mercoledì 20 maggio 2015

Letture e... riflessioni! ^_^

Ho appena terminato di leggere un libro, SE MI VUOI BENE di Fausto Brizzi. Un libro "leggero", ma poi mica tanto. Un libro in cui l'autore parla di un male attuale e diffuso con il sorriso sulle labbra, con meccanismi comico-emotivi che fanno riflettere il lettore, senza però renderlo nubiloso... lo conducono a comprendere la sottile ma fondamentale differenza tra "volere bene" e "fare del bene"... e gli fanno scoprire che anche nel "fondo oscuro" è possibile trovare un inatteso brivido di vita.
Non vado oltre e non svelo altro. Voglio solo condividere con voi una pagina di questo libro. Perché?! Semplicemente perché... mi sta a cuore sapere che ne pensate!! ^_^


"... Esiste una medicina capace di creare in modo continuo e illimitato la serotonina e la dopamina che ci impediscono di cadere vittime della melanconia. È gratuita, disponibile a ogni latitudine e conosciuta dalla notte dei tempi. Le hanno dedicato poesie e canzoni, la sua efficacia è riconosciuta dalla scienza e dalla religione. È l’unica medicina che non ha controindicazioni e non ha bisogno di un bugiardino. Il suo utilizzo è istintivo e naturale, anche se  purtroppo, a volte, ci dimentichiamo di prenderla. Non è in pasticche, né in  fiale, né in polvere, è diffusa nell’aria come l’ossigeno, a disposizione di chi la  sa riconoscere. Senza di lei, niente di quello che facciamo ha senso per  davvero. Si chiama amore."

10 commenti:

  1. la serotonina (detta anche ormone del buon umore) e la dopamina sono due neuro trasmettitori che per comprenderne l'azione occorrerebbe una full immersion nel mondo della chimica che riguarda il corpo umano. Al di là dell'aspetto scientifico, esiste quello puramente pratico e naturale che scaturisce appunto da uno stato di benessere reso possibile dal rilascio di tali ormoni....insomma una cosa apparentemente semplice ma scientificamente molto complessa. D'altronde il corpo umano è di per sé una macchina estremante complessa.

    ciao Calo.....hai fatto centro con il tuo libro!

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  2. :-)
    Non te l'ho mai chiesto... sarai mica un neurologo?!
    Si, sono soddisfatta della mia lettura!
    Ma TU, al di là dell'aspetto scientificamente complesso della questione, credi che l'amore possa avere di questi effetti?
    Ciao Antonio, buon pomeriggio!

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  3. Con l'amore, amica mia, con l'amore questa vita ha un senso e offre gratificazione.
    Non in un aminoacido ( L- triptofano) che precorre la produzione di Serotonina, il neurotrasmettitore che agisce (tra le tante altre cose) sull'umore, il sonno, l'appetito, ecc. e nemmeno nella L- Tirosina trasformata in L- Dopa e poi in Dopamina (la ben nota Catecolamina) che regola l'attenzione, il sonno, l'umore, la gratificazione, la motivazione, la cognizione e chi più ne ha più ne metta, sta il segreto. Se riducessimo tutto a un trattato di biochimica ben difficilmente comprenderemmo l'enorme portata intrinseca in una carezza, una lacrima versata, un bacio, un gesto di carità, una parola buona. Con l'amore dunque, sempre!

    Ciao amica.
    haffner

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  4. :-) Se avessi scommesso su questo tipo di risposta, scientificamente puntuale e umanamente vera, avrei sbancato, caro Haffner! :-)
    Il ritornello di una canzone natalizia di qualche tempo fa dice che "l'amore fa miracoli"... ed io ne sono convinta, perchè l'ho sperimentato e lo sperimento ogni giorno... nella malattia e non solo!!
    Dunque sì: con l'amore sempre! ^_^
    E Grazie!!

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  5. l'amore è un fenomeno che mette in moto le nostre emozioni e può avere anche gli effetti a cui ti riferisci....se ne sei stata "colpita" vuol dire che Cupido ha fatto centro.

    (non sono neurologo ma mi occupo di Fisica medica, ossia la Fisica applicata alla Medicina)
    in bocca al lupo!

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  6. Ussignur, nooo!!
    Non solo Cupido non mi ha colpita, ma non é nemmeno (e soltanto) questo l'amore cui fa riferimento Fausto Brizzi nel suo libro!
    Mannaggina, qui pro quo ci fu! ^_^

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  7. Ho sempre compreso l’enorme portata intrinseca in una carezza, una lacrima versata, un bacio, un gesto di carità, una parola buona (cit. grande haffner), ma quando la vita mi ha presentato un conto insostenibile, solo la chimica è riuscita a ristabilire un'apparente, seppur sempre vacillante, equilibrio quotidiano.
    So che non è un commento adatto alla tua riflessione, ma mi hai offerto l'occasione per ricordare il mio primo nikname...

    Excusez-moi Calo. robi

    PS. Molto prima dell'altro conto che ho affrontato e vissuto nella serenità più assoluta. Ciao!

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  8. Caro Robi, non devi scusarti! Mente leggevo il libro e scrivevo il post sapevo bene quali corde avrei potuto toccare e quali avrebbero vibrato di musica e dolore, per questo ti dico GRAZIE!
    Anch'io ho ricordato il tuo primo nickname, ed ho sorriso! E' grazie a quel nickname che ho conosciuto una persona che, in questi anni, è stata per me carezza, lacrima condivisa, bacio, abbraccio, parola buona: il mio carissimo gemellino! :-)
    Ti voglio bene Robi! ma tanto tanto!

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  9. L'amore. Medicina migliore non esiste. Confermo!
    Amore materno, paterno, filiale, fraterno, amicale, passionale...
    Le mille e mille sfaccettature di questo sentimento lo rendono alla fine sempre "unico e irripetibile" ogni volta: cosa c'è di più bello?

    Deve essere stata proprio una piacevole lettura la tua, Calo. Ti abbraccio forte!

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  10. :-)
    Immaginavo un commento così da parte tua, cara Maris!
    E si, hai ragione: SE MI VUOI BENE di F. Brizzi é stata proprio una piacevolissima lettura!
    Baciottini!

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