domenica 1 febbraio 2015

Eppure

Non ho mai amato mettermi in mostra, stare sotto i riflettori o parlare al microfono. Ho sempre preferito il nascondimento alla platealità, la discrezione all'incensazione, un grazie detto con gli occhi a paroloni di circostanza...



Eppure


c'é ancora chi si ostina a mettermi spudoratamente in imbarazzo! Ma dico io: è così difficile capire... e rispettare... come cavolo sono fatta?!

6 commenti:

  1. Rispettare l'altro dovrebbe essere una priorità nei rapporti interpersonali. Eppure...purtroppo per tanti non è così :(
    Forse, chissà...a volte lo fanno credendo quasi di fare bene, di stimolare l'altro, di spronarlo...ma in un modo o in un altro il risultato non cambia, quindi capisco cosa intendi mia cara e come tu possa sentirti.
    Un abbraccio per rinfrancarti da questo nervoso che ti hanno messo addosso.

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  2. E' uno di quei casi in cui il condizionale "dovrebbe" andrebbe sostituito con l'imperativo "deve!" Il rispetto deve essere una priorità nei rapporti interpersonali!
    Quanto alle ragioni dell'altra parte... mi parla di "trasparenza", di "giusta pubblicità" sui social e sui giornali telematici per una collaborazione ad un'attività del Comune, di "riconoscere merito al merito"... Parole... Parole... Parole... perché poi, allo stato dei fatti, questo "merito" vale "solo" 50 € al mese...
    Grazie per l'abbraccio, che ricambio con la speranza che stiate tutti bene.

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  3. Per capirlo bisogna mettersi un po' da parte e forse qualcuno non è in grado di farlo.

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  4. Caro Arthur,
    chi nasce Caterpillar, muore Caterpillar! :(
    Buona serata!!

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  5. Posso dirti che io ho sempre bloccato sul nascere qualsiasi intenzione di esaltare le mie eventuali qualità sia che richiedessero compromessi o privazione di libertà. Sul lavoro non ho mai accettato avanzamenti di carriera, limitandomi agli automatismi contrattuali. Chiaramente ho rimpicciolito l'importo della pensione, ma sono sempre stato grato (e lo sono ancora) solo a me stesso.
    Fuori dal lavoro qualche volta il no mi è stato più difficile perchè le proposte di collaborazione erano amichevoli e genuine, ma ho sempre fatto prevalere il mio senso interiore di libertà.
    Quindi non mi stupisce che la mia gemellina non ami l'esibizione o la dipendenza che non sia quella pagata mensilmente per un rapporto di lavoro.

    Che fatica essere "bravi"!!!
    Ciao, ti abbraccio. robi

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  6. Che fatica non soccombere davanti a chi vuol farti sentire sbagliata!
    Grazie perché ci sei, gemellino, a non farmi sentire sola nel mondo di "quelli come noi"!
    Abbraccio ricambiato!

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