venerdì 24 ottobre 2014

Domanda fatale

Caro lettore,


quello che ti accingi a leggere non è un vero e proprio post… è in realtà una riflessione di getto e di pancia che trae spunto da questa frase, tratta dalla canzone COME TI SENTI di Marco Mengoni: “Come mi sento? Domanda fatale. E se ti rispondo non stai neanche a sentire.

Nella vita di tutti i giorni è più facile domandare “che fai di bello?”, piuttosto che “come stai?”. Forse è più comodo (e più sbrigativo!) tenersi sul vago che scendere nel personale… forse si ha paura di dover prestare orecchie e cuore alla voce dell’altro… a quella storia che gli morde il cuore e glielo mastica… Forse prendiamo tutto troppo alla leggera… ma che triste amarezza quando c’è chi, col cuore in mano, trova il coraggio di essere nudo, fragile, autentico e risponde e chi, sempre troppo di corsa o preso da altro, non sta neanche a sentire…

14 commenti:

  1. bisogna essere forti per essere fragili.....

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  2. Quando si apre il cuore e dall'altra parte ti accorgi che non ti stanno a sentire, anzi paiono scocciati e forse nemmeno ti credono, è veramente orribile!!
    Un abbraccio, Pat

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  3. Probabilmente hai ragione.
    Io ne faccio una questione di "attenzione all'altro". Possiamo essere attenti, aperti come una stanza accogliente, in ascolto di quanto sgorga dalle sorgenti del cuore e dai pori del mondo, oppure possiamo essere una casa troppo ingombra di noi stessi da non avere spazio per chi è altro da noi...
    Buona serata!

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  4. Eh già... :/
    Abbraccio ricambiato con l'augurio di un bel fine settimana!

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  5. sono quelle storie di tutti i giorni che la progressiva amarezza nella vita reale mi ha consigliato di evitare, ma che purtroppo non si possono azzerare.

    Buon week end alla mia sensibile gemellina. robi

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  6. Azzerare situazioni del genere sarebbe, forse, troppa grazia...
    Dovremmo, forse, imporci un rallentamento.. un riscoprire lo "stare" con gli altri...
    Buon fine settimana a te e Lina.

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  7. se leggerai nel mio blog, c'è un post che riporta una situazione analoga ma , non per vantarmi, ho saputo ascoltare l'altra e mi sono accorto che si era stemperato quel nodo che la attanagliava.
    ciao carissima amica

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  8. Nella vita di tutti i giorni spesso non ti chiedono neppure come stai, ma preferiscono far finta di niente... è più facile e più comodo... non si sa mai che ti debbano aiutare.

    Ti abbraccio forte, piccola Calo.
    Nadia

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  9. E' un periodo parecchio incasinato, ma prometto che verrò appena posso a leggere il post di cui parli! Quello che qui mi hai anticipato, mi convince ancora di più di una cosa in cui credo fermamente: il tempo donato agli altri non è mai tempo perso!
    A presto!

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  10. Hai fotografato una realtà triste e avvilente che, purtroppo, diventa sempre più frequente... :(
    Parole amare che lasciano il segno... specie se provengono dalla nostra Grande Quercia...
    Ti abbraccio fortissimo anche io... per quel che posso... piccola Calo c'è!

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  11. Carissima Calo,
    ci siamo in questo mondo sempre in corsa ma ci dimentichiamo degli altri, di quello che c'è accanto a noi. La mancanza di saper guardare agli occhi ,di ascoltare un amico, di fare soltanto una carezza. Quanto diverso sarebbe il mondo!!!
    Bacione cara Calo
    :)

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  12. Non solo sarebbe diverso il mondo, ma saremmo, prima di tutto, diversi noi!!
    Ciao carissima amica, è sempre un piacere averti tra queste pagine!

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  13. La verità è che è molto difficile ascoltare gli altri, si va troppo in fretta e si è troppo presi a coltivare il proprio orticello, per cui si vive senza quel cuore in mano.
    Ma io ci credo, ed è un bel punto di partenza. :-)

    ma a proposito, quest'anno non scrivi nulla per Scriveregiocando? Aspetto come sempre un tuo scritto, mi farebbe veramente piacere e se vuoi sapere qualcosa di più nel mio blog o in quello di Morena Fanti trovi tutti i particolari.

    Ci sei? :-)

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  14. ... Probabilmente hai ragione... ma allora non dovremmo pretendere dagli altri ciò che noi stessi, in primis, non siamo in grado di dire, fare...
    ...
    ScrivereGiocando? Ci penso!

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