Caro Papà,
mentre fuori giochi di luce e gelo feriscono il buio in cui è avvolto il paese, eccomi qui a scrivere il tuo nome e a vergare di Te il silenzio che abbraccia il mio cuore.
Sarà il luccichìo delle luminarie che addobbano gli abeti e i presepi, i balconi e le vetrine… sarà che si sta avvicinando il tuo compleanno e Tu non ci sei… ma la malinconia imbratta le pareti dell’anima, disegnando chiaroscuri, ed ogni minimo particolare diventa pretesto per pensarTi.
Ed è dolce ricordarTi, ed è un’esigenza rivederTi in fotogrammi di filmati e foto e fissare, nell’assoluto di quest’attimo bagnato di sale, il sapore d’infinito del nostro Amore.
Son poche le Stelle che rimangono a brillare quando si corre su strade buie, quando tutto sembra un ostacolo ed è difficoltoso raccapezzarsi… Tu Papà sei la mia Stella, ma ci sono giorni – oggi per esempio – in cui questo non mi basta… perché ho bisogno di sentire la tua voce che mi chiama, ho bisogno di sentirmi stretta, anzi no, stritolata, in un tuo abbraccio… ho bisogno di “pelle”, ma l’anima scricchiola, stretta tra brividi e lividi.
Mi manchi papà!
Te lo dico mentre piove… e i tergicristalli dell’anima non funzionano come dovrebbero.
mentre fuori giochi di luce e gelo feriscono il buio in cui è avvolto il paese, eccomi qui a scrivere il tuo nome e a vergare di Te il silenzio che abbraccia il mio cuore.
Sarà il luccichìo delle luminarie che addobbano gli abeti e i presepi, i balconi e le vetrine… sarà che si sta avvicinando il tuo compleanno e Tu non ci sei… ma la malinconia imbratta le pareti dell’anima, disegnando chiaroscuri, ed ogni minimo particolare diventa pretesto per pensarTi.
Ed è dolce ricordarTi, ed è un’esigenza rivederTi in fotogrammi di filmati e foto e fissare, nell’assoluto di quest’attimo bagnato di sale, il sapore d’infinito del nostro Amore.
Son poche le Stelle che rimangono a brillare quando si corre su strade buie, quando tutto sembra un ostacolo ed è difficoltoso raccapezzarsi… Tu Papà sei la mia Stella, ma ci sono giorni – oggi per esempio – in cui questo non mi basta… perché ho bisogno di sentire la tua voce che mi chiama, ho bisogno di sentirmi stretta, anzi no, stritolata, in un tuo abbraccio… ho bisogno di “pelle”, ma l’anima scricchiola, stretta tra brividi e lividi.
Mi manchi papà!
Te lo dico mentre piove… e i tergicristalli dell’anima non funzionano come dovrebbero.
Ci sono quei giorni, è vero...e sembrano non finire mai, lo so.
RispondiEliminaPerò quel temporale sull'anima poi passa, il sole torna a splendere e si scoprirà che l'acqua caduta prima ha innaffiato il terreno fertile e sbocciano teneri germogli. Niente quindi è sprecato o inutile, neppure la sofferenza di quei giorni particolari in cui sembra non esserci rimedio al senso di vuoto.
Ti abbraccio, mia carissima amica.
un abbraccio grande grande a te insieme ad un sorriso. Altro non serve che io scriva, tu sai... :-)
RispondiEliminaMi prendo il tuo abbraccio... consapevole che la malinconia di questi giorni è... parte di me... come papà è stato, è, e sarà sempre la mia roccia e il mio porto sicuro.Grazie.
RispondiEliminaNel "grande grande" del tuo abbraccio c'è la sincerità di un affetto che va ben oltre le parole... e di questo ti ringrazio. Il mio :-) per te.
RispondiEliminaChe belle parole cara Calo, e che tenerezza che mi fai leggendoti, penso che tuo padre, in qualunque posto sia, ti ascolta e con un sorriso ti segue.
RispondiEliminaE' sempre così, credimi. :-)
Lo so, Arthur... è che a volte mi lascio andare alla malinconia... e non posso farci nulla. Grazie per le belle parole che sempre hai per me. Buona serata.
RispondiElimina"i tergicristalli dell'anima..." molto bello Calo.
RispondiEliminaeppure non ho ancora messo il collirio della sera...
RispondiEliminaParte una carezza per il sud. robi
Mi sono sentita stritolare il cuore...
RispondiEliminaPensa che mio padre è morto quando aveva soltanto 67 anni ed è stato un trauma perché non usci più vivo dalla sala operatoria.
I genitori sono una parte di noi che ci resta sempre incollata addosso, anche quando non ci sono più e sono sicura che in qualche modo ci proteggono anche dalla loro dimensione.
Un abbraccissimo, Calo e buon Natale!
... Grazie...
RispondiElimina:-) Mi hai strappato un sorriso. Grazie gemellino del cuore.
RispondiEliminaPapà mio aveva solo 65 anni... e il suo calvario andava avanti da 11...
RispondiEliminaSono certa che è come scrivi tu... sono certa di essere un pensiero fisso per papà, ovunque lui sia, è che a volte la differenza di "dimensione" si manifesta in modo dolorosamente pesante...
Abbraccio ricambiato e... a presto con il mio... sgarrupato post augurale! ;-)
il tuo amore è commovente, sei una figlia speciale...
RispondiEliminatuo padre lo sa, la sua anima è stretta alla tua,
lo sarà per sempre...
un grande abbraccio...
Mi sono commossa....sempre bello leggerti...
RispondiEliminati lascio i miei auguri di Buone Feste...trascorri il Natale con tanta serenita' ....ti abbraccio
Si, amico mio, le nostre anime sono avvinghiate strette...
RispondiEliminaGrazie perchè ci sei.
Sempre troppo buona nei miei riguardi! Ti aspetto qui nei prossimi giorni per i miei auguri... sgarrupati! :-)
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