C'era una volta una scuola e una maestra che aveva ideato un concorso di disegno. L'iniziativa era piaciuta così tanto ai bambini, che in pochi giorni avevano realizzato tanti disegni bellissimi e coloratissimi. Il giorno della premiazione erano stati appesi in bella mostra sulle pareti del salone-teatro. Tutti, tranne uno.
In un angolo, dentro ad un cestino, uno scarabocchio tracciato con un pennarello dorato se ne stava triste su un foglio stropicciato e accartocciato, in compagnia di cartacce, fazzolettini e pacchetti di merendine. Qualcuno aveva pensato bene di gettarlo via, perchè insignificante e quindi non meritevole nè di essere esposto, nè di essere conservato.
Era arrivato il momento della premiazione. Al 1°posto si era classificato il disegno di Romina, un cerchio di bambini di diversi colori e razze che facevano un girotondo intorno al mondo.Secondo era arrivato il veliero disegnato da Stefano e terzo, infine, il Superman disegnato da Roberto. Dopo una piccola festicciola, era arrivato per tutti il momento di tornare a casa e nel salone-teatro era sceso il silenzio.
Ghirigoro era sempre lì, tutto rannicchiato nel cestino. Ad un tratto alcune vocine di bimbi interruppero quel silenzio... "Noi siamo i più belli, i più lodati e tu invece sei lì tutto sgualcito, non hai nemmeno una forma che somigli a qualcuno o a qualcosa!". "E' vero - aggiunse il veliero - che forma è la tua? Non sei un fiore, non sei una casa, non sei un animale... sei proprio strano, cosa mai potresti essere?". Ironico anche Superman disse la sua: "Io sono un super-eroe, tu invece non hai nulla di super!"
Ancora echeggiava la sua voce quando la bidella Maristella entrò nel salone per ripulirlo. Stava per svuotare il cestino dei rifiuti quando un forte colpo di vento spalancò energicamente la finestra, facendo prendere il volo a Ghirigoro, che comincò a svolazzare di quà e di là, senza una meta precisa e allontanandosi sempre più dal cestino, dai bambini, dal veliero e da Superman.
Il giorno dopo, in una piazza vicino alla scuola, un musicista di strada aveva smesso di suonare perchè si erano rotte le corde della sua chitarra. Per un caso a noi sconosciuto, Ghirigoro era finito vicino a lui, ma il musicante non se n'era accorto, tanto era preoccupato su come, adesso, si sarebbe guadagnato da vivere. Si appisolò qualche minuto su una panchina e al suo risveglio trovò la sua chitarra con sei nuovissime corde dorate. Quell'evento aveva dello straordinario, era fuori dal comune e quando il musicista iniziò a toccare il suo strumento una melodia bellissima risuonò per tutto il piazzale e la gente lo venne ad ascoltare entusiasta.
Qualche giorno dopo, poco lontano da quella piazza, nella campagna circostante stormi di rondini volavano quà e là, cercando il necessario per terminare il nido. Su un albero ce n'era uno, non del tutto finito, in cui le uova stavano per schiudersi. Ai piedi di quell'albero, mamma rondine vide un insolito pezzo di carta, ma indaffarata com'era nel cercare foglie e ramoscelli lo lasciò perdere e volò via. Al suo ritorno l'aspettavano due sorprese: i piccoli erano nati e il nido che li accoglieva era tutto dorato, ben costruito e ultimato!
Pochi giorni dopo Ghirigoro se ne stava disteso lungo il viale principale, proprio davanti alla bottega di un maestro orafo. Quando il giovane arrivò, vide vicino alla sua saracinesca quello strano foglio di carta; incuriosito lo raccolse, ma rimase deluso davanti a quello scarabocchio dorato sì, ma senza forma e senza senso. Entrato in bottega, poggiò distrattamente Ghirigoro sul bancone e subito si diresse al tavolo da lavoro: doveva realizzare un gioiello per la sua fidanzata! Stava tagliando delle sottili lamine d'oro quando squillò il telefono. Si avvicinò al bancone per rispondere, ma qualcosa lo stranizzò: il foglio che aveva sotto gli occhi era bianco e senza alcun segno... ma allora che fine aveva fatto quel foglio un po' stropicciato con lo scarabocchio dorato, senza forma e senza senso? Stava cercando una risposta quando, tornato al tavolo da lavoro, ebbe una straordinaria sorpresa: Ghirigoro era diventato una collanina intrecciata con uno splendido pendente a forma di infinito... il regalo per la sua fidanzata!
Questa è la storia di Ghirigoro lo scarabocchio color dell'oro, che nè primo, nè secondo, nè terzo era arrivato, ma che aveva fatto felice un musicista, una mamma rondine ed un innamorato.
Bellissima la storia di Ghirigoro, mi è piaciuta veramente tanto tanto. Per come l'ho letta io gli do questo significato, non occorre essere bellissimi per poter donare amore e felicità, ma basta volerlo con il cuore!!!
RispondiEliminaUn caro saluto e serena notte, Pat
ho subito tifato per Ghirigoro e annullerei il premio a quell'antipatico di Roberto con il suo borioso Supermen!
RispondiEliminaBrava gemellina, bellissima storiellina! Guardo cosa c'è dentro un foglietto stropicciato ai piedi della scrivania e poi vado a nanna.
Notte buona Calo. robi
:-) grazie per l'apprezzamento, Patrizia!
RispondiEliminaE grazie per la chiave di lettura che mi hai donato: mi fa capire che la storia di Ghirigoro ha sortito gli effetti che desideravo! :-)
Buon Primo Maggio!! Io mi preparo per andare al lavoro...
^_^ Ti assicuro che, anche se il suo superman era in effetti un po' borioso, Roberto non era un bambino antipatico, anzi! ;-)
RispondiEliminaMa dimmi un po'... cosa c'era nel foglietto stropicciato ai piedi della scrivania?
Buona giornata a te e Lina.
un sorriso enormeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
RispondiEliminamolto, molto molto carina questa storia
però povera Romina, mica è una colpa vincere, no? :-P
Assolutamente no, non é una colpa vincere, dillo anche tu a Romina! ;)
RispondiEliminaGrazie per il sorriso enorme e l'apprezzamento!
Mandi :-)
Ma quanto è bello questo racconto? Taaaaanto!
RispondiEliminaUn ghirigoro dorato lo lascio io qui per te, per augurarti buon venerdì e poi anche buon fine settimana, amica carissima :)
Buona settimana, cara Calo :)
RispondiEliminaUn abbraccione!
Carissima Maris,
RispondiEliminasono giorni alquanto frenetici e movimentati e
solo adesso riesco a scriverti il mio GRAZIE per la tua presenza, per il ghirigoro dorato che mi hai donato e per gli auguri di un buon fine settimana e di un’altrettanto buona settimana che inizia…
Spero siano giorni belli anche per te e per i tuoi cari.
Abbraccio formato famiglia! :-)