Sono giornate un po' così... di poco sonno e di "traffico" nella mente, nel cuore e nell'anima. Giornate di vento spaventoso che squassa pensieri e fondamenta. Oggi sono andata al mare... con in testa le parole di un ritornello (che poi è il titolo del post), ascoltato distrattamente (ma poi mica tanto!) qualche sera fa in tv... Ed ecco cosa ne è scaturito...
C'è uno spettacolo più grande del mare: il cielo! E c'è uno spettacolo più grande del cielo: l'Infinito nel cuore dell'uomo! Che quando è ferito - anzi, soprattutto quando è ferito!- si fa piccolo piccolo… diventando finitezza... bramoso di mani che sappiano ricomporre e sanare... e di occhi capaci di “guardare ampio”, restituendo sconfinatezza alla bellezza che da sempre gli appartiene.

Conosco quella posizione della mia gemellina davanti al mare. C'è tutto il suo post in quel nostalgico raccoglimento e si merita carezze di mani che sappiano ricomporre la sua sconfinata immensità interiore.
RispondiEliminaBacio.
Se piango adesso, mentre fuori sta diluviando, le lacrime danno meno nell'occhio... ;-)
EliminaGrazie per le tue parole Robi, grazie di cuore!
Quando metti su carta (anche se in senso figurato!) questi pensieri e dai corpo alle emozioni, rendendo partecipi noi altri della poesia che scaturisce dalla tua anima, mi lasci sempre con i brividi addosso.
RispondiEliminaTi abbraccio, carissima Calo.
Il riscontro della tua anima e del tuo cuore é una coccola, cara Maris! E la condivisione che facciamo di noi su queste pagine ci fa un gran bene, l'ho sempre detto!
EliminaAbbraccio ricambiato, da 4 baciuzzi accompagnato!