Occhi fissi su una pagina bianca
che attende solo di essere vergata di Senso.
E accade, così come viene,
con una lacrima grande come il mare,
che lascia addosso il sale della vita,
che traccia sorrisi
lungo traiettorie di brividi e lividi,
di respiri e battiti.
Sorrisi
angoli di luce che promettono pioggia nel deserto,
brezza che accarezza,
sole dentro.
E allora scrivo, così come viene,
perché si legga, vero su bianco,
il labiale dell'Infinito che ho dentro.
E si legge con grande piacere. Bella, spontanea!!
RispondiEliminaCiao, serena notte. Pat
:-) Grazie!
RispondiEliminaSerena giornata a te!
Ho letto nel tempo altre tue poesie ma questa, a mio modesto avviso, è la più bella che ricordi. Scorre leggera con apparente semplicità che sottende però spazi di complessità interiore non comuni.
RispondiEliminaComplimenti ancora.
haffner
Detto da te é un'emozione oltre che un onore: grazie!!
RispondiEliminaForse dovrei lasciarmi andare più spesso al "così come viene"! :)
Buona serata!
Con "angoli di luce che promettono pioggia nel deserto" e "il labiale dell'infinito che ho dentro" mi hai stordito di bellezza narrativa.
RispondiEliminaCiao gemellina stupenda! robi
Arrossisco sorridendo... o sorrido arrossendo? ^_^
RispondiEliminaIn realtà il primo pensiero è stato: "Marchi male, Calo! Un gemellino che hai, lo stordisci così?"
Al primo pensiero, però, ne è subentrato un altro: "Meglio stordito da me, piuttosto che dalle follie del berlufolle!!" :P
Ciao gemellino ganzissimo!