domenica 18 agosto 2013

Ad occhi chiusi sull'altalena dei ricordi

Era bastata una mattinata in spiaggia per renderla un confetto da laurea; quella che le si prospettava davanti era una notte da "surci addumati". Aveva messo in pratica il vecchio rimedio dei bendaggi ghiacciati, che le aveva donato del sano refrigerio durante il suo primo sonno, ma ora quel brivido caldo l'aveva svegliata e provata.

Era un tizzone acceso. Tutto voleva fuorchè giacere in quel letto incandescente, a contemplare il soffitto e ascoltare le voci della notte. Aveva preso il suo cuscino e si era sdraiata per terra, aveva chiuso gli occhi provando a concentrarsi su pensieri positivi. E, soprattutto, freschi.

Inaspettata, una dolce brezza le accarezza il viso e le scompiglia i capelli. E si vede lì, a dondolarsi su quell'altalena rudimentale che il suo papà aveva legato ad un albero di ulivo. Alla piacevole sensazione di freschezza si accompagna un benessere generale che le stampa un sorriso sul volto.. sulla scena, ora, c'è anche suo padre e lei, che raggiante gli ripete: "Più forte papà, fammi volare!"

Quel dondolìo ora forte ora lieve, come un pendolo segna i rintocchi di un tempo felice... di una composizione ricca di note, in cui ogni nota è ricca di ricordi, ricca di VITA.

Come quando lui le insegna a fare il nodo e il doppio nodo alle scarpe... o le fa fare il cavalluccio... o le fa la "cicchirignola"... come quando lui le insegna a ballare il valzer e la mazurca e lei, di contro, lo trascina nei trenini dei veglioni di capodanno... come quando giocano a braccio di ferro, a carte o a dama e lei perde sempre... come quando non c'è scesa a Palermo senza panino con le panelle o con la milza "ngranciata"... come quando è un piacere vederli mangiare fave bollite pucciate nell'olio nuovo oppure pane, pomodoro, cipolla e ricotta salata...

Viaggia la mente sull'altalena dei ricordi, sospinta da una brezza che profuma di nostalgia e di dolce tenerezza. Ma lei sa che, quando sarà scesa da lì, la luce di quell'Amore resterà per sempre nei suoi occhi e nel suo cuore. 

6 commenti:

  1. La luce di quell'Amore davvero non ti abbandonerà mai. Non CI abbandonerà mai. Ne sono certa come lo sei tu, cara amica.

    Ti stringo forte in un abbraccio affettuoso.

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  2. So che avresti condiviso il mio ricordo, il mio "sentire" e la mia certezza!!
    Grazie del tuo abbraccio, che io allargo per farci entrare voi quattro! ;-)

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  3. Ti conosco da una vita ormai... ma riesci ancora a stupirmi con la tua disarmante interiorità!
    Ed io, che ho conosciuto non bene il tuo papà, leggendo questo tuo ricordo condiviso adesso comprendo molte più cose di te e del tuo essere...
    Grazie per come sempre riesci a donarti senza riserve! Grazie per avermi fatto spazio sulla tua altalena dei ricordi!

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  4. Non hai nulla di cui ringraziarmi... lo hai sempre saputo che la scrittura è il modo che mi è più congeniale per esprimermi e per far trasparire la vera me! (assieme ai miei eloquenti silenzi!! ^_^)
    La mattinata in spiaggia e il ferragosto in campagna all'ombra di quell'ulivo hanno fatto il resto...
    Kissettini per 5!

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  5. tenera, dolce, nostalgica, intensa gemellina

    Abbraccio. robi

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  6. Stiamo parlando della stessa gemellina? ^_^
    No perchè io ne conosco un'altra che oggi ha un nervoso per ogni riccio che ha in testa...
    Sempre grazie per l'empatia, la condivisione e l'affetto.

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