Non so come cercarti
non so dove trovarti
ma sento il bisogno di dire di te
dell’amore che ci ha legati
e che ci unisce ancora
nutrito di una tenerezza dilatata nel tempo.
non so dove trovarti
ma sento il bisogno di dire di te
dell’amore che ci ha legati
e che ci unisce ancora
nutrito di una tenerezza dilatata nel tempo.
Tra un respiro e un battito
intravedo un cuore… il MIO
che fatica ad accettare la notte della morte
e si chiude a riccio
e un altro…
il TUO… che lo solletica
lo stuzzica, lo sprona
perchè la luce non può nascondersi a lungo
la gioia non può tacere per sempre
e l’inverno, prima o poi, deve far spazio alla primavera.
intravedo un cuore… il MIO
che fatica ad accettare la notte della morte
e si chiude a riccio
e un altro…
il TUO… che lo solletica
lo stuzzica, lo sprona
perchè la luce non può nascondersi a lungo
la gioia non può tacere per sempre
e l’inverno, prima o poi, deve far spazio alla primavera.
Chiudo gli occhi e ti vedo
sento il tuo respiro
ti percepisco presente e vicino
e la tua mano che stringe la mia
ancora una volta mi dona forza
ancora una volta mi dona VITA.
sento il tuo respiro
ti percepisco presente e vicino
e la tua mano che stringe la mia
ancora una volta mi dona forza
ancora una volta mi dona VITA.
Si, tu vivi!
Vivi nell’Amore,
nell’Amore donato e contraccambiato
che scorre nelle mie vene
e trasforma la mancanza
in PIENEZZA.
nell’Amore donato e contraccambiato
che scorre nelle mie vene
e trasforma la mancanza
in PIENEZZA.
Come scrive Vecchioni: “forse non lo sai, ma pure questo è Amore”, ma tu lo sai.
RispondiEliminaAbbraccio dal tuo fiero gemellino robi.
Carissimo fiero gemellino,citarmi questa di Vecchioni mi mostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, le premure e le attenzioni che hai nei miei riguardi… segno del bene sincero che mi vuoi. Grazie!! E grazie per avermi ricordato che “pure questo è Amore”. Buona nuova settimana
RispondiEliminaRicordi? Una volta ti scrissi già che quel “Si, tu vivi!” lo sentivo bello forte, chiaro, mio. Te lo riscrivo adesso e ti ringrazio perchè traduci in versi le emozioni che sai provo anche io.Bacioni, buon wekend.
RispondiEliminaCarissima Maris,
RispondiEliminacerto che lo ricordo!! Il nostro sentire è “comune” a volte per naturale disposizione di animo e di cuore… a volte perchè abbiamo caratteri che in molte cose si somigliano… a volte perchè la vita ci ha già fatto assaporare alcuni grandi dolori… Ma SEMPRE ci accomuna un difetto… che poi tale non è… non riusciamo a rinunciare ad amare!!Buona nuova settimana, mia cara! A te e alla tua famiglia!
Intensa, come può esserlo un sentimento che viene dal cuore e che si nutre di emozioni allo stato puro.Non è mai facile commentare le poesie, perché sarebbe come parlare di sensazioni che si percepiscono prima ancora che si sentano. E allora, provo a rileggerla, sentendo solo il suono delle mie parole. :-) Ciao!
RispondiEliminaCiao Calo, ora posso comprendere un po’ di più le tue parole…
RispondiEliminaGrazie per avermi fatto riflettere, ancora una volta, sul valore del “sentire”!! E grazie per il tuo “intensa”!
RispondiEliminaBuona serata!
Avrei desiderato che il tuo “comprendere”, il tuo “sentire” riguardasse ben altre emozioni e sensazioni… Per qualunque cosa… conta pure su di me!
RispondiEliminaCosa aggiungere alle tue parole??..nulla! Parlano da sole..raccontano ed emozionano..come sempre! Queste parole mi hanno fatto venire i brividi:”Chiudo gli occhi e ti vedo sento il tuo respiro ti percepisco presente e vicino e la tua mano che stringe la mia” mi ricordano una persona..una cara persona che anche se lontana e sempre vicina!!
RispondiEliminaGrazie degli apprezzamenti che sempre hai per i miei scritti, cara Alessandra!! Quando poi sono “veicolo” per emozionarsi, magari ricordando qualcuno a cui si tiene… beh, sono contenta il doppio! ^_^ Grazie del passaggio e buona serata!
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