cuore e nelle ritrosie
e nelle tante lacrime, sempre e comunque"mie".
Non ho condiviso l'inutile,
non ho condiviso scemate,
ho solo scritto di me:
dei palpiti di un cuore che si dona
tra gli alti e bassi delle giornate
e delle ferite che, tra un respiro e un battito,
indelebili sono state lasciate.