mercoledì 9 luglio 2014

In parziale ossequio...

... all'ordine che Grande Quercia le ha dato nell'ultimo post, piccolo ramo prova a far spuntare qualche germoglio sorridente e lo fa in primis postando un "umore canterino" un po' più allegro, in secundis riportando un post che scrisse esattamente un anno fa e che le è tornato alla mente domenica scorsa, quando al suo paese era la festa del santo patrono.


Che c'azzecca?! Leggete, sorridete (ma non troppo!!) e... capirete! ^_^


C’era una volta Giufà, un personaggio letterario della tradizione popolare siciliana, un ragazzino stupidello che viveva alla giornata, in maniera candida e spensierata, e che aveva una naturale predisposizione per combinare guai… C’era una volta… anzi… c’è ai nostri giorni, un’evoluzione genetica di Giufà… ed è donna!! Questa creatura sa essere, a volte, un rarissimo esemplare di maldestra goffaggine d’ispirazione quasi fantozziana… L’ultima “giufata” è avvenuta qualche domenica fa, in un paese in festa per la ricorrenza del santo patrono. Quel giorno indossava la tuta che aveva comprato il mese prima per partecipare ad un matrimonio; aveva cambiato i bijoux e gli accessori e sostituito le sbrilluccicanti chanel con le più comode sneakers… e in questo look elegante ma casual si sentiva proprio a suo agio. La donna (che quando non indossa i panni di Giufà, tra le altre cose è un Ministro Straordinario della Comunione e la domenica porta l’Eucaristia a casa agli ammalati), aveva partecipato alla Messa e stava per iniziare il suo servizio. Uscita dalla chiesa, notava che la piazza stava già riempiendosi di gente e c’era pure la banda in procinto di partire per la questua. Mentre stava scendendo dalla scalinata della chiesa accadeva l’improbabile, ma per lei non impossibile: “intruppicava” nell’orlo della tuta (per la verità un po’ lunghetta per essere portata con le sneakers, seppure “zeppate”) perdeva l’equilibrio, si sbilanciava in avanti e finiva per terra in ginocchio, con la gamba destra sulla piazza, la sinistra tra il penultimo e l’ultimo gradino e le mani intracciate sul petto per evitare che, durante il volo d’angelo, la teca con le ostie consacrate potesse uscirle fuori dal sacchetto che portava al collo… Malafiuraaaaaaaaaaaa!! In un batti baleno aveva tutti intorno e il viso le era diventato color scarlatto… Per evitare il protrarsi di quella situazione alquanto imbarazzante, scattava in piedi come una molla (per la verità non so come abbia fatto) e congedava gli accorsi con un secco: “Sto bene, grazie. Non mi son fatta niente. Per favore non fate capire nulla a mia madre”. E lasciava velocemente la piazza. Cari lettori, se vi capita di passare da queste parti e vedere una donna che adagia sulla sua gamba sinistra dosi copiose di ghiaccio e di Hirudoid sappiate che è lei: la Giufà in gonnella!!

14 commenti:

  1. Grande Quercia, orgogliosa di Piccolo Ramo "tuttofare", oggi ha sorriso e invia un forte abbraccio.

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  2. ^_^ Piccolo Ramo ora attende che anche Grande Quercia porti frutto! E ricambia l'abbraccio!!!

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  3. cara "Giufàntozzina,
    mi hai ricordato quel fantino caduto insieme al suo cavallo durante il salto di una siepe e nessuno dei due si rialzava. Quando il personale dell'ippodromo si avvicinò con la pistola al cavallo per abbatterlo, il fantino dolorante si alzò come una scheggia dicendo "io non mi sono fatto niente..."
    Come poteva la mia cara gemellina non imitare il mio volo dalle scale, vacanze 2013...!
    Spero che tu stia già bene dopo le nascoste (da tua madre...) cure con ghiaccio e pomata.

    Ti mando un abbraccio. robi

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  4. Ma il 2013 é stato l`anno dei ruzzoloni per i gemellini?! Comincia ad impressionarmi quanto ci unisce e ci lega! ;)
    E a distanza di un anno ci pensa un alone sulla gamba a ricordarmi quel...volo d'angelo!
    Abbraccio ricevuto e ricambiato!

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  5. Stamani Grande Quercia ha cominciato a postare ricette di cucina livornese, sperando di farvi mangiare bene e ridere un po' insieme (ne ho bisogno).
    Allargo i miei rami per abbracciarvi tutti.

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  6. ^___________^
    Grande Quercia è ritornata
    ci propone un'abbuffata,
    orsù dunque accorriamo in tanti
    che ci abbraccia (e ci sfama!!) tutti quanti!

    bentrovata!

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  7. Caspita che ruzzolone, chiunque sarebbe diventato viola dalla vergogna, lei è stata veramente grande a rialzarsi subito e far finta che non le fosse successo niente!!
    Un caro saluto. A presto, ciao Pat

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  8. Ricordavo questo episodio spassoso della mia cara, carissima Giufà in gonnella :)
    Un bacio grande, con affetto.

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  9. Eh sì, grande è stata grande, ma che sagoma!! ^_^
    Un caro saluto a te e ...buon fine settimana!

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  10. E brava maris che se la spassa alle spalle di Giufàntozzina (come l'ha ribattezzata Robi!) ^_____^
    Il bacio grande me lo prendo tutto e lo contraccambio con un abbraccio... aperto ed accogliente come il colonnato del Bernini a San Pietro!
    Buon fine settimana!!

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