lunedì 3 marzo 2014

Charlotte, la fatina della buonanotte

Tanto tanto tempo fa, sull’isola di Fai-bei-sogni, viveva una fata di nome Charlotte. Era piccolina di statura, coi capelli biondi e il viso pieno di lentiggini; era sempre allegra e sorridente e sull’isola tutti la conoscevano come “la fatina della buonanotte”. Charlotte aveva infatti una piccola bacchetta magica dorata che usava per donare la buonanotte ai bambini del mondo. Come faceva? Si avvicinava in punta di piedi alle culle e ai lettini, poi poggiava delicatamente la bacchetta magica sulla spalle dei bimbi e recitava questa filastrocca: “Fa’ la nanna tesorino, ecco Charlotte ti è vicino. Buona notte mio tesoro, sogni belli, sogni d'oro.”


A quel tempo sull’isola di Fai-bei-sogni viveva anche il folletto Sempredesto. Quest’esserino solitario e un po’ scorbutico doveva il suo nome al fatto che non conosceva cosa fosse il sonno, perché in vita sua non aveva mai chiuso gli occhi per dormire. Per questo era da sempre geloso di Charlotte, del suo essere la fatina; di qualcosa che lui nemmeno conosceva e del bene che tutti, grandi e piccini, le volevano.


Sempredesto non ne poteva più di questa situazione e voleva a tutti i costi far qualcosa per impedire a Charlotte di svolgere il suo compito. Un giorno escogitò uno stratagemma per rubarle la bacchetta magica: con un incantesimo assunse le sembianze di un bambino, si accucciò in un lettino e in silenzio attese l’arrivo di Charlotte. Quando la fatina arrivò e si avvicinò a Sempredesto per toccargli la spalla con la bacchetta, il folletto, con una mossa velocissima, la afferrò e poi svanì nel nulla, con uno sbuffo di fumo.


Charlotte era disperata, adesso i bambini del mondo non avrebbero più potuto dormire sonni sereni e tranquilli! I singhiozzi della fatina arrivarono alle orecchie di Espéria e Ninféa, le farfalle madrine delle fate, che in un battito d’ali furono da lei e si fecero spiegare cosa fosse successo. “Non preoccuparti - dissero in coro Espéria e Ninféa- ci penseremo noi”. E si avviarono verso il bosco dove viveva Sempredesto.


Una volta arrivate, si posarono su un fungo e da lì iniziarono a spiare Sempredesto che usava la bacchetta magica come se fosse uno scivolo. Le due farfalle aspettarono pazienti che il folletto si stancasse. Quando i morsi della fame cominciarono a farsi sentire, Sempredesto nascose la bacchetta magica in un incavo del grande frassino, sicuro che nessuno l’avrebbe potuta prendere. Ma Espéria e Ninféa volarono fin lì, la presero e veloci scapparono via. Quando Sempredesto si accorse che la bacchetta magica era sparita, le due farfalle erano già arrivate da Charlotte.


“Eccoci qua - dissero - hai visto che tutto si è risolto?”. Felice e orgogliosa Charlotte prese la sua bacchetta, ringraziò Espéria e Ninféa, le salutò e partì subito per portare la buonanotte ai bimbi del mondo. Quella notte, però, il suo viaggio fu un tantino più lungo. Intorno alla mezzanotte, infatti, fece una deviazione verso il bosco in cui viveva Sempredesto. Lo intravide in lontananza intento a giocherellare con alcune ghiande. Senza fare rumore arrivò vicinissima al folletto, gli poggiò la bacchetta magica sulla spalla e gli sussurrò: “Fa’ la nanna bel folletto, l’ora è di andare a letto. Buona notte Sempredesto, dolci sogni arriveran presto.” Il folletto si girò, vide Charlotte ma non riuscì a dirle nulla. Chiuse gli occhi e si addormentò col sorriso sulle labbra, felice perché da quella notte anche lui potè fare sogni belli, sogni d’oro.

10 commenti:

  1. E' deliziosa questa favola di Charlotte la fatina della buona notte. Probabilmente è molto indaffarata con i bambini, ma le sarei molto grata se facesse una capatina anche da me così dormo un pochetto anche io. Chissà forse io accanto ho un folletto dispettoso come Sempredesto, mannaggia :-)
    Bravissima, mi è piaciuta moltissimo!!
    Ciao, buona nuova settimana. Pat

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  2. da me la fata Charlotte passa sempre al mattino quando devo alzarmi...
    Il filmato dei tuoi umori canterini è tenerissimo!
    Sono contento di questo tuo momento dolce e leggero. Un abbraccio. robi

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  3. E' arrivata la notizia
    che Charlotte andrà da Patrizia,
    e se una buona notte non le donerà
    da Fai-bei-sogni cacciata sarà ! :-) :-)

    Grazie mille per l'apprezzamento e per il sorriso che mi hai donato!

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  4. Uhm... le dirò che si attrezzi per i... "problemi di fuso orario"!! :-)
    ...
    Hai ragione è una ninna nanna tenerissima... e quanti bei ricordi porta con sè!! :-)

    Abbraccio ricambiato!

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  5. E da me niente fatina?

    Simpaticissima favola che aiuta i grandi a sognare come i piccini.
    Ci riusciremo? :-)

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  6. Serena notte Arthurino, presto Charlotte ti sarà vicino. E donarti saprà, come un capolavoro, sogni belli, sogni d'oro. :-)

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  7. Ti auguro un felice fine settimana, carissima "zia" che scrive racconti così belli :)
    Tanti baci!

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  8. felice fine settimana anche a te e tanti baciottini ai nipotini di cuore! :-)

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  9. Come in una favola del grande Rodari, sei bravissima calo.
    Per un istante mi hai fatto tornare bambino, grazie.
    Buona domenica per te.
    haffner

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  10. Mi fa piacere averti donato un attimo di spensierata leggerezza... ma diamo a Rodari quel che è di Rodari e lasciamo a Calo il suo piccolo grande sogno: avere un nipotino cui far trovare, come primo dono nella culla, i suoi "racconti di zia". :-)
    Benvenuto in questo spazio, haffner! Se ti fa piacere, sentiti a casa e torna pure quando vuoi!
    Buona nuova settimana!

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