Anche se molto, molto, molto a rilento rispetto agli scorsi anni, continua la mia attività di reading. Ecco le mie due ultime letture (terminate, per la verità, più di un mese e mezzo fa!)
SIATE RIBELLI, PRATICATE GENTILEZZA - S. Tommasi
Un papà (Saverio Tommasi, che si occupa di realizzare reportage e video-inchieste su temi quali il razzismo, la tolleranza, i diritti dei più deboli, il bullismo, le varie forme di disagio ed emarginazione, i pericoli della rete) scrive una lettera alle sue figlie, alle quali vuole lasciare un “abbraccio di parole”… perchè niente vada perduto... e finisce col guardarsi allo specchio, col raccontarsi e col fissare, nero su bianco, una serie di riflessioni sulla sua esperienza, sul suo vissuto di uomo che ha dovuto/voluto rivedere il suo ordine di importanza delle cose e svestirsi dei panni di individuo “con il suo modo di stare al mondo” per indossare quelli di padre, che lo hanno caricato di nuove responsabilità e di nuove lotte. Ilarità, tenerezza e irriverenza: gli ingredienti più importanti di una lettura leggera, ma educante.
NON DIRMI CHE HAI PAURA - G. Catozzella
Stavo leggendo questo libro nei giorni in cui i mezzi di comunicazione si rimbalzavano, come in un ping pong, gli aggiornamenti sulla vicenda dei 150 immigrati della “Diciotti”.
E vi assicuro che guardare quelle immagini dopo aver letto il passo che riporto, mi ha spalancato gli occhi sulla follia degli uomini! :-(
“Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l'hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l'ha fatto. E' come una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno, o due.
E fin da quando siamo bambini il Viaggio è uno degli argomenti preferiti di conversazione. Tutti hanno racconti di parenti giunti a destinazione in Italia, Germania, Svezia o Inghilterra. Colonne di tir con uomini cotti dal sole e morti dentro il forno del Sahara. Trafficanti di esseri umani e terribili prigioni libiche. E poi i numeri dei viaggiatori che muoiono nel tratto più difficile, la traversata del Mediterraneo, dalla Libia all'Italia. Chi dice decine di migliaia, chi dice centinaia di migliaia. Fin da quando siamo nati siamo abituati a questi racconti, a questi numeri senza fondamento. Perché chi arriva, quando chiama a casa dice sempre la stessa cosa: non riesco a descrivere cosa è stato il Viaggio. E' stato terribile, questo di certo, ma non so dirlo a parole. Ecco perché è sempre avvolto dal più assoluto mistero. Un mistero per alcuni necessario per arrivare alla salvezza.”
Una storia vera, struggente e commovente, che TUTTI dovremmo leggere prima di riempirci la bocca di giudizi e pregiudizi.
E vi assicuro che guardare quelle immagini dopo aver letto il passo che riporto, mi ha spalancato gli occhi sulla follia degli uomini! :-(
“Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l'hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l'ha fatto. E' come una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno, o due.
E fin da quando siamo bambini il Viaggio è uno degli argomenti preferiti di conversazione. Tutti hanno racconti di parenti giunti a destinazione in Italia, Germania, Svezia o Inghilterra. Colonne di tir con uomini cotti dal sole e morti dentro il forno del Sahara. Trafficanti di esseri umani e terribili prigioni libiche. E poi i numeri dei viaggiatori che muoiono nel tratto più difficile, la traversata del Mediterraneo, dalla Libia all'Italia. Chi dice decine di migliaia, chi dice centinaia di migliaia. Fin da quando siamo nati siamo abituati a questi racconti, a questi numeri senza fondamento. Perché chi arriva, quando chiama a casa dice sempre la stessa cosa: non riesco a descrivere cosa è stato il Viaggio. E' stato terribile, questo di certo, ma non so dirlo a parole. Ecco perché è sempre avvolto dal più assoluto mistero. Un mistero per alcuni necessario per arrivare alla salvezza.”
Una storia vera, struggente e commovente, che TUTTI dovremmo leggere prima di riempirci la bocca di giudizi e pregiudizi.
Ecco perchè eri d'accordo con me su tutto, riguardo a Siate ribelli, praticate gentilezza :-)))
RispondiEliminaIl secondo libro non lo conoscevo fino a un attimo fa, quando ho letto il tuo post. Me lo segno subito, perchè un tema così forte e attualissimo come quello degli immigrati e dei loro viaggi della disperazione va approfondito e visto in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più intime e dolorose... Una lettura da fare, quindi. Grazie per avermela proposta, Calo.
Ti abbraccio!
Eh eh.. mi hai sgamata! ;-)
EliminaNON DIRMI CHE HAI PAURA l'ho scovato in un pomeriggio di ricerca sul pc… bello ma amaro!
Ricambio l'abbraccio, cara Maris, e... buone letture sempre!
Certamente il tuo secondo libro citato mi segnerebbe, ma per mantenere la commozione non dovrei più affrontare le strade di questa mia città, ormai in mano nel bene e soprattutto nel male a tanti di quei viaggiatori infiltrati e superstiti delle tragedie di percorso.
RispondiEliminaExcusez-moi pour la polemique.
A prest, ciao gemellin.
Tranquillo... sai essere molto più polemico a volte!! ;-)
EliminaAbbacio del "a presto!".