"… Tornato a casa ho viaggiato con lo spirito con un'amica incontrata in chat... Siamo stati un pò in giro per lo spazio tra Saturno e Giove poi, uscendo da un buco nero, siamo arrivati in un pianeta che abbiamo chiamato Terra dei sogni. Un pianeta sì strano direi, c'era il vento che odorava di vaniglia e il mare che sapeva di succo di ciliegia! Era la prima volta che chattavamo, ma sembrava ci conoscessimo da vent'anni... Cose speciali che succedono!"
C’è chi dice che in certi sguardi si vede l’Infinito… C’è chi dice che al Cuore non servono le braccia… Oggi voglio raccontare una storia… la storia di un’amicizia che dall’Infinito è nata e che nel Cuore ama e lotta, soffre e spera.
Due giovani anime viaggiavano solinghe sotto un cielo senza stelle. Vagavano con il naso all’insù nel tentativo di scorgerne una, quando finirono per sbattere l’una contro l’altra. Erano belle, meravigliosamente belle nel luccichìo dei loro occhi, che ardevano dal desiderio di cercare… e trovare… una stella, almeno una stella che splendesse nel Cielo, e di riflesso lì, al centro del loro Cuore.
Non si erano mai visti… né vissuti… prima di allora, ma fu come se si conoscessero da sempre… e quasi senza rendersene conto si ritrovarono mano nella mano… uno sguardo all’orizzonte e… VIA!!!
Una forza misteriosa li aveva sollevati da terra e avevano chiuso gli occhi per la paura. Quando li riaprirono… meraviglia!! Erano su una stella e milioni di altre sbrilluccicavano intorno a loro!! Si guardarono, si sorrisero e sempre tenendosi per mano se ne andarono in giro in quello spazio infinito… planando tra Giove e Saturno… cavalcando comete incandescenti… attraversando buchi neri… finchè giunsero nel pianeta chiamato Terra dei Sogni. E lì, tra il vento che profumava di vaniglia e il mare che sembrava succo di ciliegia, aprirono i loro cuori al racconto di sé. E non fu linguaggio… non furono parole… solo note melodiose in un Cielo coperto di stelle.
Oggi è come allora. Città differenti, vite diverse e tanta distanza tra loro. Eppure ogni notte, alzando lo sguardo, lo stesso Cielo stellato ricorda loro quanto sono vicini. Una stella per ogni ricordo, la stessa luna ad illuminare i loro sogni… l’identica gioia di essersi conosciuti.
Che grande dolcezza in questi due ragazzi!!!
RispondiEliminaUn caro saluto, Pat
Ma ciaooo! :)
RispondiEliminaMiiiii, onoratissssima sono!!
Come stai? Sei tornata?
Quanto ai due ragazzi...concordo!!
A presto!
"Per quest'anno non cambiare, stesse stelle, stesso cielo..."
RispondiEliminaAbbraccio dal tuo gemellino.
Accetto il consiglio di Robi Focaccia e ricambio l'abbraccio! ;-)
RispondiEliminaLe anime belle non si perdono mai, ci sarà sempre per loro una stella polare a indicare la via.
RispondiEliminaCiao anima bella.
haffner
Concordo!! E mi permetto di aggiungere che le anime belle sono anche capaci di trasformare in musica il rumore del silenzio!!
RispondiEliminaCiao a te, anima bella! ;-)
Saluto le due anime belle che hanno fatto un tantino più bella anche la mia anima.
RispondiEliminaCari Calo e haffner, "a frappè" dal vostro robi.
Ma buonasera, anima bella di gemellino che si sminuise sempre!!| ^_____^
RispondiEliminaPosso proprio dirlo: questo spazio è un cantuccio di anime belle!!
In alto i calici per tutti noi!!
P.S. Caro Robi, mi sa che Haffner il frappè lo preferisce "corretto"... ^_________^
E brava Calo, farei torto alla mia natura e alle molteplici "prove pratiche" che negli anni, con sacrificio (sic!) ho sostenuto. E va bene, vorrà dire che per te farò uno sforzo concedendoti un frappè, mentre io e robi, in omaggio alla tua terra ci faremo prima di pranzo come aperitivo un Etna bianco, e durante il pasto con pietanze adeguate una bottiglia di Rosso del Conte di Tasca d'Almerita.
RispondiEliminaCosì è deciso.
Vostro affezionato haffner
Ehm... va bene che sono pressocchè astemia e di vini ci capisco quasi niente, ma MAI E POI MAI rovinerei con un frappè un pranzetto alla siciliana!! E poi... il Passito di Pantelleria lo reggo abbastanza bene! :P
RispondiEliminaE vada per il Passito di Pantelleria, ma solo a fine pasto con un formaggio saporito e a pasta dura per far contrasto. Altra opzione: un passito da meditazione. Propongo, se robi non ha nulla da ridire, che alla simpatica Calo venga servito un passito di Donnafugata riserva Ben Ryè,
RispondiEliminaQuod dixi, dixi!
haffner
Il Passito cu u "tumazzu"? :-) Ed io che l'ho sempre bevuto accompagnato al semifreddo alle mandorle o ai dolci al cucchiaio con crema e frutta fresca!! ce la posso fare! ^_^
RispondiElimina