mercoledì 14 gennaio 2015

C'è ancora chi si diletta a giocare a "futticumpagni"

Ho sempre saputo che le mie colleghe non hanno mai gradito la mia assunzione in Comunità… ho sempre avuto il sospetto che mi remassero contro e che aspettassero l'occasione giusta per piombinarmi con la loro perniciosa e meschina invidia…

Ieri ho avuto la conferma di tutto questo.

Vado in Amministrazione per lasciare “al solito posto” il mio Foglio-Firma delle presenze, per la vidimazione da parte del Responsabile, e cosa trovo? Una raccomandata A/R, pronta per la firma e la spedizione, che le due colleghe “laureate” hanno indirizzato al Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'IPAB, chiedendo un incremento del loro orario lavorativo settimanale da 12 ore a 18. E quali motivazioni hanno addotto al riguardo?

  1. Che la mia assunzione sarebbe stata fatta senza avere “preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili all'interno della Comunità”;

  2. Che la prestazione richiesta doveva essere “temporanea e svolta da personale altamente qualificato”;

  3. Che, “a loro danno”, la prestazione non solo non è stata temporanea (1 anno + proroga di 1 anno), ma è stata svolta da personale in Convenzione (io), “che non risulta possedere i titoli previsti dagli standard qualitativi dell'Assessorato alla Famiglia” (che richiederebbero educatori e non animatori);
Ora: posto che il prossimo 20 Marzo il mio contratto andrà naturalmente in scadenza e, (a meno che non vengano inseriti nuovi minori dai Servizi Sociali), non sussistono le condizioni per un'ulteriore proroga… che motivo c'era di puntare velenosamente il dito su due anni di lavoro svolto onestamente, con impegno e serietà, nonostante spessissimo con mansioni (cucinare, pulire, stirare) che esulavano dalle mie funzioni e competenze, “tanto se non li fa lei che ha 18 ore, chi lo deve fare?”… e con ritardi madornali nella percezione dello stipendio (ad oggi sono ferma a quello di ottobre)?


É vero, sono un animatore e non un educatore (ma la laurea in Giurisprudenza mica l'ho presa al CEPU!), ma ho comunque fatto la mia parte nel portare avanti il progetto educativo dei ragazzi e soprattutto non sono stata io, ma l'Assessorato alla Famiglia, a stabilire che “al fine di ottenere l'accreditamento dell'IPAB come Comunità-alloggio per minori, le figure mancanti in organico vanno assunte tramite Convenzione con Cooperative Sociali del territorio,” e non quindi affidando l'incarico a personale già dipendente.

Tant'è. Sto sperimentando sulla mia pelle quanto allettante e attraente sia il gioco del “futticumpagni”. Sono schifata.

16 commenti:

  1. Oh, cara, come ti capisco!
    Sai? Di solito sono invidiate le persone più brave, più buone, più disponibili... insomma i futticumpagni sono sempre "i meno" di tutto quello che ho elencato.
    Mi dispiace tanto, ma troverai senz'altro un altro posto dove sarai più rispettata. Non te la prendere e fai come Confucio sulla sponda del fiume.
    Ti abbraccio forte.
    Nadia

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  2. Abolirei tutte le facoltà che si occupano di educazione: fanno un sacco di danni. Compreso mandare in pappa il cervello.

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  3. La mia traduzione personale di "futticumpagni" è "pezzi di merda" e sentire che ti hanno invidiosamente preparato il bidone mi sta alterando la pressione. Sono certo che almeno i ragazzi diranno la loro a tuo favore. Giro a te la frase che direbbe mio padre in questa situazione: "non tutti i mali vengono per nuocere". Speriamo, insieme, che sia così.
    Ciao forte gemellina, aggiornami. robi

    ps; se clicchi Elisa nella lista degli Amici sul mio blog, troverai due suoi post dedicati al tuo scrittore preferito. A presto.

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  4. Schifata direi che è anche poco, quelle due sono vipere altamente velenose per comportarsi così.
    L'unica consolazione, se mi permetti di chiamarla così, è che il tuo lavoro lo hai fatto onestamente e senza calpestare i piedi a nessuno. Mi dispiace veramente tanto.
    Un caro saluto, Pat

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  5. Eccomi a commentare questo post dopo due giorni di grovigli di nervoso allo stomaco... e dopo aver iniziato la fase "com'è doloroso fare buon viso a cattivo gioco ora che so tutto quello che so!".
    Amica Grande Quercia, non è che, per caso, potresti sganciare due delle tue ghiande più pesanti da queste parti?! ;-)
    Abbraccio forte ricambiato... Grazie!!

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  6. Mmm... ma tu non sei un educatore?!? Sputi nel piatto che ti permette di mangiare?

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  7. Non è il titolo che fa l'educatore. Ma l'esperienza. È necessario viverle le relazioni, non leggerle. Basterebbe la facolta' di psicologia, al massimo. Oppure dovrebbe essere come medicina: dal terzo anno, pratica obbligatoria tutti i giorni fino alla laurea.

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  8. Spero che la tua pressione non risenta troppo delle mie disavventure :/
    Il "futticumpagni siculo" è chi vive e agisce, subdolamente, a danno di altri, incarnando il detto "mors tua vita mea".
    Attualmente non riesco a vedere aspetti "rosei" in questa vicenda, se non quello di non dover avere più niente a che fare con quelle vipere (e non è poco)... ma spero che il detto dei nostri padri sia più lungimirante di quanto, per adesso, non lo sia io.
    ...
    Sapevo già dei post di Elisa... Nella sua pagina facebook Alessandro D'Avenia inserisce il link degli articoli o post che i lettori scrivono sui suoi libri... ci sono arrivata da lì! :-) E ti ringrazio per avermi pensata! Grazie sempre, di tutto.
    Abbraccio per due!

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  9. Una volta qualcuno mi disse che "un educatore non bara mai, né con la sua coscienza, né col cuore dei ragazzi che gli sono affidati". In questi due anni spero di averlo fatto e di aver seminato qualcosa nel cuore di quei ragazzi.
    Grazie per la tua testimonianza.

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  10. Ci ho messo passione e tenerezza, cara Pat... spero che portino frutto! :-)
    Grazie!

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  11. Calo non immagini quanto mi addolori non solo avere conferma che purtroppo il mondo è pieno di persone meschine, infide e invidiose, ma anche sapere che l'agire di queste colleghe ti ha fatto tanto male :(
    Io so che tu hai messo la tua anima e la tua sensibilità e la dedizione in questo lavoro con i tuoi ragazzi, quindi comprendo che la delusione è ancora maggiore.
    La soddisfazione tua maggiore senz'altro sta nel rapporto che hai avuto con i ragazzi, punta su questo ora e se pure è difficile non permettere a queste brutte persone di avvelenare il lavoro tanto ben svolto!
    Vedrai che arriveranno anche altre soddisfazioni in futuro, tu le meriti tutte :)
    Un bacio, ti voglio bene! Serena domenica!

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  12. Cara Maris,
    so che mi vuoi bene e le tue parole me lo confermano... e mi rincuorano.
    E' un periodo un po' così, tante cose sembrano vacillare... vuol dire che devo imparare a far mio il vostro motto "per ogni men, c'è sempre un più!"
    Grazie perché ci sei. Serena domenica a voi!

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  13. Ma dalle nostre parti non si dice anche "Futtitinni" ? :-)

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  14. Certo che si dice... ma io non sempre ci riesco... mannagg'ammè! ^_^

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  15. Non ci sono parole, davvero... soprattutto perchè è un settore in cui l'umanità dovrebbe contare più di ogni altra cosa...

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